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Federico Viviani, la parola alla regia

RS, 04/12/2016

Punizioni, lo specialista è Viviani. Mercato, per Zarate il nodo può essere l’ingaggio ‒ La preparazione del Bologna in vista della gara con l’Udinese è proseguita ieri con un allenamento che ha visto i rossoblù, tra le altre cose, lavorare sui calci di punizione, sotto la supervisione di Mario Bortolazzi, specialista quando era giocatore e ora uomo di riferimento nello staff di Donadoni. Finora su punizione sono arrivati 3 dei 14 gol segnati complessivamente dal Bologna, peraltro tutti al Dall’Ara. Due portano la firma di Simone Verdi (Cagliari e Sampdoria) e uno di Federico Viviani (contro il Palermo). In assenza di Verdi, al momento lo specialista è dunque Viviani, che peraltro ha cifre di tutto rispetto: dei 19 gol segnati in carriera, 10 sono arrivati proprio su calcio di punizione. A proposito di numeri, Roberto Donadoni va invece a caccia della vittoria numero 100 in panchina, tra Serie A e B. I successi sono infatti al momento 99 in 305 partite, mentre se si considerano solo le gare a Bologna Donadoni ha ottenuto 13 vittorie in 42 gare, con una percentuale di successi del 30,95%. Per quanto riguarda la formazione che domani scenderà in campo alla Dacia Arena, restano alcuni ballottaggi da sciogliere. Oikonomou e Ferrari sono in lizza per affiancare Maietta al centro della difesa, dove mancherà lo squalificato Gastlaldello, mentre a destra se la giocano Krafth e Torosidis, con Masina che tornerà titolare sulla corsia sinistra. Ampia possibilità di scelta in mediana (dove probabilmente solo Dzemaili è al momento sicuro di una maglia da titolare), mentre in avanti Di Francesco e Mounier si contendono il ruolo di esterno a completare il reparto con Destro e Krejci.
Infine, continua a tenere banco il mercato in vista della sessione di gennaio. La prossima settimana i dirigenti rossoblù dovrebbero incontrare i procuratori di Godfred Donsah e Marios Oikonomou per fare il punto della situazione. Per quanto riguarda gli arrivi, resta viva l’ipotesi Mauro Zarate. Più che il costo del cartellino (e quindi l’intesa con la Fiorentina) il nodo da sciogliere è relativo all’ingaggio del giocatore, che eventualmente dovrà abbassare le proprie cifre rispetto al milione e 800 mila euro che percepisce attualmente in viola. Resta poi in piedi la soluzione Jonathan Biabiany, per il quale comunque presto potrebbe aprirsi l’ipotesi di giocare in Cina. Restando al reparto offensivo, Donadoni potrebbe chiedere anche un attaccante centrale, e il fatto che in Coppa Italia abbia schierato titolare Mattia Destro, motivando la scelta con la volontà di avere una squadra competitiva, ha il sapore di un messaggio chiaro sulla necessità di alternative. Uno o due rinforzi potrebbero servire anche in difesa: Giancarlo Gonzalez del Palermo resta un’ipotesi, il Bologna punterebbe però al prestito con diritto di riscatto mentre i rosanero vorrebbero monetizzare.