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Donadoni:

RS, 16/12/2016

Contro il Pescara c’è il nodo esterno. Donadoni: «Momento delicato, ma sono sicuro del valore dei ragazzi» ‒ Restano principalmente in attacco i punti interrogativi da sciogliere per delineare il Bologna che domenica affronterà il Pescara. Anche ieri Federico Di Francesco si allenato a parte per un problema ai flessori, e nelle prossime ore testerà di nuovo le sue condizioni. Difficilmente, però, tra due giorni potrà scendere in campo dal primo minuto. Con Ladislav Krejci e Mattia Destro certi di una maglia, per completare il reparto Donadoni potrebbe decidere di puntare su Anthony Mounier oppure scegliere di adattare nella posizione di esterno Sergio Floccari. C’è anche una terza ipotesi: infoltire il centrocampo schierando insieme Adam Nagy, Federico Viviani, Saphir Taider e Blerim Dzemaili.
Ieri, intanto, Roberto Donadoni ha ricevuto il premio Torre di Maratona: «È un momento delicato – ha spiegato il tecnico – ma resto molto positivo. Mi aspettavo che le difficoltà arrivassero sin dall’anno scorso, quando di questi tempo volavamo. Prima o poi doveva succedere, ma sono anche sicuro del valore dei ragazzi e di questo progetto. Ne verremo fuori, se non ci credessi e non ne fossi sicuro avrei già fatto le valigie e dato le dimissioni. È un progetto per il quale ho detto no alla tentazione di tornare in Nazionale dopo il ciclo Conte, e Saputo ha messo tanti soldi in questo club, anche più del previsto. Sapevamo tutti, a Casteldebole, che questa doveva essere una stagione interlocutoria di crescita. Ora tocca a me dare qualcosa in più: in spogliatoio ci sono ragazzi che vanno dai 17 ai 35 anni, molto diversi tra loro, ed è compito mio sapere motivare ognuno nel modo giusto, dando a ciascuno ciò di cui ha bisogno. Questo è il momento di non mollare e tenere duro e penso che ce la faremo». Il tecnico si è poi soffermato sul mercato di gennaio. «Qualcosa faremo, ma non molto. È una questione di budget ma non solo: la lista è bloccata e bisogna vendere, in più a gennaio rischi di dover andare a prendere gente poco utilizzata da altre parti, e di norma, se i giocatori altrove non giocano, qualche problema ce l’hanno, posto che è possibile che in un nuovo ambiente rendano in maniera diversa. Qualcosa faremo se ci sarà l’occasione, probabilmente in attacco, ma la priorità è sviluppare al meglio le potenzialità che abbiamo in casa». Infine, sul possibile cambio di modulo: «Dipenderà dal materiale che avremo a disposizione, ma se cambio rischio di escludere i tanti esterni».
A proposito di mercato, la settimana prossima dovrebbe tenersi un incontro tra il club e il procuratore di Godfred Donsah che, sempre in cerca di maggiore spazio, potrebbe chiedere la cessione. La società non sembra comunque intenzionata a procedere da questo punto di vista, anche perché il centrocampista a gennaio potrebbe avere le sue chance, con Taider che sarà impegnato nella Coppa d’Africa. Si continua a lavorare, intanto, sul rinnovo del contratto di Alex Ferrari: non siamo ancora alla fumata bianca, ma le premesse sembrano esserci. Sul fronte attacco, potrebbe tornare d’attualità il nome di Alessio Cerci, che tra l’altro, oltre che da esterno, nel Torino aveva giocato anche da seconda punta al fianco di Ciro Immobile. Tutto dipenderà, ovviamente, dalle condizioni fisiche del giocatore.