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Riccardo Saponara in Empoli-Udinese

RS, 16/07/2016

Oggi arrivano Nagy, Krejčí e Pulgar, non Morleo e Ceccarelli. Mercato tra attacco e centrocampo ‒ Si allarga la rosa a disposizione di Roberto Donadoni. Da oggi saranno infatti in ritiro con il resto del gruppo Erick Pulgar, Ladislav Krejčí e Adam Nagy, mentre, contrariamente alle prime indicazioni, non saliranno a Castelrotto Archimede Morleo e Luca Ceccarelli, di fatto sul mercato. A proposito di mercato, si resta sempre in attesa di sviluppi sul caso Amadou Diawara: continuano i colloqui tra l’entourage del giocatore e il Bologna, che non esclude (sebbene non sia affatto un’operazione facile) un approccio con il padre del centrocampista. Resta fissato per i prossimi giorni l’incontro con la Roma, nel corso del quale si potrebbe parlare di Umar Sadiq.
Ormai sembra chiaro che il Bologna farà anche qualche operazione in attacco, anche se sarà sempre Mattia Destro il perno del reparto offensivo, ecco perché arriverà eventualmente un giovane in grado di affiancarlo e sostituirlo all’occorrenza. Dal Cile è rimbalzato nelle ultime ore l’interesse per Jeisson Vargas. Continua a piacere Riccardo Saponara, al punto che anche ieri il d.s. Riccardo Bigon avrebbe mantenuto vivi i contatti con l’entourage del giocatore. È, come noto, una questione di cifre, visto che Saponara avrebbe già dato la sua disponibilità ad arrivare a Bologna. Si parte dai 15 milioni chiesti dall’Empoli, ma non è escluso che più avanti, soprattutto se nessun club arriverà a quelle cifre, il club toscano possa abbassare un po’ le sue pretese. E poi c’è il discorso centrocampo, visto che – almeno per ora – nelle intenzioni non sarà Nagy a prendere il posto di Diawara in caso di cessione. Potrebbe infatti arrivare un mediano esperto, e i nomi in ballo restano quelli di Luca Cigarini e Mirko Valdifiori.
Intanto, ieri i rossoblù hanno battuto 10-0 lo Sciliar nella prima amichevole stagionale. «Ho visto il giusto spirito – ha detto al termine del match mister Donadoni – buona volontà da parte di tutti e mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. In amichevoli come queste conta soprattutto non infortunarsi e mettere benzina nelle gambe: le vere indicazioni arriveranno più avanti. Il 4-2-3-1? Non è un’indicazione precisa, sto solo cercando di valutare i giocatori in posizioni in cui possono esprimere al meglio le loro qualità. Destro? Sapete che ha un programma personalizzato da portare avanti ed è in ritardo, ma onestamente pensavo fosse più avanti di quanto non sia. A tempo debito tornerà, per ora lavora con la palla ma non con la squadra. a fine ritiro avremo un termometro più preciso. Nagy? Spenderemo parole giuste quando avremo parametri di valutazione, è un giovane che a 21 anni gioca già in Nazionale maggiore e questo è indicativo».

Foto: LaPresse