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emanuele giaccherini

RS, 06/07/2016

Il mercato si muove sia in entrata che in uscita. Brienza, ipotesi riconferma ‒ In attesa della ripresa delle attività (da domani i test atletici, domenica la partenza per Castelrotto), la giornata di ieri ha visto il mercato rossoblù tornare a muoversi sia in entrata che in uscita. Ladislav Krejčí è arrivato a Bologna in sereta e oggi sosterrà le visite mediche. Oggi a partire sarà invece Matteo Mancosu, che raggiungerà Montreal e si legherà agli Impact di Saputo per questa stagione con un’opzione per la prossima. Filippo Falco si è accasato in prestito al Benevento, dove presto potrebbe approdare anche il portiere Filippo Perucchini, mentre Lorenzo Paramatti andrà in prestito al Messina. Peraltro, si è così liberato un posto in lista e l’effetto dovrebbe essere la conferma di Franco Brienza, per il quale crescono le possibilità di vestire la maglia rossoblù anche nella stagione 2016-2017.
Per alcune situazioni che si stanno definendo, resta ancora da delineare il futuro di Amadou Diawara ed Emanuele Giaccherini. Riguardo al regista, Valencia e Napoli non danno segnali di voler rilanciare, avvicinandosi alle richieste del Bologna. Resta invece aperto il canale con la Roma, che per ora si è fermata a 7-8 milioni cash più un paio di giocatori in prestito come contropartite. Per quanto riguarda invece Giaccherini, le possibilità di conferma ci sono ma si fanno sempre più flebili: la concorrenza è rappresentata da Fiorentina e Torino. Il club granata aveva già raggiunto un accordo con il Sunderland sulla base di 1,5 milioni e avrebbe messo sul tavolo un triennale da 1,3 netti al giocatore. Si resta in attesa di un’eventuale contromossa della Fiorentina. In ballo c’è anche il futuro di Robert Acquafresca, seguito dal club giapponese del Sagan Tosu, allenato da Massimo Ficcadenti.
Il mercato appena agli inizi non permette ancora di individuare con esattezza quale sarà la veste tattica del Bologna nel prossimo campionato. In più Donadoni ha sempre mostrato di gradire squadre in grado di cambiare pelle anche a partita in corso. Ecco perché si partirà con il 4-3-3 ma già dai prossimi giorni potrebbero essere svolte prove di 4-2-3-1: al momento l’alternativa sembra infatti questa, più del 3-5-2. Poi bisognerà anche vedere cosa porterà il mercato, perché se capitasse la giusta occasione per un trequartista o una seconda punta (non a caso si segue Simone Verdi), Bigon potrebbe coglierla al volo.