A Mirante l'unica insufficienza, Verdi sempre più leader

RS, 18/03/2017

L’undici anti-Chievo prende forma: c’è da valutare Mirante ‒ Doveva essere una gara speciale, la sua trecentesima in Serie A. Nelle ultime ore, però, sulla presenza di Antonio Mirante domani contro il Chievo si è insinuato un punto interrogativo. Colpa di un problema muscolare al gluteo su cui oggi se ne saprà di più, ma che potrebbe costringerlo a lasciare i guanti da titolare ad Angelo Da Costa. Il recupero di Ibrahima Mbaye, che ieri si è regolarmente allenato con i compagni, dovrebbe invece consegnare al senegalese una maglia da titolare sulla corsia sinistra, con Emil Krafth sul fronte opposto. Uomini contati sulle fasce difensive, mentre i centrali sono tutti a disposizione, e così Daniele Gastaldello, Marios Oikonomou e Filip Helander si giocano il posto al fianco di Domenico Maietta: l’indiziato principale è comunque il capitano. In mediana, con Blerim Dzemaili, Erick Pulgar sembra abbastanza sicuro della conferma in cabina di regia, mentre Saphir Taider, Adam Nagy e Godfred Donsah sono in lizza per l’altro posto di interno. In avanti si profila la conferma del tridente visto al Mapei Stadium, ovvero Federico Di Francesco e Simone Verdi a supportare Mattia Destro.
A proposito del numero 10, filtra una sorta di patto con annessa stretta di mano a inizio settimana con Roberto Donadoni e lo staff tecnico. L’intento è quello di chiudere la stagione nel miglior modo possibile e il primo effetto concreto si è già visto alla ripresa degli allenamenti, quando Destro ha lavorato con i compagni da subito, mentre solitamente lavorava da solo per un paio di giorni e si univa al gruppo dal giovedì.
Sul fronte societario, infine, le ultime dieci gare serviranno per delineare le strategie per la prossima stagione. Nel caso dell’attacco, non sembrano esserci molti dubbi sul fatto che arriverà un’altra punta, si tratta di capire che caratteristiche dovrà avere. Banalmente, si valuterà se puntare ancora principalmente su Destro o se acquistare qualcuno che aumenti la concorrenza interna.