RS, 11/02/2017

Qualche novità nell’undici anti-Samp. In attesa di Saputo, a Bologna i suoi luogotenenti canadesi ‒ Restano poco più di 24 ore per dare un volto al Bologna che domani contro la Sampdoria sarà chiamato al riscatto, dopo le due pesanti sconfitte con Napoli e Milan. E qualche novità è nell’aria. Queste sono state anche ore di confronto tra squadra e società, da cui sarebbe arrivata la richiesta di ripartire da quei giocatori che hanno sempre mostrato il giusto atteggiamento, ovvero tanto lavoro e poche polemiche. Il modulo dovrebbe rimanere il consueto 4-3-3, con Mbaye e Masina (al rientro dopo la squalifica) sulle corsie esterne e la coppia Gastaldello-Maietta al centro. In mediana, con Dzemaili, l’altro ruolo di interno dovrebbe aggiudicarselo Donsah, mentre il ballottaggio in cabina di regia è a tre e coinvolge Viviani, Pulgar e Nagy. Per quanto riguarda il tridente d’attacco, sembrano certi di una maglia Destro e Krejci, mentre Verdi sarebbe alla seconda gara consecutiva nel giro di pochi giorni dopo l’infortunio: c’è dunque l’ipotesi che a partire dall’inizio possa essere Di Francesco.
Quello contro la Sampdoria dovrà essere il match del riscatto, ma sarà di fatto anche un primo esame da qui a fine stagione, perché tra gli obiettivi resta quello di far crescere i giovani che ci sono in squadra anche per decidere su chi puntare nel prossimo campionato. Il confronto avvenuto tra il chairman Joey Saputo, l’a.d. Claudio Fenucci, il d.s. Riccardo Bigon e lo staff tecnico ha permesso di rafforzare non tanto la posizione di Roberto Donadoni (che non è mai stata messa in discussione), quanto la decisione di puntare sui di lui e sui suoi metodi. Al tecnico bergamasco toccherà dunque centrare una nuova svolta. A proposito di Saputo, la sua presenza a Bologna resta confermata per la gara con il Genoa, ma in città ci sono, dallo scorso mercoledì, Nick De Santis e Adam Braz, direttore sportivo e club manager dei Montreal Impact, che hanno assistito al match con il Milan e domenica saranno a Marassi per la sfida con i blucerchiati, prima di fare rientro in Canada.
Saputo, intanto, rimane comunque vigile sia sulle situazioni del Bologna (costanti telefonate da una parte all’altra dell’oceano in questi giorni) che su quelle degli Impact. Alla presentazione della nuova stagione (con Matteo Mancosu modello della nuova maglia al posto di Didier Drogba), il magnate italo-canadese ha ribadito la volontà di vincere il campionato americano entro i prossimi cinque anni. Al di qua dell’oceano, il presidente ha inviato messaggi chiari con la nota di qualche giorno fa. E in più ci sono in ballo i progetti che riguardano le infrastrutture. In occasione del prossimo ritorno sotto le Due Torri, a fine mese, dovrebbe essere inaugurata la nuova palazzina del centro tecnico e dovrebbe andare in scena un incontro con il sindaco Virginio Merola per il progetto di restyling del Dall’Ara: entro i prossimi giorni il Comune dovrebbe ricevere dal Bologna la lettera d’intenti.
Almeno per il momento, invece, non ci sarà nessun incontro tra tifosi e squadra, ipotesi ventilata nelle scorse ore: durante la riunione di giovedì sera tra Centro Bologna club e gruppi della Curva si è deciso di mettere in standby l’idea.