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La morale spray urticante

La morale spray urticante

Dopo la tragedia di Corinaldo, il Comune di Bologna sta pensando di vietare lo spray urticante al peperoncino alla festa di Capodanno in piazza Maggiore. Mi pare saggio. Grazie alla stupidità dell’essere umano, quello che doveva essere uno strumento di difesa – specie per le donne – è diventato un giochino pericoloso. È doveroso per chi amministra cercare di proteggere i cittadini dalla loro stessa idiozia. È doveroso fare altrettanto per chiunque abbia la responsabilità di un luogo pubblico.
Senza entrare nello specifico (ci penserà la magistratura) trovo pazzesco e aberrante che il dibattito sul dramma della discoteca marchigiana (insicurezza, cialtroneria, avidità, approssimazione, dolo: lo diranno i tribunali) sia stato minimamente distratto dalle oscene canzoni (generosa definizione) del trapper Sfera Ebbasta, sui suoi messaggi misogini orrendamente sbagliati e dunque anche sui genitori che in fondo – questo è il sottinteso – permettono ai propri figli di vedere quei concerti o addirittura li accompagnano. Assomiglia al solito «sì ma aveva la minigonna» nei casi di violenza sessuale.
Detto che è sempre facile fare il genitore coi figli degli altri, i testi dei brani latrati da sto tizio, per quanto facciano schifo, non sono e non devono essere un punto neanche marginale del discorso. Le canzoni di Sfera Ebbasta fanno ribrezzo, siamo d’accordo, e lo facevano anche prima di Corinaldo. Qui si deve salvaguardare, sempre e comunque, il diritto di chiunque ad assistere in sicurezza a uno spettacolo o a un evento pubblico quando anche fosse il più imbecille, inutile e diseducativo immaginabile. Così come ogni generazione ha diritto ai propri cattivi maestri, errori e messaggi sbagliati.
Ma davvero siamo improvvisamente diventati un popolo che ha un così alto senso etico ed estetico? Non me ne ero accorto. Non siamo gli stessi che apprezzano i discorsi di Trump, Putin, Berlusconi, Renzi, Salvini, Giovanardi, Adinolfi o Toninelli?
Davvero siamo un popolo tanto rispettoso e sensibile sulla questione femminile? Ma non siamo quelli che Ruby era la nipote di Mubarak? Quelli che se qualche star del Bunga Bunga finisce anche in Parlamento o Consiglio Regionale che sarà mai? Quelli che si sono fatti rintronare da un modello televisivo che ha imposto la figura della donna come un soprammobile da arredamento? Quelli che hanno cantato «dai fammi godere« o «io quella me la farei» con Vasco, «comprami, io sono in vendita» con Viola Valentino, «alzati la gonna e fammi vedere cosa c’è da fare» con la Steve Rogers Band? E potrei andar avanti un paio d’ore… Non siamo gli stessi che hanno cantato e ballato decine e decine di canzoni che esaltavano più o meno apertamente l’uso delle droghe anche pesanti? Noi abbiamo sempre letto solo cose intelligentissime e giuste, visto solo i film e i programmi TV di altissimo livello, riso solo alle battute più sofisticate e corrette?
E ora facciamo i bacchettoni moralisti con la robaccia che ascoltano i nostri figli? Ma va là va là va là…

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