RS, 22/11/2016

RS, 22/11/2016

Di Francesco tenta il recupero. E gli scout di Bigon vanno in Sudamerica ‒ Archiviato l’importante successo sul Palermo, i rossoblù sono tornati già ieri in campo. Si è trattato del classico lavoro di scarico post-partita in palestra per i titolari e test atletici per gli altri, oggi sarà giorno di riposo e la preparazione in vista del match con l’Atalanta riprenderà domani con un doppio allenamento. Sono comunque arrivate buone notizie dall’infermeria. Federico Di Francesco ha infatti svolto lavoro differenziato, l’infortunio al polpaccio è ormai alle spalle e crescono le chance di un recupero per la gara contro i bergamaschi: un nuovo punto della situazione verrà fatto tra domani e giovedì. Praticamente impossibile, invece, il recupero di Filip Helander già per il prossimo impegno: il difensore ieri ha svolto terapie per il problema alla schiena che lo sta tenendo ai box.
Della gara contro il Palermo, oltre ai gol di Federico Viviani e Blerim Dzemaili che aumentano il bottino delle reti arrivate dalla mediana, resta la rete di Mattia Destro. È il quarto gol stagionale per il numero 10, il primo segnato di testa dal Bologna in questa stagione. L’ultimo gol di testa del Bologna porta la firma di Luca Rossettini a Roma, lo scorso 11 aprile. Il difensore, ceduto in estate al Torino, aveva peraltro firmato tutti e tre i gol che il Bologna aveva segnato di testa la scorsa stagione (oltre alla Roma, aveva colpito Napoli e Genoa). Per Destro si tratta del nono gol in carriera (sui 53 totali) segnato con stacco aereo: l’ultimo lo aveva segnato alla Roma, quando vestiva la maglia del Milan, nel maggio 2015. Quello di Federico Viviani è stato invece il terzo gol stagionale segnato su punizione diretta (gli altri due portano la firma di Simone Verdi). E se il Bologna è all’ultimo posto della particolare classifica per i gol segnati di testa, è al primo posto per le reti su punizione, superando i due gol segnati da Juventus e Cagliari.
E poi della gara con il Palermo resta il debutto di Orji Okwonkwo. Il nigeriano, alla prima convocazione, ha debuttato in A e con la maglia del Bologna a 18 anni, 10 mesi e un giorno. I debutti più recenti nella massima serie, in casa rossoblù, erano stati quelli di Aaron Mattia Tabacchi (il 15 maggio scorso contro il Chievo a 17 anni, 10 mesi e 19 giorni) e di Amadou Diawara (il 14 agosto 2015 contro il Pavia a 18 anni e 28 giorni). Andando più indietro nel tempo, Roberto Mancini ha esordito in Serie A in Bologna-Cagliari del 13 settembre 1981 a 16 anni, 9 mesi e 17 giorni, Giuseppe Campione in Bologna-Milan del 25 giugno 1989 a 15 anni, 9 mesi e 25 giorni, mentre Alessandro Capello aveva debuttato in Coppa Italia il 28 novembre 2012 contro il Livorno a 16 anni, 11 mesi e 16 giorni.
Infine, è in corso un viaggio in Sudamerica del capo degli osservatori del Bologna Maurizio Micheli. Due, in particolare, i nomi sul taccuino: Joaquin Ardaiz, attaccante uruguaiano classe 1999 in forza al Danubio, e Santiago Ascacibar, centrocampista argentino classe 1997 dell’Estudiantes. In quest’ultimo caso, il Bologna potrebbe cercare di strappare il diritto di prelazione, mentre per quanto riguarda Ardaiz si tratterebbe di una pista su cui il club sta lavorando da tempo in sinergia anche con i Montreal Impact, visto che il giocatore è seguito anche da Nick De Santis. L’attaccante è peraltro nel mirino anche di diversi club europei, e Saputo potrebbe acquistarlo per gli Impac per poi chiedere un giudizio allo staff del Bologna. In caso di parere positivo, Ardaiz potrebbe arrivare sotto le Due Torri, altrimenti potrebbe rimanere in Canada per un periodo e poi essere ceduto in prestito in Europa. Potrebbe dunque essere un’operazione simile a quella di Blerim Dzemaili, anche se per il momento lo scenario è decisamente prematuro. La richiesta attuale del Danubio è di 2,5 milioni, ma lavorandoci su potrebbe essere ceduto a meno, e il giocatore avrebbe già fatto sapere al Bologna che l’Italia sarebbe una destinazione gradita. Per quanto riguarda Ascacibar, sono da segnalare i buoni rapporti tra Riccardo Bigon e l’Estudiantes, club con il quale l’attuale uomo mercato rossoblù ha già chiuso operazioni. Il viaggio in Sudamerica consentirà naturalmente a Micheli di dare un’occhiata generale a cosa offre il mercato di quei Paesi, anche se è noto come, in vista del mercato di gennaio, possibilmente Roberto Donadoni voglia giocatori pronti subito, e non che abbiano bisogno di tempo per calarsi nella realtà del calcio italiano. A tal proposito, nelle ultime ore sarebbero arrivati al Bologna segnali da Cesare Bovo, classe 1983, in scadenza con il Torino.

Foto: bolognafc.it