Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

RS, 30/01/2017

RS, 09/11/2016

Riprendono gli allenamenti a ranghi ridotti. Da qui al Palermo tutto su Destro, e potrebbe tornare anche Mirante ‒ Sarà un Bologna a ranghi molto ridotti e con un occhio all’infermeria quello che si ritroverà oggi a Casteldebole per riprendere la preparazione in vista della gara con il Palermo dell’ex Alessandro Diamanti in programma il 20 novembre. I giocatori via con le rispettive Nazionali sono tredici, quindi (considerato anche gli infortunati) il conto dei presenti sarà è presto fatto: Da Costa, Sarr, Gomis, Gastaldello (a conti fatti l’unico difensore), Viviani, Rizzo e Donsah in mediana, Mounier, Destro e Floccari per il reparto offensivo.
Detto che la distorsione al ginocchio destro terrà fuori Maietta indicativamente fino a fine mese, la notizia arrivata ieri dall’infermeria è che contro la Roma Sadiq ha riportato una lieve distorsione al ginocchio destro che lo terrà fuori 7-10 giorni: l’attaccante nigeriano, nella migliore delle ipotesi, tornerà quindi a ridosso della gara con il Palermo. Va da sé che l’obiettivo, da qui al 20 novembre, è quello di portare Destro nella miglior condizione possibile in vista di una più che probabile maglia da titolare contro i rosanero. I numeri dicono che in questo suo anno abbondante a Bologna, il numero 10 ha totalizzato 34 presenze, di cui 31 da titolare, per complessivi 2.777 minuti. I gol segnati sono stati 11 (2 rigori) e i punti conquistati con lui in campo sono stati 46, con una media di 1,35 a partita. Senza Destro, il Bologna ha conquistato 9 punti in 16 gare (media 0,56), vincendo una sola partita. Che peraltro risale allo scorso campionato, con il Genoa, perché quest’anno senza Destro il Bologna non ha mai vinto. 7 le presenze della punta in questa stagione, 6 da titolare), per 558 minuti e 3 gol. Con lui in campo il Bologna ha conquistato 10 punti (media 1,43), senza 3 punti in 5 gare (media 0,6).
E poi c’è il capitolo Mirante. Il portiere una decina di giorni fa si è sottoposto all’esame decisivo in vista del via libera all’attività agonistica. Ufficialmente si attende proprio quel disco verde ma i sanitari di Roma avrebbero già contattato quelli rossoblù per preannunciare che è tutto a posto. Ogni giorno può dunque essere quello buono perché al numero 83 arrivi la tanto attesa notizia che può tornare a giocare anche in campionato. A quel punto, di comune accordo anche con lo staff tecnico, si prenderà una decisione su quando tornerà effettivamente in campo: anche qualora l’idoneità all’attività agonistica arrivasse in queste ore, non è detto che il rientro avvenga già contro il Palermo. Oltre al fatto che Da Costa sta offrendo ampie garanzie, le condizioni di Mirante in partita potrebbero prima essere valutate in un’amichevole o in una gara con la Primavera. Tutte ipotesi, per ora, che verranno approfondite in questi giorni.
Così come, in questi giorni, Donadoni sarà chiamato a lavorare su un Bologna senza Verdi. Si può dire che il fantasista, per il lavoro che fa sia in fase offensiva che in aiuto ai compagni in fase difensiva, non ha un vero e proprio sostituto in rosa. Alla prima assenza, domenica scorsa contro la Roma, Donadoni pur avendo la possibilità di confermare comunque il 4-3-3 ha di fatto cambiato modulo, con una sorta di 4-3-2-1 che ha visto Dzemaili in posizione più avanzata. Potrebbe essere un’ipotesi su cui lavorare ancora e che, tra l’altro, permetterebbe di utilizzare un centrocampista in più dei tanti che sono in organico. Sulla carta ci sarebbe anche l’ipotesi del 4-3-1-2, con Dzemaili sulla trequarti, ma a quel punto si correrebbe il rischio di sacrificare Krejci. Ovviamente l’ipotesi del 4-3-3 resta comunque valida, dal momento che Di Francesco, Rizzo e Mounier possono comunque essere impiegati nel ruolo di esterno destro.