Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Cadaveri e zombie

Cadaveri e zombie

Un po’ di sensazionalismo, intorno all’inchiesta ‘Mondo Sepolto’ sul racket bolognese delle pompe funebri, c’è stato. Le forze dell’ordine l’hanno presentata con enfasi e ciò non sorprende, in questa grande corsa ai like che è ormai la comunicazione, in un mondo in cui un ministro della Giustizia posta il video dell’arresto di un terrorista latitante come un trailer promozionale.
Tuttavia, non ritengo che questo aspetto pur opinabile debba svilire l’importanza di un’indagine della magistratura che ha collezionato prove sul sistema (disgustoso) di mazzette da ladri di polli per spartirsi i cadaveri delle camere mortuarie dei due principali ospedali bolognesi.
Davanti a notizie del genere trovo preoccupante, o irritante, che il dibattito si sposti sul contenitore piuttosto che sulla sostanza: rimane il fatto che il sistema ipotizzato dagli inquirenti sarebbe illecito e squallido. Il fatto che un comportamento scorretto si faccia ovunque e da sempre e che vi siano molti altri comportamenti più scorretti non dovrebbero essere considerate attenuanti.
Trovo dunque avvilente il coro di «sai che scoperta», «beh si è sempre fatto così», «esagerati», «ci sono cose peggiori» a sminuire la gravità (umana, fiscale, etica) del reato. È il nostro brutto vizio di gridare allo scandalo per una bici contromano e fare cinicamente spallucce davanti a qualcosa di più rilevante. Ha anche a che fare col brutto vizio di vedere (politicamente) la pagliuzza negli occhi altrui ignorando la trave nei propri. Se la bici in contromano è di un altro merita la ghigliottina, se l’auto in doppia fila davanti a scuola è la mia allora merito comprensione e pazienza.
Il fatto che gli indagati non abbiano ammazzato nessuno (erano già morti…) non significa che il crimine in discussione non debba essere punito per quel che verrà dimostrato essere. Non è che i divieti di sosta nelle aree disabili non debbano essere sanzionati solo perché è ben peggio andare contromano in autostrada o stirare i pedoni sulle strisce, no?
Mi viene in mente ‘Mani Pulite’: cappi, monetine e sputi prima e poi la litania del «beh vabbè, così fan tutti»… Una schizofrenia tipicamente italiana: magistratura, media e potere politico vengono accusati di cecità e collusione se ignorano qualcosa e quando invece non la ignorano diventano allora eccessivi, strumentali, ingiusti. C’è sempre qualcosa d’altro di più importante. Siamo feroci con il criminale astratto, senza volto, e diventiamo indulgenti e tolleranti con quello che ha le sembianze del vicino di casa: «Li ho conosciuti, sono brave persone, che avranno fatto mai di così terribile?». La comunità vuole sempre avere il diritto di linciare o perdonare a seconda del suo umore: il concetto di morale e di legge da rispettare è sempre relativo, un criterio elastico, soggettivo e soggetto alla personale convenienza.
Secondo me, pensate un po’, è proprio questo modo di pensare/essere che sta alla base dello sfascio della nostra società.

© Riproduzione Riservata