Rassegna stampa 14/02/2019

Rassegna stampa 20/04/2017

Problema alla schiena, Mirante da valutare. Con Donadoni gli attaccanti sempre al top ‒ Restano gli ultimi due giorni, in casa rossoblù, per varare l’undici che sabato a Bergamo affronterà l’Atalanta, e l’infermeria continua a rimanere in primo piano. Oltre ad Helander, Nagy, Rizzo e Valencia, ci sono da valutare anche le condizioni di Mirante, che ieri non si è allenato per un problema alla schiena. Il portiere verrà valutato di nuovo nelle prossime ore, per ora Da Costa è in preallarme. In mediana, complici le diverse assenze per la squalifica di Pulgar e l’infortunio di Nagy, sono in sensibile crescita le quotazioni di Viviani, che potrebbe ritrovare una maglia da titolare. Chance utile per rilanciarsi e per andare eventualmente a caccia della riconferma in rossoblù. Per riscattarlo dall’Hellas serviranno 5 milioni, cifra che difficilmente il Bologna deciderà di sborsare. La somma potrebbe però essere ridiscussa al ribasso, visto che con i veronesi il fronte è aperto anche per le situazioni di Cherubin, Ferrari e dello stesso Helander.
Intanto, sempre sul fronte mercato, ieri dalle colonne del Secolo XIX sono rimbalzate le parole di Antonio Cassano, che ha strizzato l’occhiolino al Bologna in vista della prossima stagione. A Casteldebole, però, l’ipotesi legata al fantasista di Bari non scalda, e non solo perché con Roberto Donadoni i rapporti, al momento dell’addio a Parma, non erano certo dei migliori. Ci sono alcuni numeri che peraltro confermano come, sotto la guida del tecnico bergamasco, più di un attaccante abbia vissuto le sue stagioni migliori dal punto di vista realizzativo. I vari Lucarelli a Livorno, Matri (ma anche Acquafresca) a Cagliari, lo stesso Cassano, Giovinco, Nenê, Piá, Palladino, Amauri, Belfodil e Colombo, sotto la gestione Donadoni, hanno tenuto una media gol superiore al resto della carriera. Altri attaccanti hanno mantenuto la stessa media e solo Lavezzi, Sansone e Floccari con Donadoni sono stati leggermente al di sotto della loro media nel resto della carriera. Ci sono poi i casi di Verdi e Giaccherini, che con Donadoni si sono rilanciati al punto da conquistare o riconquistare la Nazionale.
Anche i numeri di Destro lo fanno entrare nel novero dei giocatori che con l’attuale mister rossoblù hanno avuto una media gol superiore, ma per ora il merito va ascritto soprattutto alla scorsa stagione. Il numero 10 ha segnato 14 gol in 41 gare, ovvero 0,34 reti a partita, mentre i 55 gol in 169 partite di Serie A complessive fanno una media di 0,33. Del futuro di Destro si parlerà a campionato finito ma, se resterà a Bologna, per rilanciarlo potrebbe essere utile dare un’occhiata alla stagione 2011-2012 a Siena, quando Destro realizzò 10 delle sue 12 reti giocando con un’altra punta accanto (i vari Calaiò, Bogdani, Brienza o Larrondo): moduli diversi, in cui si alternava la difesa a tre o a quattro, ma che prevedevano sempre il doppio centravanti. L’altra stagione in doppia cifra è la 2013-2014 a Roma, in una situazione tattica più simile a quella di oggi, visto che Destro giocava in un tridente (a volte anche nel ruolo di esterno) e aveva a supporto giocatori del calibro di Gervinho, Ljajic, Florenzi e Totti.