Sempre e Comunque
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RS, 08/10/2016

RS, 08/10/2016

Finalmente Mirante e anche Sadiq si allena con i compagni. Niente causa a Diawara ‒ Buone nuove dall’infermeria: dopo circa 45 giorni, ieri pomeriggio Umar Sadiq è tornato ufficialmente ad allenarsi in gruppo. Un gruppo non troppo corposo, viste le assenze dei rossoblù impegnati con le Nazionali e di quelli che ieri hanno lavorato tra palestra e piscina, per sfruttare questi giorni di sosta al fine di ritrovare la condizione migliore. Il centravanti nigeriano è stato anche protagonista di qualche conclusione a rete raccogliendo traversoni dalle fasce.
In serata il Bologna ha poi comunicato che Antonio Mirante, dopo aver sostenuto nelle ultime ore alcuni accertamenti, potrà riprendere ad allenarsi. È un ulteriore step, non ancora quello definitivo, per il ritorno in campionato. Per quello bisognerà attendere fine mese, quando altri esami precederanno il via libera alla ripresa dell’attività agonistica. Il peggio è però passato, Mirante può tornare a respirare l’erba di Casteldebole e il suo ritorno fra i pali oscilla tra il match contro la Fiorentina e quello con la Roma. Oltre all’affetto del club, dello staff tecnico, dei compagni e dei tifosi, in queste settimane Mirante ha potuto contare anche sull’appoggio del suo procuratore Silvano Martina, al quale ieri ha telefonato non nascondendo la sua felicità: «Sono felice anche io ‒ ha poi raccontato Martina ‒ perché Antonio è un amico. Un ragazzo giovane, per bene, un grande portiere. Sarebbe stato davvero brutto se fosse stato un problema più grande».
Intanto ci sono stati i primi impegni per i Nazionali del Bologna. Blerim Dzemaili con la sua Svizzera ha battuto 3-2 l’Ungheria di Adam Nagy (entrambi in campo per 90 minuti), la Grecia di Vasilis Torosidis (90 minuti) e Marios Oikonomou (rimasto in panchina) ha battuto 2-0 Cipro, la Svezia di Krafth ed Helander ha battuto 1-0 il Lussemburgo e il Cile di Pulgar è stato sconfitto 3-0 dall’Ecuador, ma negli ultimi due casi i giocatori rossoblù non sono scesi in campo.
Si allontana infine l’ipotesi che il club possa fare causa ad Amadou Diawara. Dopo aver consultato in questi mesi i proprio avvocati, il Bologna pare infatti intenzionato a non procedere, anche perché il rischio di rigetto da parte del Tribunale dell’arbitrato sarebbe troppo alto.