Rassegna stampa 12/12/2017

RS, 16/02/2017

Destro, Verdi, Taider e gli altri: a Casteldebole sono i giorni in cui si va a caccia del riscatto ‒ Visto dall’esterno, quello di ieri può sembrare un mercoledì come tanto altri a Casteldebole. L’allenamento, le prove in vista della prossima partita che proseguono sul campo. A leggere tra le righe, però, emergono storie di riscatto. La prima ha il nome e il volto di Mattia Destro. A quanto filtra, l’attaccante sta andando avanti, dallo scorso lunedì, al ritmo di sette ore di terapie al giorno. «Quello che sta facendo – trapela dal quartier generale rossoblù – è difficile da raccontare. Non abbiamo mai visto Mattia tanto determinato come ora, con in testa la voglia di giocare domenica». E domenica significa Inter. La ferma intenzione del numero 10 è proprio quella di tentare un recupero lampo ed essere a disposizione già per il lunch-match in programma fra tre giorni. Sarebbe una vera e propria impresa, anche perché il dolore alla caviglia pare non sia ancora del tutto passato, ma la volontà non sta mancando a Destro. Il punto verrà fatto sabato, se la situazione dovesse essere sensibilmente migliorata potrebbe essere fatto un ulteriore provino domenica mattina. Ipotesi, per ora, al punto che ovviamente l’undici anti-Inter continua a prendere forma senza il centravanti di Ascoli.
Finora Donadoni ha provato formazioni che prevedevano sempre un attaccante ‘di ruolo’ al centro del reparto, testando sia Umar Sadiq che Bruno Petkovic: più il secondo del primo, nelle ultime ore. Resta però in piedi anche l’ipotesi di Simone Verdi come finto centravanti, in un tridente a quel punto completato da Ladislav Krejci e Federico Di Francesco. E qui siamo alla seconda storia di riscatto. Non solo nelle ultime settimane Verdi si è ripreso il Bologna dopo l’infortunio alla caviglia, ma presto riallaccerà anche il filo con la Nazionale che si era interrotto proprio a seguito dell’intervento dei mesi scorsi. Sembra scontata la chiamata per lo stage azzurro che è in programma dal 20 al 22 febbraio a Coverciano, e ieri al campo lo stesso numero 9 avrebbe promesso a tutti una cena in caso di convocazione. Si chiude dunque un cerchio dopo le dure settimane di riabilitazione: tre ore di palestra al mattino e altrettante al pomeriggio, dopo un mese le prime pedalate sulla cyclette e poi il lavoro sul rettangolo verde.
Tra i più in forma dell’allenamento di ieri, poi, viene segnalato Saphir Taider, altro rossoblù che scalpita per tornare dopo l’infortunio. C’era lui, nella partitella di ieri, a completare la mediana con Blerim Dzemaili ed Erick Pulgar, in un reparto dove c’è comunque ampia possibilità di scelta. Altro nodo da sciogliere è quello relativo alla corsia destra di difesa: è aperto il ballottaggio tra Ibrahima Mbaye (che aveva trovato spazio martedì) ed Emil Krafth (provato ieri), in una retroguardia che sarà completata da Vasilis Torosidis e Marios Oikonomou al centro e Adam Masina sulla sinistra. E poi c’è la questione portiere: Antonio Mirante viaggia spedito verso il recupero e ieri ha lavorato di fatto con i compagni, ma è ancora presto per ufficializzare il suo ritorno già contro l’Inter.
A suo modo, protagonista della giornata di ieri è stato anche lo stadio Dall’Ara. I biglietti già venduti per la gara con l’Inter sono oltre 26 mila, e al tutto esaurito mancano ormai solo 2.500 tagliandi. Ieri l’a.d. Claudio Fenucci ha incontrato per un paio d’ore gli architetti per proseguire il confronto sul progetto di restyling del Dall’Ara, con il Comune che nei prossimi giorni riceverà la lettera d’intenti del club. L’impianto di via Andrea Costa è stato visionato anche dalle delegazioni di UEFA e FIGC dopo la candidatura agli Europei Under 21 del 2019. Per allora, potrebbero essere progettate ulteriori migliorie e il club ha garantito che i lavori di ristrutturazione partiranno a luglio di quell’anno, quindi dopo la competizione internazionale. Tanto è bastato per inserire il Dall’Ara negli impianti tenuti in considerazione per la finale. E a Bologna entrerà nel vivo anche la sperimentazione della cosiddetta VAR, che in campionato dovrebbe entrare in vigore dal 2018 ma per cui si spera di accelerare i tempi. Questo nuovo strumento tecnologico al servizio dei direttori di gara sarà sperimentato il 22 febbraio in occasione dell’amichevole tra Italia e Francia Under 19, con la presenza di delegati UEFA, FIGC, AIA e Lega.