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RS, 10/10/2016

RS, 10/10/2016

L’attacco convince ma resta spuntato. Cerci scalpita per gennaio, a fine mese Saputo a Bologna per il Dall’Ara ‒ Secondo e ultimo giorno di riposo per i rossoblù, che da domani si ritroveranno a Casteldebole per riprendere la preparazione in vista della gara di domenica prossima contro la Lazio. Ancora per un paio di giorni il gruppo sarà a ranghi ridotti visti gli impegni dei Nazionali, e in queste ore se ne saprà di più sulle condizioni di Mattia Destro. L’attaccante verrà sottoposto a un’ecografia per stabilire l’entità del problema al polpaccio accusato nei giorni scorsi. In caso di forfait, Donadoni – che è già alle prese con le assenze per squalifica di Gastaldello e Dzemaili – dovrà studiare qualche soluzione anche per il reparto avanzato, come ad esempio l’utilizzo di Verdi nel ruolo di finto centravanti.
A proposito del reparto offensivo, dagli ‘avanti’ rossoblù sono arrivati 7 degli 8 gol segnati sinora, fa eccezione solo la rete di Taider a Torino. In totale, i rossoblù hanno tirato 59 volte contro la porta avversaria (30 arrivati da Destro e Verdi), con 38 conclusioni nello specchio: un 64,5% che pone il Bologna al secondo posto in questa particolare classifica di precisione, dietro al Cagliari con il 65,4%. La distribuzione dei gol è equa, con 4 reti nel primo tempo e altrettante nel secondo. Dagli esterni sono arrivati 41 cross (22 Krejci, 19 Verdi), in aggiunta ai 13 di Masina e agli 11 di Krafth. Buoni anche gli spunti del centrocampo, con le 12 conclusioni a testa di Taider e Dzemaili. C’è però da notare come nelle ultime due gare i tiri siano calati (9 contro Inter e Genoa, di cui 7 nello specchio) e nessun gol sia ancora arrivato di testa, segno che comunque il Bologna predilige la giocata palla a terra.
Intanto, se da un lato è vero che più di un rossoblù deve ancora trovare la condizione migliore, dall’altro l’infermeria si sta pian piano svuotando, e presto Donadoni avrà ampia possibilità di scelta. Il che significa, indirettamente, che saranno anche settimane di valutazione in vista del mercato di gennaio. Ad esempio qualche pensiero potrebbe essere rivolto al pacchetto dei centrali difensivi, visto che, al netto delle assenze, Donadoni sta puntando su Gastaldello e Maietta e ci sono anche Oikonomou, Helander e Ferrari. Il prodotto del vivaio rossoblù ha peraltro il contratto in scadenza, e in questi giorni è aperto il confronto per l’adeguamento e il prolungamento.
Al momento non stanno trovando spazio neppure Mbaye e Mounier, e a gennaio potrebbe essere presa in esame anche la loro situazione. Resta poi aperta la questione Cerci. In un’intervista al Corriere dello Sport l’esterno ha confermato che c’era stato un interesse della Lazio, non convinta per via dell’infortunio al ginocchio destro, e del Bologna, che «ha calcolato i miei tempi di recupero, erano un po’ lunghi, hanno preferito aspettare. Mi hanno dato una mezza parola per gennaio, si vedrà anche in questo caso». Facendo il punto sul suo recupero, il giocatore peraltro conferma quelli che erano stati i tempi calcolati in occasione delle visite a Casteldebole: «L’infortunio è alle spalle, il ginocchio risponde veramente bene. Nel giro di un mese, un mese e mezzo, sarò pronto per giocare. Sto molto meglio e di questo sono felice, continuo la rieducazione. Ho iniziato a correre in campo, mi esercito col pallone, effettuo passaggi, ho iniziato a calciare, svolgo un lavoro fisico più intenso».
Infine, entro la fine del mese è previsto il ritorno a Bologna di Joey Saputo. Diversi i temi sul tavolo del chairman, che nell’ultimo CdA ha invitato il management rossoblù a tenere sotto controllo i costi. In primo piano resta ad esempio il tema del restyling del Dall’Ara. I nodi da sciogliere, al momento, sono quelli legati alle cosiddette aree compensative, ovvero la zona dove far sorgere attività commerciali che costituiscano poi un reddito per il club. Il restyling dell’attuale impianto resta la prima ipotesi, caldeggiata anche dall’attuale amministrazione, ma non l’unica. Se i costi risultassero eccessivi o se sorgessero ostacoli e paletti insormontabili, si potrebbe allora prendere in considerazione l’ipotesi di costruire un nuovo impianto da un’altra parte.

Foto: bolognafc.it