Federico Di Francesco, molto più di un figlio d'arte

RS, 13/03/2017

Il derby dei Di Francesco va a Federico. Da domani si pensa al Chievo, senza Torosodis e Masina ‒ Archiviato il successo sul Sassuolo, oggi sarà un lunedì di riposo per i rossoblù, che da domani inizieranno a preparare l’impegno con il Chievo di domenica prossima. Donadoni dovrà mettere mano alla difesa, e in particolare alle fasce. Vasilis Torosidis (appena rientrato dopo un turno di squalifica per rosso diretto) e Adam Masina erano in diffida, e ieri hanno rimediato l’ammonizione che farà scattare un turno di stop. Di fatto, con Ibrahima Mbaye ai box per infortunio, c’è un solo esterno difensivo di ruolo a disposizione per entrambe le fasce: Emil Krafth. Due le ipotesi: il ritorno alla difesa a tre o confermare la retroguardia a quattro con qualche rossoblù adattato sulla corsia mancina.
Quello del Mapei Stadium, intanto, è stato il derby in famiglia per i due Di Francesco. Federico in rossoblù (tornato titolare e fra i migliori in campo), papà Eusebio sulla panchina del Sassuolo e nonno Arnaldo (tifosissimo del Bologna) in tribuna. «Ci mancava pure che mi facesse gol – ha dichiarato Eusebio dopo il match, dopo che tra l’altro Federico era uscito tra gli applausi del pubblico ‒, comunque da allenatore devo dire che ha fatto un’ottima partita, al servizio della squadra come è giusto che sia. Gli devo fare i complimenti, li merita anche perché ha dato il massimo, e da padre dico che tutto questo impegno deve metterlo sempre, in tutti i momenti della vita». «Sono contentissimo per Federico – ha detto nonno Arnaldo – ha giocato un’ottima partita. Certo, per la famiglia sarebbe stato meglio un pareggio». E via un sorriso prima di proseguire: «Beh, lo sanno tutti, sono tifosissimo del Bologna e quindi sono felice per questa vittoria, ci voleva proprio per uscire dalla crisi».