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Nulla è scontato, nulla preclude un futuro radioso

E si riparte. Neanche il tempo di godersi una stagione che dal patimento si è trasformata in godimento, che prontamente la società ‒ nelle figure del chairman Joey Saputo e dell’a.d. Claudio Fenucci ‒ ha preso la parola presso lo stadio Dall’Ara, rilasciando alcune interessanti dichiarazioni sul Bologna che sarà. L’asticella, come qualcuno ama definirla, sarà alzata. Questo non vuol dire che il club investirà cifre da far accapponare la pelle e punterà subito alla Champions, forse nemmeno all’Europa League, ma sicuramente ad una stabile colonna sinistra della classifica. Da lì partirà un percorso volto a migliorare sempre più, e a centrare eventualmente una posizione di prestigio dovrà essere il tecnico, quel Sinisa Mihajlovic che da un gruppo in grande difficoltà ha sviscerato il massimo.
Chi si attendeva annunci nella giornata di oggi ha calcolato male tempi e modi. L’ingaggio di Walter Sabatini come nuovo responsabile dell’area tecnica rossoblù, con un occhio anche su Montreal, è praticamente cosa fatta, ma per mettere nero su bianco si dovrà prima capire il destino del d.s. Riccardo Bigon, che dovrà accettare un ruolo da braccio destro. Bigon che presto vedrà il suo contratto rinnovarsi in automatico per un altro anno, avendo centrato l’obiettivo della salvezza (ne sarà felice anche Pippo Inzaghi, che dai sacrifici della squadra ricaverà un premio dopo aver vinto solo due partite).
E veniamo al mister, sul quale Fenucci è stato molto chiaro: «Con Sinisa siamo a buon punto». Ora non resta che attendere il via libera del serbo, che si è preso una decina di giorni per capire cosa fare ‘da grande’. Non è una sorpresa questa scelta, derivante dal contratto firmato a fine gennaio: se dovesse arrivare una big italiana o una formazione estera (magari inglese) di medio-alto livello, Mihajlovic potrebbe anche decidere di lasciare chi tanto lo ama. La speranza della piazza felsinea, ovviamente, è che opti per rimanere in ogni caso, ponendo in prima persona le basi per un futuro importante. Futuro importante che comunque fa parte dei programmi: Sinisa o non Sinisa, non si soffrirà più come quest’anno e non ci si accontenterà come in quelli precedenti, le scelte saranno vagliate con attenzione al fine di riportare più in alto possibile la squadra tramite investimenti di spessore.
Attenzione però, la permanenza di Mihajlovic non significa in automatico che si ripartirà in pompa magna, come bere un bicchier d’acqua, dalle dieci vittorie e dai 44 punti finali. Troppo spesso il calcio ci ha insegnato come certe stagioni possano incappare in contrattempi, e altrettanto spesso ci siamo resi conto che ripetersi non è affatto scontato. Restiamo quindi in attesa della decisione definitiva del condottiero serbo, che ovviamente se resterà (come viene spontaneo pensare) renderà tutti felici. Ma se così non dovesse essere, nulla preclude al Bologna un futuro radioso con un altro allenatore.

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