Rassegna stampa 04/12/2017

Rassegna stampa 04/12/2017

RESTO DEL CARLINO

DESTRO, UN GOL PER RIPRENDERSI L’AFFETTO DI BOLOGNA

Sale più in alto di tutti e di testa aggiusta una partita che si era messa male. Salva il settimo posto e si prepara per le sfide con il Milan e la Juve.

«PERDERE STAVOLTA SAREBBE STATO UN PECCATO MORTALE»

Donadoni: «Siamo stati pigri sullo 0-1, bella la reazione nella ripresa. Sono contento per Mattia, ma doveva giocare meglio».

«IO RIMANGO QUI. CHI NON MI VUOLE, LO DICA»

Destro: «Se è un problema una soluzione la troviamo. Ho detto al mio procuratore che non mi voglio muovere, ma le indiscrezioni le sento. Stare fuori è dura, ringrazio i tifosi che mi hanno appoggiato anche quando giocavo male».

«SIAMO SODDISFATTI SOLO A METÀ»

Pulgar: «Il pareggio è arrivato grazie alla forza del gruppo. Potevamo vincere». L’ex Lopez: «Erick è fondamentale nel centrocampo del Bologna, siamo stati bravi a limitarlo».

MASINA, UN ASSIST CHE VALE LA RISCOSSA

Il difensore parte titolare e coglie subito l’occasione per dimostrare la fine dei tempi bui.

CORRIERE DI BOLOGNA

L’URLO DI DESTRO

Un guizzo in area di Mattia regala al Bologna il pareggio dopo una partita difficile contro il Cagliari: è settimo posto.

IL BOLOGNA TIENE BOTTA

Al Dall’Ara meno spettacolo rispetto alla gara con la Samp, pari brutto e prezioso. Joao Pedro sblocca, impatta Destro. Nel primo tempo episodio da rigore contestato.

MATTIA SEGNA E VA ALL’ATTACCO: «CHI NON MI VUOLE LO DICA, IO DA QUI NON ME NE VADO»

Il grazie a Palacio: “Far la guerra in due è molto più facile. A volte certi treni li perdi. E stare fuori non fa piacere”.

DONADONI: «DESTRO, GRANDE GOL. PERDERE ERA UN PECCATO MORTALE»

L’allenatore: «Bravi a rimontare ma ero furioso per la poca intensità». In tribuna c’era Saputo.

CORRIERE DELLO SPORT – STADIO

«BOLOGNA, IO CI SONO»

Donadoni manca i tre punti contro il Cagliari (1-1) ma ritrova Destro con un magnifico colpo di testa.

«PERDERE SAREBBE STATO UN PECCATO MORTALE»

Donadoni: «Sì, abbiamo lottato ma dobbiamo essere più reattivi”. Ora il Milan: “Lì non saranno contenti di avere gli stessi punti nostri».