RS, 04/04/2017

RS, 04/04/2017

Otto gare in cui i rossoblù si giocano anche la riconferma per la prossima stagione – Casting, esame, valutazioni. All’indomani della sconfitta con la Fiorentina sono queste le parole che più vengono accostate all’ambiente rossoblù. In pratica, le otto partite che mancano da qui alla fine del campionato serviranno anche per capire quali elementi della rosa potranno essere riconfermati anche per la prossima stagione. Nelle ultime ore, a partire da una cena già domenica sera con il chairman Joey Saputo, c’è stata l’occasione per un confronto tra società e tecnico. Le valutazioni sul match del Franchi hanno portato, tra le altre, ad un responso: prima dell’ingresso di Dzemaili e Nagy non c’è stato nemmeno un giocatore capace di prendere per mano la squadra o di mettersi in mostra per quella dose di coraggio o intraprendenza in più necessarie in questi casi. Nelle ultime gare dovranno quindi arrivare risposte ben precise, e a Donadoni spetterà il compito di trovare il giusto equilibrio: da un lato c’è l’esigenza, per poterli valutare al meglio, di vedere all’opera anche chi sinora ha avuto meno spazio, dall’altro, ovviamente, la voglia di mettere in campo sempre la formazione migliore. E dunque, chi se lo merita.
A Firenze, ad esempio, non ha convinto la mediana composta da Donsah, Viviani e Taider ma non va comunque dimenticato che si tratta di tre giocatori che nell’ultimo periodo non avevano giocato spesso e che poteva dunque pagare il prezzo del ritmo partita. Il rientro di Pulgar permetterà di dosare questo aspetto: dare di volta in volta la chance a chi sinora ha giocato meno a fianco dei cosiddetti titolarissimi. Il discorso si intreccia con il mercato futuro e una parentesi la merita Federico Viviani e l’asse che in estate, giocoforza, si aprirà con l’Hellas. Da Verona è rimbalzata la notizia secondo cui il suo impiego, domenica al Franchi, rientra nelle considerazioni che il Bologna sta facendo sul suo possibile riscatto. Non, comunque, alla cifra pattuita la scorsa estate, ovvero 5 milioni. L’intenzione potrebbe essere quella di sedersi attorno al tavolo e valutare la possibilità di abbassare il prezzo. Anche perché i due club hanno diversi temi di cui parlare: Filip Helander (obbligo di riscatto a 2 milioni), Nicolò Cherubin e Alex Ferrari. Le ultime voci di mercato danno l’Hellas interessato anche a Lorenzo Crisetig, che in questo campionato il Bologna ha prestato al Crotone.
A proposito di contratti, emerge un elemento. Ormai da anni quelli firmati dai rossoblù prevedono una parte fissa e una di bonus legati al raggiungimento di obiettivi personali e di squadra. A quanto pare, il contratto di più di un giocatore prevede che uno dei bonus scatti al raggiungimento del decimo posto in classifica, un piazzamento che al momento dista quattro posizioni e sette punti.
Da oggi entrerà intanto nel vivo la preparazione in vista della sfida con la Roma e, sempre da oggi, i felsinei prenderanno pieno possesso della nuova ala del centro tecnico inaugurata ufficialmente ieri. Presenti, tra gli altri, Giovanni e Anna Galli, genitori di Niccolò, e il presidente onorario Giuseppe Gazzoni Frascara. Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stato proprio quando Anna, visto l’ex presidente rossoblù, è andata ad abbracciarlo: «Presidente, mio marito e io le saremo grati per sempre». Era stato proprio Gazzoni Frascara, infatti, a decidere di dedicare il centro tecnico a Niccolò Galli, scomparso prematuramente a soli 17 anni. «Il lavoro che sta facendo Saputo su Casteldebole – ha poi detto l’ex patron – è formidabile. Queste sono le basi su cui costruire un club solido. Dite che i tifosi godevano di più vent’anni fa? Erano altri tempi, altri costi. E comunque, da tifoso io ho goduto anche quest’anno, all’inizio, con i gol di Verdi. Questa Serie A è noiosa per tutti, occorre cambiarne il format».