Sempre e Comunque
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Lavori in corso

Lavori in corso

Per fortuna questa rubrica è nata per occuparsi soprattutto di altro e non di calcio, con buona pace degli utenti/lettori cui sfugge che Zerocinquantuno è il prefisso della città di Bologna e non del Bologna (quello è 06 o +1-514 per Montreal).
E allora, passando dal centro tutto illuminato per Natale (bello l’albero e anche le luminarie da Ugo Bassi a Strada Maggiore), mi è venuta una domanda. Non provocatoria. Parto sempre dal presupposto sincero che gli addetti ai lavori più di me competenti in materia, qualsiasi materia calcio incluso, abbiano  una risposta logica e se si fanno determinate scelte, fino a prova contraria, si presume siano state ponderate come le migliori possibili.
Mi sono messo nei panni di un turista di quelli, sempre di più per fortuna, che vengono attratti soprattutto dall’estero per ‘scoprire’ questo nostro gioiellino meno celebre di tante altre mete turistiche italiane, ma altrettanto prezioso. E si ritrova, dopo aver speso anche dei soldi, nel cuore della città, nella sua vetrina principale, tra un palazzo Re Enzo sempre più avvolto e nascosto dai ponteggi di fronte a un Palazzo d’Accursio, nel lato Sala Borsa, sempre più avvolto e nascosto dai ponteggi suoi. Adesso, per tre settimane, verrà di nuovo ingabbiato il Nettuno, già bisognoso di cure di manutenzione a distanza di un solo anno dal restauro, perché i piccioni e il cloro lo danneggiano.
Detto che è necessario nonché auspicabile restaurare le nostre bellezze architettoniche, mi domando quale sia il criterio: così si dà al visitatore la sensazione di essere finito in un cantiere, specie in quei tanti weekend in cui la piazza è inoltre occupata da mercatini, tende, feste, pannelli, baracche, casette, palchi, treni, cinema eccetera eccetera.
Non è come se uno ti invitasse a pranzo, anzi insistesse anche, e poi ti facesse trovare gli operai che smartellano in salotto e tutto sottosopra?
Perché questi lavori vengono svolti tutti insieme contemporaneamente? È inevitabile? Bisogna farli quando e finché ci sono i soldi sennò poi chissà? Se non li si facevano con urgenza sarebbero crollati all’unisono tutti quei palazzi secolari e talvolta in attesa di un maquillage da decenni?

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