Rassegna stampa 06/06/2018

RS, 24/02/2017

Due giorni per varare l’undici anti-Genoa: novità nel modulo? Restyling Dall’Ara, il Comune ha ricevuto la lettera d’intenti ‒ Restano due giorni, e da oggi il Bologna lavorerà a porte chiuse, per varare l’undici che domenica scenderà in campo a Marassi contro il Genoa. Tra i punti interrogativi da sciogliere potrebbe esserci anche il modulo, dal momento che nella gara amichevole di ieri con la Reno Centese (vittoria per 12-0 dei ragazzi di Donadoni) si sono visti anche il 4-2-3-1, con Donsah e Taider in mediana e Dzemaili spostato qualche metro più avanti, e il 4-4-2, con Destro e Sadiq in attacco. Saranno decisive le prossime ore, ma il numero 10 sembra viaggiare verso il recupero dal momento che, dopo aver lavorato a parte, si è unito ai compagni per gli ultimi venti minuti di partitella. Simone Verdi, dopo l’affaticamento muscolare che gli aveva fatto saltare l’ultimo allenamento dello stage azzurro, ieri ha svolto differenziato. Oggi se ne saprà di più anche sul suo conto e su quello di Erick Pulgar: il centrocampista, uscito con problemi alla caviglia dalla gara con l’Inter, ieri ha saltato l’impegno con la Reno Centese e ha lavorato a parte, mentre Daniele Gastaldello e Domenico Maietta hanno svolto terapie.
Domani arriverà poi a Bologna Joey Saputo, che tra i temi sul tavolo ha quelli relativi alla squadra e al progetto di restyling del Dall’Ara. Nel primo caso, il patron rossoblù dovrebbe fare il punto della situazione con il tecnico Roberto Donadoni, con il quale l’asse sembra rimanere solido. Le quattro sconfitte consecutive hanno comunque lasciato il segno, per cui già da domenica la squadra sarà chiamata a un pronto riscatto, proprio sotto agli occhi di Saputo. Per quanto riguarda il Dall’Ara, ieri il Comune ha ricevuto come previsto la lettera d’intenti del club, e da Palazzo D’Accursio trapela ufficialmente che nel giro di qualche giorno se ne saprà di più. Stando a quanto filtra, nella lettera vengono indicate le famose aree compensative individuate, che sarebbero quella dell’Antistadio di proprietà del Comune e i Prati di Caprara, di proprietà di Invimit (che avrebbe ricevuto la stessa lettera). A questo punto il sindaco Virginio Merola (che nei prossimi giorni potrebbe incontrare Saputo) e l’assessore allo Sport Matteo Lepore faranno alcune valutazioni con i tecnici per poi comunicare la risposta definitiva al club: il verdetto è atteso già la prossima settimana.
Quello delle aree compensative è un tema cruciale per il progetto, visto che gli introiti copriranno parte delle spese previste, che al momento si aggirano complessivamente sui 60-80 milioni di euro. Nelle intenzioni, ai Prati di Caprara il partner dovrebbe essere il gruppo Maccaferri con Sapaba (insieme a Invimit e ai rossoblù) e dovrebbero sorgere un outlet di lusso e un supermercato. All’Antistadio, invece, oltre ad uno spazio commerciale, sarebbe previsto un parcheggio. Per procedere con il progetto di restyling del Dall’Ara, vien da sé, Saputo si aspetta determinate risposte positive. In caso contrario, potrebbe anche optare per la costruzione di un nuovo impianto, soluzione che per il momento non può ancora essere esclusa del tutto.