Okwonkwo:

Rassegna stampa 17/05/2017

Da oggi si pensa al Milan. Destro a caccia di conferme e Okwonkwo è pronto per un ulteriore salto: merito anche di Diego Perez ‒ A Casteldebole, con la seduta d’allenamento in programma questa mattina, scatta ufficialmente le preparazione in vista dell’impegno di domenica a San Siro con il Milan. Da un lato l’attenzione sarà sull’infermeria, visto che si dovrà valutare la situazione di vari rossoblù alle prese con qualche infortunio. Dovrebbero arrivare novità, ad esempi, sulle condizioni di Domenico Maietta, alle prese con un risentimento muscolare rimediato contro il Pescara. In queste ore potrebbe poi arrivare la decisione sulla tendinopatia all’adduttore lungo della gamba destra con cui sta invece facendo i conti Adam Masina: si valuterà se proseguire con la terapia conservativa o se fermarsi fino alla ripresa estiva, chiudendo anzitempo la stagione. Per quanto riguarda il campo, invece, dopo la doppia cifra raggiunta domenica e i gol nelle ultime giornate, sotto i riflettori c’è Mattia Destro. Sono 42, in particolare, le squadre a cui l’attaccante di Ascoli ha segnato sinora in carriera. Ne manca una ed è proprio la Juventus, che all’ultima giornata verrà al Dall’Ara. Il Milan, prossimo avversario del Bologna, è invece una ex per il numero 10, sebbene solo per cinque mesi (conditi da tre reti). Più in generale, per i felsinei resta aperto il discorso di una vittoria contro una big, quest’anno mai ottenuta.
Per un giocatore, Destro, a caccia di conferme e continuità, ce n’è un altro che pian piano sta attirando su di sé attenzione e applausi. Si tratta di Orji Okwonkwo, attaccante che al talento abbina umiltà, intelligenza, impegno, duttilità e fame. Per ora 9 presenze, tra campionato e Coppa Italia, spezzoni in cui ha fatto vedere di avere doti interessanti. Gli osservatori del d.s. rossoblù Riccardo Bigon lo hanno notato per la prima volta nell’ottobre del 2015, quando la Nigeria under 17 era di scena in Cile per gli ottavi di finale del Mondiale di categoria. Occhi puntati su di lui fino alla finale, vinta proprio dalla Nigeria, e immediata segnalazione dei talent scout allo stesso Bigon, che poi ha continuato a seguirlo. Fino alla scorsa estate, quando, sfruttando anche i buoni rapporti con Oliver Arthur (stesso agente di Godfred Donsah), il talento nigeriano è arrivato a Casteldebole battendo anche la concorrenza di Porto e Ajax, che lo stavano seguendo per i rispettivi settori giovanili. Un’operazione da 300 mila euro che almeno sulla carta potrebbe già fruttare, visto che di recente sono arrivati sondaggi di club pronti a mettere sul piatto 1,5 milioni. Oltre agli spezzoni in Prima Squadra, all’attivo ci sono infatti anche 10 gol in 13 presenze con la Primavera e 4 reti al Torneo di Viareggio. Il salto di qualità potrebbe essere dietro l’angolo, visto che (con un contratto sino al 2021) dal ritiro estivo il ragazzo dovrebbe entrare a far parte in pianta stabile del gruppo di Roberto Donadoni.
C’è peraltro un retroscena. Inizialmente Okwonkwo veniva impiegato come esterno di centrocampo. Fino a quando ‒ siamo a ottobre, vigilia dell’impegno con il Frosinone, e l’attacco è in emergenza per le tante assenze ‒ ‘ qualcuno’ va dal tecnico Paolo Magnani a suggerire che Orji vede la porta come pochi e che ha tutte le qualità del caso per giocare prima punta. Un qualcuno non a caso: è infatti Diego Perez, vice dello stesso Magnani in Primavera. Da quella intuizione del ‘Ruso’ arriva una prima svolta alla carriera del nigeriano, che realizza i primi gol in stagione. «Dopo le prime partite – racconta Paolo Magnani al Resto del Carlino – abbiamo fatto una riunione con Bigon, Donadoni e il suo staff, e ed è stato deciso di insistere nel farlo giocare punta, per fare in modo che il ragazzo apprendesse più nozioni possibili anche in un ruolo diverso. Ha ancora grossi margini di miglioramento. Gli spieghi una cosa e la esegue all’istante. Soprattutto è umile: quando si allena con la Prima Squadra, poi resta a guardare l’allenamento dei compagni. È sveglio, ha testa e umiltà: così farà strada». Suo, intanto, l’assist del gol del 3-1 sul Pescara di domenica scorsa. E anche questo non è un caso, visto che il modo in cui è andato incontro a Krafth ed è poi scattato in profondità: è uno dei movimenti a lungo provati proprio con la Primavera.