Sinisa uomo vero, un esempio da seguire

Impressionante Bologna

Non l’ho mai nascosto e lo andavo ripetendo da due anni quanto vedessi in Mihajlovic il tecnico perfetto per questa piazza, ma mai avrei pensato ad un impatto così rilevante. Non ha senso parlare ancora di Inzaghi e fare paragoni, va solo ricordata la situazione in cui ha messo le mani Sinisa quando ha accettato la sfida Bologna: 14 punti in 21 partite, terzultimo posto. Occorreva non un miracolo ma sicuramente qualcosa di molto simile, o si sarebbe materializzato l’incubo della Serie B. Mihajlovic ha raggiunto l’obiettivo e ha addirittura compiuto una piccola impresa salvando la squadra con quattro giornate di anticipo, perché otto punti di vantaggio sull’Empoli (nove considerando lo scontro diretto a favore) significano questo.
I numeri e la continuità dei rossoblù sono impressionanti: cinque vittorie consecutive al Dall’Ara, venti punti negli ultimi otto incontri, nessun timore reverenziale verso le avversarie più quotate (Atalanta a parte, ma era tutto calcolato), ed ecco la trasformazione da brutto anatroccolo in splendido cigno. Sei reti per Orsolini e Pulgar, che hanno raggiunto in vetta Santander, mentre gennaio ha portato rinforzi importanti come Sansone, Soriano e Lyanco, con il brasiliano (chiesto espressamente dal tecnico serbo) che ha dato grande sicurezza ad una difesa piuttosto traballante. Ora non resta che terminare la stagione il meglio possibile, magari togliendosi altre soddisfazioni, iniziando intanto a programmare la prossima.
Sento un po’ ovunque parlare di toto-Mihajlovic: sì o no ancora sulla panchina del Bologna? Le percentuali del sì sono in crescita, ad oggi l’intenzione di Sinisa è quella di restare sotto le Due Torri, a meno di un’offerta davvero allettante e prestigiosa dall’estero. Per convincerlo al 100%, però, serve un progetto tecnico che consenta ai felsinei di stazionare come minimo nella parte sinistra della classifica. In primis c’è da capire se Bigon possa essere o meno il braccio destro di Sabatini, in procinto di ricoprire a Casteldebole il ruolo già svolto all’Inter e alla Sampdoria. Una cosa è certa: la società sa di aver commesso qualche errore di troppo e dalla prossima estate volterà pagina per davvero, dando un’impronta molto più ambiziosa e competitiva alla rosa. Intanto giochiamoci e godiamoci le restanti sfide con questa mentalità vincente, e chissà che contro ogni pronostico non arrivi anche il record di punti della gestione Saputo.

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