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RS, 07/09/2016

RS, 07/09/2016

L’infermeria non si svuota, ma per Mirante c’è ottimismo. Sabato adunata dei tifosi ‒ Tra notizie positive e notizie negative, l’infermeria continua a rimanere in primo piano in casa Bologna. Le brutte notizie arrivate ieri riguardano Luca Rizzo e Alfred Gomis, ai box rispettivamente per un risentimento al polpaccio sinistro che verrà valutato nei prossimi giorni e una frattura al mignolo della mano destra che richiederà una consulenza chirurgica prima di stabilire i tempi di recupero. Lo stesso Angelo Da Costa ieri non si è allenato, ed era presente a Casteldebole con una fasciatura al terzo dito della mano destra: niente di particolare, il portiere ha svolto terapie e dovrebbe essere in gruppo già da oggi. Neppure ieri, intanto, si sono allenati in gruppo Mimmo Maietta e Godfred Donsah, che hanno lavorato a parte, mentre sono rientrati Ladislav Krejci e Saphir Taider dopo gli impegni con le Nazionali. In queste ore torneranno anche Federico Di Francesco (doppietta con l’Under 21) e Adam Masina, Vasilis Torosidis (in gol con la Grecia) e Marios Oikonomou, Blerim Dzemaili, Emil Krafth, Filip Helander, Adam Nagy ed Erick Pulgar, che sarà l’ultimo a rientrare.
Le buone notizie dall’infermeria riguardano Antonio Mirante. Gli esami a cui il numero 83 è stato sottoposto finora confermano il deciso ottimismo sui tempi di recupero brevi, ma il quadro più preciso si avrà una volta che, nei prossimi giorni, gli accertamenti saranno stati completati. Secondo le indicazioni che circolano al momento, Mirante potrebbe tornare nel giro di un mese, massimo due. “L’ho visto tranquillo – fa sapere il suo agente, Silvano Martina – e questa è la cosa più importante perché prima del calciatore c’è la persona”. “Sono convinto – aveva detto in mattinata Donadoni – che non sia niente di particolarmente serio, è solo una questione di tempi ma sono abbastanza ottimista. Tornerà a giocare e a esprimere i suoi valori come ha fatto fino ad oggi. Da Costa? Siamo in tanti, cerchiamo di aiutarci l’un l’altro”. Anche Di Vaio aveva parlato di Mirante spiegando che “All’inizio Antonio l’ha presa malissimo. E’ ancora molto preoccupato. Si è trattato di un fulmine a ciel sereno, una cosa improvvisa che ci ha destabilizzati un po’ tutti. Ora la cosa più importante è la sua completa guarigione. Speriamo non sia nulla di preoccupante per la sua salute, e poi penseremo al lato sportivo. Speriamo tutti che possa tornare il prima possibile in campo, anche perché per noi è davvero un giocatore molto importante”.
Intervenendo a FaRete, Donadoni aveva anche fatto il punto sul momento della squadra. “Quest’anno sarà più difficile dell’anno scorso. Molti pensano che in virtù di ciò che si è fatto, tutto quel che si costruirà partirà da lì, ma non è così. Quindi rimbocchiamoci le maniche e guardiamo avanti con ottimismo. Da sempre si sente dire che è giusto  dare spazio ai giovani, no? Poi quando si ha la possibilità di averli magari ci si lamenta più del necessario. È chiaro però che quando si hanno giocatori più affermati, con alle spalle un background di un certo tipo, può essere una garanzia superiore. È bello lavorare con i giovani, ma è ovvio che ci sono tante incognite, tante piccole difficoltà che strada facendo puoi trovare: bisogna cercare insieme di risolverle, di migliorare, di crescere. Ci sarà da fare, come ho detto all’inizio della stagione, tanta fatica. Tutti noi allenatori sappiamo far correre una squadra, la differenza oggi la fanno i valori che riesci a trasmettere, la mentalità con cui la squadra scende in campo. Una delle cose che dico sempre ai ragazzi è di provare: non sopporto chi non lo fa. Preferisco la gente che sbaglia, perché ci prova. La partita con il Torino? Metà gara l’abbiamo disputata alla pari dei granata. Dobbiamo riscattare il risultato negativo e allenare anche l’aspetto mentale”.
Di Vaio era invece intervenuto alla presentazione del Giro dell’Emilia. “Speriamo di aver fatto un buon mercato, poi il campo sarà sempre il giudice. Il botto di mercato? Forse i tifosi se lo aspettavano perché la stampa ne ha parlato per tutta l’estate e questo ha creato attese e fibrillazione, ma noi abbiamo sempre smentito l’arrivo di un colpo. Pensiamo di aver dato a Donadoni una squadra più equilibrata verso l’alto rispetto a quella della passata stagione, con più alternative dello stesso livello, e siamo convinti che con il lavoro del tecnico e del suo staff si possa fare un po’ meglio dello scorso anno. Giaccherini è stato sostituito da Krejci, su cui il club ha fatto un investimento importante e che pur essendo un ’92 ha già molta esperienza internazionale. Oltre a lui, abbiamo preso giocatori che possono dare un po’ di variabilità al sistema di gioco come Verdi e Di Francesco e sono rimasti Mounier e Rizzo. Ci sono giocatori che danno la possibilità di cambiare schema a gara in corso, ma in generale ci sono delle scommesse che siamo convinti possano affermarsi con il lavoro dell’allenatore. Sono ragazzi che in passato hanno dimostrato di poter far bene in serie A, quindi ci aspettiamo la loro conferma. In questo momento, dopo il mercato e la sconfitta per 5-1 a Torino, ogni partita per noi è importante al di là dell’avversaria. È importante ritrovare la strada giusta e riunire tutti i nazionali per riportare la testa al campionato. Quella col Cagliari sarà una sfida complicata: loro hanno iniziato la stagione con due buone partite, in particolare quella contro la Roma, quindi hanno entusiasmo mentre per noi sarà decisivo ritrovare il nostro spirito”.
E proprio alla vigilia della gara con il Cagliari i tifosi faranno sentire il loro affetto e il loro sostegno alla squadra. I gruppi della Curva danno appuntamento a Casteldebole per le 16,15 di sabato.