RS, 16/03/2017

RS, 16/03/2017

Verso il Chievo: fascia sinistra in cerca di padrone. In tanti sotto esame per la prossima stagione ‒ In casa bologna da oggi scattano le sedute a porte chiuse in vista della gara di domenica prossima contro il Chievo, e i riflettori saranno puntati in particolare sulla difesa, soprattutto sulle corsie esterne. Ci sarà infatti da far fronte alla doppia assenza per squalifica di Adam Masina e Vasilis Torosidis, e se a destra la soluzione c’è ed è di ruolo, ovvero Emil Krafth, il problema si pone per la corsia mancina. Con il pacchetto dei centrali difensivi a disposizione in toto, visto che Daniele Gastaldello da inizio settimana si allena in gruppo e Maietta è atteso oggi con i compagni dopo due giorni di riposo a seguito di un intervento odontoiatrico, il tecnico potrebbe decidere di dirottarne uno sull’out sinistro. Gli indiziati potrebbero essere Marios Oikonomou e ancora di più Filip Helander, che nelle partitelle delle scorse settimane è stato provato in quella posizione. Oppure potrebbe essere arretrato Ladislav Krejci, il cui raggio d’azione preferito è qualche metro più avanti ma al quale lo spirito di sacrificio non fa difetto: certo, servirebbe adeguato aiuto e adeguata protezione da tutte le linee. O ancora, Donadoni potrebbe optare per la difesa a tre, avanzando Krafth e lo stesso Krejci sulla linea della mediana. Non sembra comunque la soluzione al momento più calda: sinora questo schieramento è stato utilizzato solo contro la Lazio e non ha dato i frutti sperati. La novità tattica non aveva particolarmente colto di sorpresa i biancocelesti, anche perché pare che Simone Inzaghi avesse saputo in anticipo del cambio di modulo. In questi giorni verranno anche monitorate le condizioni di Ibrahima Mbaye, che sta smaltendo lo stiramento al semitendinoso della coscia destra e ieri ha svolto lavoro differenziato: ad oggi ha il 50% di possibilità di recuperare.
Quella con il Chievo sarà poi una gara particolare per Antonio Mirante, che taglierà il traguardo delle trecento partite in Serie A. E qui si può allargare il tiro, visto che le dieci partite che mancano alla fine saranno utili anche per gettare le basi per la prossima stagione: ovvero, capire chi resterà e chi potrebbe andare. Il pacchetto dei portieri, con il numero 83 e Angelo Da Costa, offre ampie garanzie e non ci sono da attendersi novità. In difesa, Gastaldello e Maietta hanno un altro anno di contratto e compiranno rispettivamente 34 anni a giugno e 35 in agosto. Il loro peso specifico nello spogliatoio è noto così come il fatto, però, che spesso vanno incontro a infortuni. Per quanto riguarda gli esterni, al momento sono sicuri di rimanere in rossoblù Masina e Torosidis, ma lo stesso Krafth ha buone possibilità di conferma, soprattutto se in questo finale di stagione darà risposte positive: da valutare resta invece la situazione di Mbaye. Uno tra Oikonomou e Helander potrebbe partire, e comunque in estate tornerà alla casa base dopo il prestito a Verona anche Alex Ferrari. In mediana c’è da sciogliere il punto interrogativo su Federico Viviani: il Bologna ha un’opzione di riscatto, ma se la eserciterà dovrà sborsare 5 milioni, e anche per il regista le prossime settimane saranno utili per delinearne il futuro. In attacco Bruno Petkovic resterà, mentre Umar Sadiq dovrebbe tornare alla Roma. Krejci e Verdi hanno mercato, con in particolare il numero 9 destinato a diventare oggetto del desiderio di diversi club, ma questo non vuol necessariamente dire che saluteranno la maglia rossoblù.