Rassegna stampa 21/04/2017

Rassegna stampa 21/04/2017

Verdi e Mirante in forte dubbio per Bergamo. Mercato: riflettori sul Sudamerica e ipotesi Di Gennaro ‒ Infermeria sempre più in primo piano, in casa Bologna, alla vigilia del match con l’Atalanta. Non c’è pace per i rossoblù, con Donadoni che già deve fare a meno di Adam Nagy, Filip Helander e Luca Rizzo. Antonio Mirante è infatti alle prese con una lombalgia e ieri ha svolto lavoro differenziato, mentre Simone Verdi ha interrotto l’allenamento per un problema muscolare che poi si è rivelato essere un lieve stiramento al tendine del semitendinoso. Entrambi verranno valutati nuovamente in queste ore, ma è chiaro che a ridosso della trasferta di Bergamo sono entrambi più che a rischio. Tra i pali scalda dunque i guantoni Angelo Da Costa, in avanti Federico Di Francesco dovrebbe avere la chance di partite dal primo minuto, con Ladislav Krejci sull’out opposto. Per il ruolo di punta centrale il ballottaggio è ancora aperto, ma sono in crescita le quotazioni di Mattia Destro, che potrebbe riprendersi una maglia da titolare dopo la panchina di Palermo. Remota, ma sulla carta possibile, l’eventualità del modulo con la doppia punta, ovvero Destro e Petkovic. In difesa non dovrebbe cambiare nulla, con Domenico Maietta che ieri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo qualche ora di permesso per la nascita per primogenito Antonio. Per quanto riguarda la mediana, a sostituire lo squalificato Erick Pulgar dovrebbe essere Federico Viviani, con Dzemaili e uno tra Taider e Donsah ai suoi lati.
Altro tema caldo di queste ore è il mercato, anche perché in questi mesi il gruppo di lavoro di Riccardo Bigon (Mantovani, Micheli e Zunino) ha viaggiato per il mondo per visionare calciatori, dal Belgio all’Uruguay passando per Olanda, Colombia, Cile e Argentina. Innanzitutto l’input: sarà un mercato incentrato parecchio sui giovani dal respiro internazionale, dal costo accessibile e con margini di crescita, un po’ come sono state lo scorso anno le operazioni Nagy e Krejci. Un paio di eccezioni, pare espressamente richieste da Donadoni, ci saranno: ad esempio, alla partenza di Blerim Dzemaili si farà fronte con un giocatore dallo stesso peso specifico e dalla stessa esperienza. Dei viaggi dello staff di Bigon restano alcune schede di valutazione, e il tecnico è stato comunque settimanalmente tenuto aggiornato e coinvolto nell’opera di ‘scrematura’ dei profili, e così sarà anche per la scelta definitiva sull’obiettivo di mercato. L’ormai famigerata lista della spesa, ovvero dove e come rinforzare la squadra, verrà consegnata dallo stesso Donadoni a fine campionato. A Claudio Fenucci, poi, il compito di ottenere da Joey Saputo il via libera finanziario all’operazione, al d.s. quello di chiudere la trattativa.
Tra i nomi finiti sui taccuini rossoblù in questi mesi ci sono quelli dell’attaccante danese Viktor Fischer, del centrocampista ungherese László Kleinheisler del Ferencváros, dell’attaccante turco Kubilay Kanatsızkuş del Bursaspor e dell’attaccante Marcelo Torres del Boca Juniors, per il quale però non aiuta la clausola rescissoria di 9 milioni. Il club potrebbe però trattare con gli argentini sulla base di 4 milioni con una percentuale del 20% sulla futura rivendita. Sotto il controllo di Joey Saputo c’è poi Jeisson Vargas, prelevato per 3 milioni dall’Universidad Católica e ceduto in prestito all’Estudiantes: in estate Bologna e Montreal Impact dovranno valutare il futuro del ragazzo, peraltro attualmente compagno di squadra del regista Santiago Ascacíbar, altro nome sulla lista di Bigon: da oltreoceano rimbalza la notizia che il Bologna lo stia trattando per una cifra che si aggira sui 5 milioni di dollari. Ci sono poi Rodrigo Amaral del Nacional, che si è messo in mostra all’ultimo Sudamericano Under 20, e il colombiano Ever Valencia del Wisła Cracovia.
Infine, oltre alle ipotesi all’estero, ce ne sono anche in Italia. L’ex Davide Di Gennaro, ad esempio, ha fatto già sapere che tornerebbe volentieri a Bologna: il regista è in scadenza di contratto con il Cagliari, non ha chiuso del tutto le porte al rinnovo ma starebbe valutando anche altre soluzioni. Bigon, in ogni caso, per ora ha preso tempo in attesa di parlarne con Donadoni.