Sempre e Comunque
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Forza ragazzi

Forza ragazzi

Sta per ricominciare la scuola. Un incubo non solo per gli studenti, ma anche per i genitori. Riparte il delirio dei gruppi WhatsApp col telefonino tarantolato in tasca (ci vuole l’esorcista, altro che disattivare le notifiche, per sopravvivere al diluvio di messaggini e faccine). Riparte la scandalosa e troppo, troppo costosa caccia ai libri di testo: è importante mantenere un rapporto con la carta, non tutto può essere digitalizzato, ma è medievale che i ragazzini girino con dieci chili di libri nello zaino (buona parte inutili) solo per far sopravvivere un mercato (l’editoria scolastica) che per non scomparire dovrebbe ripensarsi e adeguarsi in modo un po’ più attivo. Com’è scandaloso, certamente, che le strutture scolastiche siano spesso altrettanto medievali. Ripartono i colloqui, le pagelle, i compiti a casa, le battaglie quotidiane. Secondo me, con tutto lo schifo che continua a fare la scuola italiana riforma dopo riforma – indipendentemente dai governi che ci mettono mano – in cui l’unica costante è sempre affidarsi alla buona volontà degli insegnanti (quelli bravi ci sono ancora e fanno la differenza, ci vuol solo fortuna a beccarne almeno uno a classe), i ragazzi di oggi studiano molto più di prima.
E, in generale, i ragazzi di oggi sono meglio di quelli di ieri. Basta con il luogo comune che «prima era meglio» e «ai nostri tempi». Certo, specie nelle situazioni di disagio sociale, emarginazione, periferia, una società che ha abolito l’ascensore sociale e che dà meno opportunità ai suoi figli, rischia di perderne tanti per strada. I deficienti ci sono sempre stati e ci sono in tutte le fasce d’età, e in tutte le categorie (quella dei giornalisti anche, lo dico prima io). Ma non ci sto ad adeguarmi alle solite frasi che ogni generazione si è sentita ripetere dalle precedenti: «Ah i giovani d’oggi, ah noi eravamo meglio». Non ci sto a dipingere le nuove generazioni come masse di lobotomizzati digitali apatici e abulici. Non è realistico.
Io vedo anche tantissimi ragazzi in gamba, svegli, ambiziosi, creativi e ricchi di valori. Io penso che i nostri figli siano molto meglio di noi e che se la caveranno, nonostante noi. Forza ragazzi.

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