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Il Bologna ha deciso, Cerci è un capitolo chiuso

RS, 01/09/2016

Ultimo giorno di mercato intenso e ricco di colpi di scena ‒ Si è rivelata più intensa del previsto, e in senso negativo, l’ultima giornata di mercato per il Bologna. Tutto è cominciato con la brutta notizia relativa alle condizioni di salute di Antonio Mirante: il club ha ufficializzato la situazione attorno alle 20, con una nota che offre qualche indicazione, nel massimo rispetto della privacy del portiere. Mirante ha accusato un lieve malore, pare nella giornata di lunedì, mentre era nei pressi di Roma nel primo dei due giorni liberi concessi dopo la gara con il Torino. Quindi è stato sottoposto presso il Policlinico Gemelli ad alcuni accertamenti, che proseguiranno fino all’inizio della prossima settimana, quando si avrà un quadro preciso della situazione e si sapranno con esattezza i tempi di recupero. Quel che è certo è dunque che il portiere non potrà essere a disposizione per un po’ di tempo: quanto, al momento, è difficile saperlo.  «Come volete che stia? ‒ sono le parole del suo procuratore, Silvano Martina – è dispiaciuto e preoccupato».
Più o meno nelle stesse ore in cui trapelavano le informazioni relative a Mirante e sul Web iniziava il tam-tam relativo ai motivi per cui il portiere non potrà essere impiegato, sotto le Due Torri sbarcava Alessio Cerci per sottoporsi alle visite mediche. Il giocatore è arrivato intorno alle 14 e di lì a poco sono iniziati esami e valutazioni circa l’intervento al ginocchio destro dello scorso 10 maggio per un problema alla cartilagine. Intorno alle 19 il «non possiamo dire nulla» del suo entourage e il volto scuro del ragazzo mentre lasciava Casteldebole facevano presagire che qualcosa non era andato per il verso giusto. E infatti, verificato che per almeno un altro paio di mesi Cerci non potrà essere in condizione, il Bologna ha deciso di non chiudere la trattativa. L’Atletico Madrid lo avrebbe ceduto in prestito gratuito, pagando anche una sostanziosa parte dell’ingaggio. Se ne potrebbe riparlare, ma certezze a riguardo non ce ne sono, a gennaio.
Frenetiche sono state anche le ultime ore di mercato. Il Bologna ha provato invano a riprendere con l’Udinese la trattativa per uno scambio tra Matos e Mbaye, quindi proprio verso il suono del gong ha definito l’arrivo di Viviani dal Verona, dopo che c’erano stati contatti per Tachtsidis del Torino e Sandro del QPR. In extremis è così andata in porto anche la cessione in prestito di Lorenzo Crisetig al Crotone, dopo il riscatto dall’Inter. In precedenza, sempre con l’Hellas, era stato definito lo scambio tra Filip Helander e Nicolò Cherubin, sulla base del prestito con obbligo di riscatto (2 milioni la cifra fissata per il nazionale svedese).