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Rossoblù in prestito, per Bigon tante situazioni da definire

Rassegna stampa 13/04/2017

Undici anti-Palermo e mercato: l’attacco continua a rimanere in primo piano ‒ Scattano da oggi gli allenamenti a porte chiuse in casa Bologna, a due giorni dalla sfida in Sicilia contro il Palermo. Ieri Roberto Donadoni ha ritrovato a pieno regime Simone Verdi, che si è regolarmente allenato con i compagni. Da valutare in queste ore potrebbero però esserci le condizioni di Luca Rizzo, che ha interrotto anzitempo la seduta ed è rientrato negli spogliatoi toccandosi la coscia. In attacco continua a tenere banco l’ipotesi di una possibile maglia da titolare per Bruno Petkovic, mentre la difesa deve fare i conti con numeri tutt’altro che positivi. Se un anno fa i rossoblù avevano infatti chiuso la stagione con l’ottava miglior retroguardia del torneo, quest’anno sono al dodicesimo posto, con 10 reti subite in più (46 dopo 31 giornate) rispetto allo stesso periodo del campionato 2015-2016. Sette le gare chiuse senza subire gol, altrettante quelle chiuse con almeno 3 gol al passivo, 15 le reti subite nel finale.
Il mercato estivo servirà per apportare qualche modifica, così come in attacco. Da quest’ultimo punto di vista continua a circolare qualche nome, visto che si parla di possibili contatti con Filip Djordjevic della Lazio e Alberto Paloschi dell’Atalanta, peraltro già accostati in passato al Bologna. Tutti e due sembrano fuori dai progetti delle rispettive squadre e hanno ingaggi che si aggirano sul milione di euro. Dato non trascurabile: entrambi in carriera hanno giocato sia da attaccante centrale che come spalla di un’altra punta e hanno caratteristiche diverse da quelle di Mattia Destro. Il laziale va in scadenza di contratto nel 2018, e l’operazione potrebbe non essere particolarmente costosa nonostante una clausola da 20 milioni per la cessione presente nel contratto. Anche Paloschi potrebbe essere a caccia di rilancio, con l’Atalanta che probabilmente non vorrà svalutare ulteriormente in panchina quello che è pur sempre stato un investimento da 7,5 milioni.
Il match con il Palermo, infine, sarà anche l’occasione per ricordare Piermario Morosini, scomparso cinque anni fa ad appena 25 anni per un problema cardiaco durante Pescara-Livorno. Tutte le squadre in cui ha militato il centrocampista – oltre ai rossoblù, Atalanta, Livorno, Reggina, Udinese, Vicenza e Padova, che ha partecipato all’iniziativa nel match di pochi giorni fa – scenderanno in campo con la particolare toppa sulla maglia #25MoroDay. Le maglie saranno poi donate a Live Onlus per il progetto #nelcuoredelcalcio, con l’obiettivo di raccogliere fondi da donare per l’acquisto di defibrillatori e per realizzare iniziative benefiche in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori.