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Rassegna stampa 12/12/2017

RS, 03/11/2016

Restano pochi giorni per recuperare Destro. Verdi, lo stop dovrebbe essere di due-tre mesi.  ‒ Waiting for… Mattia Destro. I tre giorni che mancano alla gara di domenica contro la Roma (in particolare quello di domani) saranno fondamentali per capire se l’attaccante (peraltro uno degli ex di turno insieme a Vasilis Torosidis, Federico Viviani e Umar Sadiq tra i giocatori, Claudio Fenucci e Cris Winterling sul fronte dirigenziale) potrà essere a disposizione per l’Olimpico. Il numero 10, insieme allo stesso Torosidis e ad Archimede Morleo, anche ieri ha lavorato a parte, per cui sarà importante capire se tra oggi e domani riuscirà a tornare in gruppo. Anche sulla presenza dell’esterno greco c’è al momento un punto interrogativo, ma lo staff punta a recuperarlo. I ballottaggi da sciogliere in difesa sono ormai noti, così come quelli in attacco, dove per i due ruoli esterni sono in lizza i vari Ladislav Krejci, Federico Di Francesco, Luca Rizzo e Anthony Mounier.
In mediana dovrebbe tornare dal primo minuto Adam Nagy, e quanto sia importante per il Bologna lo dimostra il fatto che l’ungherese non è stato impiegato contro il Torino e la Fiorentina (quando è rimasto peraltro in panchina per tutta la gara), e il Bologna non solo è uscito sconfitto dal campo ma ha fornito di fatto le due prestazioni più opache della stagione. I numeri dicono che con Nagy in campo il Bologna ha segnato 9 gol e ne ha subiti 7, senza ha segnato 2 gol e ne ha incassati 8. Il numero 16, che finora ha giocato 713 minuti, è peraltro anche il giocatore che Donadoni ha sostituito di più: 7 volte su 9 presenze da titolare. Due, sinora, le conclusioni tentate dall’ungherese e un assist, e tanta corsa, con 9,788 km di media a partita. Molto alte le percentuali dei contrasti vinti, il 76,5% e della precisione nei passaggi, con quasi l’87%. Una specialità della casa, peraltro, se è vero che in Ungheria prima di arrivare a Bologna e ai recenti Europei, Nagy aveva una percentuale del 90% di passaggi riusciti.
Infine, oggi Simone Verdi verrà sottoposto ad intervento chirurgico, a Villa Toniolo, per risolvere il problema alla caviglia destra rimediato contro la Fiorentina. I tempi di recupero ufficialmente non sono stati comunicati, anche perché verosimilmente saranno fasi seguite step by step, ma siamo nell’ordine di due-tre mesi. Se anche non si fosse operato, Verdi sarebbe sostanzialmente rimasto fuori per lo stesso lasso di tempo. Proprio questo è uno degli aspetti che ha fatto propendere per l’operazione, insieme ad altri due fattori: il parere del professor Sandro Giannini e il fatto che l’intervento è la soluzione che allontana di più il rischio di ricadute. In base agli sviluppi si deciderà se applicare poi un semplice tutore (ipotesi principale) o ingessare. Appena possibile Verdi comincerà poi la fase di riabilitazione, e se non ci saranno intoppi tra un paio di settimane potrebbe iniziare a lavorare per riprendere la funzionalità della caviglia. Anche in base a come procederà il suo recupero, il Bologna potrebbe decidere di tornare o meno sul mercato per il ruolo di esterno offensivo. Oltre al nome di Jonathan Biabiany e alla trattativa per Alessio Cerci, in estate era stato accostato al Bologna anche Omar El Kaddouri.