RS, 08/04/2017

RS, 08/04/2017

Oggi prende forma l’undici anti-Roma, intanto si pensa sempre al Dall’Ara. Destro cambia agente, e spunta qualche nome per l’attacco – Dopo il giorno di riposo concesso ieri, sarà la rifinitura di oggi a sciogliere gli ultimi punti interrogativi in vista del match di domani con la Roma. Tra i primi nodi da definire c’è il modulo, ovvero se affidarsi ancora al 3-5-2 che bene era andato contro il Chievo ma non con la Fiorentina, oppure se tornare al 4-3-3. La scelta non sembra strettamente legata all’infermeria, visto che in ogni caso ci sarebbero i giocatori per entrambi gli schieramenti. Gli osservati speciali in queste ore restano comunque Adam Masina e Mattia Destro: il terzino giovedì non si era allenato per una lombalgia dalla quale sembra comunque poter recuperare, mentre il numero 10, sempre giovedì, si era allenato per la prima volta in gruppo in questa settimana dopo aver smaltito un affaticamento muscolare. Se oggi dimostrerà di essere nelle condizioni di partire da titolare (e la voglia non gli manca, visto che davanti avrà la Roma), domani ci sarà lui al centro dell’attacco, altrimenti potrebbe toccare a Bruno Petkovic. Si profila dunque ancora panchina per uno degli altri ex della gara di domani, quell’Umar Sadiq per il cui prestito il Bologna dovrà pagare un milione in tre anni.
Di Destro, ma non solo, ha parlato intanto ieri ai microfoni di Sky Sport l’amministratore delegato Claudio Fenucci: «Quella con la Roma – ha detto – sarà una partita particolare, ritrovo tanti vecchi amici e c’è sempre una rivalità più accesa del solito in queste occasioni. Quest’anno abbiamo raccolto poco contro le grandi, abbiamo bisogno di invertire la tendenza anche per dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Donadoni? Non è solo il contratto a legarci, ma una visione comune del lavoro da fare. Siamo in perfetta sintonia sulle strategie di fondo e sul lavoro da fare sulla personalità dei giocatori più giovani, che hanno bisogno di tempo. Destro? È stato l’investimento più cospicuo del nostro progetto tecnico. Ha avuto momenti difficili e sfortunati, ma può ritornare ai suoi livelli. Sarebbe bellissimo se già domenica ritrovasse il gol. Deve rendersi conto che è un grandissimo centravanti e può tornare ai suoi livelli, lo deve prima di tutto a se stesso». Fenucci ha parlato anche del dibattito aperto in Lega: «Serve una distribuzione più meritocratica delle risorse, in stile nordamericano. Il fatto di non tenere adeguatamente conto dei risultati sportivi rende poco scalabile il sistema e questo limita l’appetibilità della Serie A».
Destro, allora. È un dato di fatto che finora non abbia reso quanto ci si aspettava (e non solo per demeriti suoi, vedi alla voce infortuni). Non è sul mercato, ma non si può escludere del tutto una possibile cessione. Intanto l’attaccante ha cambiato procuratore, passando dalla coppia Claudio Vigorelli-Renzo Contratto a Luca Puccinelli, nome noto nell’ambiente rossoblù per essere il procuratore di Alessandro Diamanti e Alberto Gilardino. In estate arriverà comunque una punta. I confronti tra Riccardo Bigon e il suo staff sono una prassi, non è ancora il momento di stringere il cerchio, tanto meno sull’attaccante (è più una priorità, al momento, sostituire Blerim Dzemaili), ma il dialogo su come impostare la prossima stagione è aperto. Circolano anche alcuni nomi. C’è Felipe Avenatti della Ternana, che però sembra già destinato al Cagliari. C’è Haris Seferovic, sul quale però ci sono anche Aston Villa e Benfica. E ancora Alberto Paloschi e Libor Kozak, uno dei profili valutati di recente, ma gli infortuni subiti dall’ex Lazio non danno garanzie. Infine Michael Krmencik, 24enne del Viktoria Plzen.
Altro tema caldo è quello del restyling del Dall’Ara, e lunedì è in agenda la prima riunione del tavolo tecnico tra club e Comune per iniziare ad analizzare il piano di fattibilità del progetto nel suo insieme. La novità è che potrebbe essere presa in esame una nuova soluzione durante i lavori, ovvero uno stadio temporaneo che eviterebbe ai rossoblù di dover emigrare per un anno. È solo un’idea, per ora, di cui si potrebbe comunque parlare. Nel caso, si tratterebbe di una struttura provvisoria in tubolari, come sta accadendo a Cagliari, e l’Antistadio potrebbe essere una delle aree prese in considerazione. La più accreditata resta comunque al momento la soluzione di lasciare Bologna, con Ferrara e Modena che continuano ad essere possibili destinazioni.
Infine, una novità che riguarda il famoso albergo di Carloforte, eredità dell’epoca Porcedda, che era stato lasciato ai vecchi soci al momento del passaggio a Joe Tacopina. Sulla struttura c’era un mutuo di 2,5 milioni, ma nel frattempo l’albergo è stato ristrutturato, tirato a lucido e, una decina di giorni fa, venduto ad un imprenditore già in possesso di una struttura alberghiera a Carbonia per una cifra pare di poco superiore ai 4 milioni, soldi che ora andranno nelle tasche dei vecchi azionisti rossoblù.