Satelliti col fuso orario

Rassegna stampa 27/04/2017

Rientra Verdi e si ripensa al 4-3-3. Il monte ingaggi degli Impact è un settimo di quello del Bologna ‒ La preparazione del Bologna in vista dell’impegno contro l’Udinese prosegue con un paio di buone notizie dall’infermeria, visto che ieri sono tornati regolarmente ad allenarsi in gruppo sia Simone Verdi che Antonio Mirante. Al portiere sono state comunque risparmiate le partitelle a tema, e in ogni caso pare che i fastidi alla schiena non siano ancora passati del tutto. Il rientro del numero 9 è comunque prezioso vista l’assenza di Federico Di Francesco, peraltro ultimo rossoblù ad essere fermato da un infortunio (nel novero, oltre allo stesso Verdi, anche Mattia Destro e Filip Helander) proprio quando era nel loro momento migliore. Il recupero di Verdi riporta peraltro d’attualità l’ipotesi del 4-3-3, ma oltre che sull’attacco i riflettori sono puntati anche sulla difesa.
I gol incassati sinora sono ben 46, già uno in più rispetto ai 45 subiti complessivamente nella scorsa stagione. In vista del mercato estivo tira quindi aria di qualche ritocco, in particolare nel pacchetto dei centrali: questione anche di carta d’identità, dal momento che Daniele Gastaldello e Domenico Maietta si apprestano a compiere 34 e 35 anni. L’idea è quella di aggiungere un potenziale titolare, e tra i papabili c’è Edoardo Goldaniga del Palermo, che potrebbe proporre anche Giancarlo Gonzalez. Per la mediana si continua invece a parlare di Ledian Memushaj, che per età e caratteristiche (oltre al fatto che sarebbe un’operazione non dai costi elevati) potrebbe rappresentare il successore di Dzemaili. Quello della sostituzione del centrocampista svizzero, sempre più vicino al passaggio ai Montreal impact, è peraltro uno dei primi nodi che il Bologna dovrà sciogliere in vista della prossima stagione.
A proposito dell’asse Bologna-Montreal, ieri la Major Soccer League ha pubblicato il consueto resoconto sugli stipendi dei calciatori. Si scopre così che nel club canadese di Joey Saputo il più pagato è Matteo Mancosu, con 700 mila dollari all’anno (al cambio, la cifra lorda percepita da Federico Viviani). Complessivamente la rosa canadese pesa sulle casse di Saputo per 5 milioni dollari, quasi un settimo di quanto costa il Bologna. Per via del salary cap (il tetto degli ingaggi), solo tre calciatori per rosa possono percepire più di 480 mila dollari, e sarà il caso di Dzemaili quando si accaserà ufficialmente agli Impact. In buona sostanza la visione di Saputo è la medesima a Bologna: un fuoriquota (Destro), una coppia di senatori (Maietta e Gastaldello, con 850 mila euro) e lo stipendio medio del resto del gruppo che non supera i 400 mila euro. Una quindicina i giocatori che attualmente ruotano attorno a questa cifra, tendenza che sarà mantenuta anche nel 2017-2018. Di fatto, per il chairman ci sono state solo due eccezioni a sei zeri, una per parte. Didier Drogba a Montreal (1,66 milioni di dollari lordi di ingaggio, fino a 2,1 con i premi) e Mattia Destro (1,6 milioni di euro netti più bonus a rendimento).