Saputo di ritorno a Bologna, il patron assisterà ai match contro Roma e Juventus

Rassegna stampa 06/11/2017

CORRIERE DELLO SPORT – STADIO

«SONO DELUSO»

Saputo all’attacco: «Non posso essere contento, certe partite in casa le dobbiamo vincere». Il patron ieri al PalaDozza per la gara della Fortitudo: una serata a seguire il basket per dimenticare la brutta sconfitta con il Crotone. Ma c’è un messaggio per tutti. Intanto i gruppi della Curva Andrea Costa contestano: «La pazienza è finita».

DONADONI E QUELLA STORIA GIÀ VISTA

È la seconda volta che il tecnico perde quattro gare di fila, era già successo nella scorsa stagione tra il 4 e il 19 febbraio. Il primo anno in rossoblù furono invece tre le sconfitte consecutive.

DI FRANCESCO KO: ARRIVEDERCI AL 2018

Donadoni costretto a rinunciare all’esterno per una lesione al collaterale del ginocchio sinistro, dopo lo scontro con Sampirisi durante la partita di sabato contro il Crotone. Due mesi abbondanti di stop, l’obiettivo è tornare a metà gennaio. Oggi altri esami, è una situazione molto simile a quella di Falletti.

CORRIERE DI BOLOGNA

FUORI PULGAR E POCO PALACIO: COSÌ FINISCONO LE CERTEZZE DEL BOLOGNA

Sono bastati due fattori per far crollare il castello rossoblù: l’assenza in mezzo al campo di Pulgar e le condizioni precarie che hanno portato Palacio a fornire una prestazione normale. Ecco di nuovo i limiti di una squadra che vive troppo sulle giocate dei singoli tirando pochissimo in porta.

VERDI UNICO IN A. SOLO NEL 1978 UN PRECEDENTE

Segnando una doppietta su calcio piazzato con due piedi diversi, Simone Verdi ha compiuto qualcosa di inedito in Serie A. Un solo precedente in Europa, risalente alla sfida tra Atletico Madrid e Barcellona del 1978 decisa da due lampi di Marcial Pina, mentre non ci sono certezze su un’impresa analoga firmata da Hernanes nel 2003, quando militava nelle giovanili del San Paolo.

RESTO DEL CARLINO

MISTERO DESTRO

In due stagioni e mezzo il centravanti non ha mai giustificato i 10 milioni spesi nel 2015. Colpa del suo isolamento, ma la cura Donadoni non ha dato gli effetti sperati. Tenerlo in panchina non è servito a nessuno.

KREJCI, NAGY E GLI ALTRI DESAPARECIDOS

Il ceco e l’ungherese sono spariti dal progetto di Donadoni, dimenticati in panchina. Anche Crisetig non ha dato un grande contributo, ma quando gli è stata data una possibilità concreta?