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simone verdi

RS, 08/07/2016

Con Verdi delineate le fasce: sarà un 4-3-3 duttile ‒ Il nuovo Bologna continua a prendere forma sotto il segno del 4-3-3 e della duttilità. Con l’arrivo di Simone Verdi, per il quale si attende ormai solo l’ufficialità, le corsie esterne sono di fatto sistemate: Krejčí e Di Francesco a sinistra, Rizzo, Verdi e Mounier (che però potrebbe finire sul mercato) a destra. Agli esterni verrà comunque concessa massima fantasia, e all’occorrenza il modulo potrà facilmente trasformarsi in un 4-2-3-1.
Molto dipenderà anche dall’eventuale partenza di Diawara, per il quale continua il dialogo con la Roma. A Bologna è atteso anche l’agente del centrocampista. L’ultima offerta dei giallorossi è di 11 milioni più bonus e il prestito di Umar Sadiq, ma potrebbe non essere quella definitiva e a breve Sabatini potrebbe alzare la posta a 13 milioni: a quel punto toccherà al Bologna decidere se accettare o meno.
Intanto, dopo il passaggio a titolo temporaneo di Matteo Mancosu ai Montreal Impact, sull’asse Bologna-Canada potrebbe andare in porto un’altra operazione. L’uomo mercato dei canadesi, Nick De Santis, nei prossimi giorni sarà in Turchia per definire con il Galatasaray il riscatto di Lucas Ontivero: al momento la cifra richiesta è di 1,5 milioni, ma si potrebbe chiudere a 1-1,2. Durante il suo recente viaggio in Canada, Donadoni aveva avuto modo di vedere e apprezzare Ontivero, per cui non è escluso che il Bologna proverà a portarlo sotto le Due Torri già in questa sessione di mercato.
In uscita si cercano sistemazioni anche a Robert Acquafresca (per il quale resta viva l’ipotesi Giappone) e Archimede Morleo. A quel punto potrebbe arrivare un vice Masina, ruolo per il quale circolano i nomi di Cheick Keita della Virtus Entella e Moustapha Seck della Roma.