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Costa-Bulgarelli e San Luca-Weisz, ufficiali le intitolazioni delle due curve

RS, 17/06/2016

Diawara, ipotesi Juventus. E sullo stadio si delineano le strategie ‒ Roma, Napoli e Juventus, in attesa di capire se la trattativa con il Valencia sia davvero chiusa dopo la fumata nera dei giorni scorsi. Le pretendenti per Amadou Diawara continuano ad essere tante e in queste ore è in programma un incontro con la Roma che dovrebbe fornire qualche elemento in più, dal momento che il club giallorosso potrebbe offrire come contropartite Sadiq e Paredes. Il Napoli (che sta tenendo Gabbiadini in standby) e il Valencia seguiranno la questione, ma da Torino è rimbalzata nelle ultime ore un’ipotesi. Per mettere le mani su Diawara, il club bianconero potrebbe offrire a sua volta qualche contropartita, e i nomi che circolano solo quelli di Federico Di Francesco, Gianluca Caprari (che non andrà al Sassuolo visto che Berardi ha espresso il desiderio di rimanere in Emilia ancora un anno) e Rolando Mandragora. L’ipotesi, però, non trova conferme a Casteldebole (da dove si ammette, in ogni caso, l’interesse per Di Francesco): dal quartier generale rossoblù trapela che Diawara, eventualmente, non partirà per meno di 15-20 milioni cash.
Ionita, Valdifiori e Nagy restano obiettivi per il centrocampo: il talento ungherese, in particolare, ha già dato la sua disponibilità di passare al Bologna, ma i rossoblù dovranno fare presto perché la concorrenza rischia di diventare agguerrita. Sarebbero poi stati offerti 2 milioni per Bruno Petkovic del Trapani (in quel caso, sfumerebbe Sadiq), con il club siciliano che medita di riportare sull’isola Matteo Mancosu, a sua volta seguito anche dal Novara di Boscaglia, così come su Falco ci sono Crotone e soprattutto Avellino. Chieste notizie anche su Faragò, si tengono sempre d’occhio le situazioni di Memushaj e Morosini.
Oltre al mercato, l’altro tema caldo in queste ore in casa Bologna è il restyling del Dall’Ara. In base alle ultime indiscrezioni, la spesa sarà di circa 50-60 milioni: 40 milioni se li accollerà la società, il resto dovrà garantirlo un’operazione immobiliare in via di definizione e che verrà portata avanti in sinergia con l’amministrazione comunale: si pensa principalmente a come rendere produttiva l’area dell’antistadio. L’equazione è semplice: più i ricavi e gli introiti del club arriveranno dallo stadio, più i soldi di Saputo potranno essere impiegati nella squadra e nel parco giocatori. Sembra ormai certo che, durante l’anno in cui saranno in corso i lavori, la squadra dovrà giocare altrove: Ferrara, Parma e Modena le sedi candidate, con la prima in pole position. Se i lavori, come auspicato, procedessero spediti, il nuovo Dall’Ara nascerà nel giro di 16-18 mesi, con la struttura pronta per la stagione 2019-2020. La campagna abbonamenti, intanto, prosegue a ritmi serrati: sono oltre 1.500 le tessere rinnovate nei primi tre giorni di prelazione.