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RS, 24/09/2016

Contro l’Inter non tira aria di turnover. Restyling Dall’Ara, al via la fase due ‒ Saranno le prossime ore a dare il volto definitivo al Bologna che domani a San Siro affronterà l’Inter, ma l’undici potrebbe non essere molto diverso rispetto a quello che ha sfidato la Sampdoria. A conti fatti, l’unica novità potrebbe essere a destra, dove Krafth ha scontato il turno di squalifica ed è quindi in ballottaggio con Torosidis. Ieri allenamento a porte chiuse con esercitazioni tattiche rossoblù e lavoro sui movimenti sia difensivi che offensivi. Dovrebbero essere circa un migliaio i tifosi al seguito della squadra a San Siro.
Intorno all’ora di pranzo era arrivato a Bologna anche il chairman Joey Saputo, che ha pranzato a Casteldebole e poi ha presieduto, nel pomeriggio, un CdA durato circa un’ora. Si è fatto il punto dopo il mercato estivo e sui lavori al centro tecnico di Casteldebole, che dovrebbero terminare a febbraio. Si è parlato anche della possibilità di una causa ad Amadou Diawara e per capire se e come procedere è stato chiamato in causa l’avvocato Mattia Grassani. È poi stato approvato il bilancio a giugno 2016 (che ora passerà all’assemblea dei soci) con un rosso, previsto, di circa 30 milioni. Nel tardo pomeriggio Saputo ha poi incontrato a Palazzo d’Accursio, insieme all’a.d. Claudio Fenucci, il sindaco Virginio Merola e l’assessore allo sport Matteo Lepore. In primo piano il progetto di restyling del Dall’Ara, e ieri a tal proposito è nato ufficialmente un tavolo di lavoro congiunto tra amministrazione e club sugli aspetti urbanistici, giuridici ed economico-finanziari. Il lavoro non mancherà e l’obiettivo è snellire e velocizzare, per quanto possibile, i tempi e l’iter del progetto: già la prossima settimana potrebbe esserci la prima riunione.
Tra i temi più ‘caldi’ in questa fase, quello della compensazioni. L’operazione avrà un costo che si aggira sui 60-80 milioni e servirà quindi un adeguato ritorno economico sotto forma di attività commerciali. L’ipotesi resta quella di sfruttare l’area dell’antistadio, ma potrebbe non bastare. Non è quindi escluso che si ragioni anche su altre zone, come quella intorno al CAAB. Quel che è certo è che la volontà comune del Bologna e dell’amministrazione non è solo quella di ristrutturare il Dall’Ara ma, contemporaneamente, dare anche nuovo impulso e nuova linfa a quel versante della città. «La fase due è iniziata – ha spiegato Fenucci – abbiamo ragionato insieme sull’opportunità di creare un tavolo comune da un lato per la parte architettonica e il percorso amministrativo dall’altro per il progetto economico-finanziario. Per quanto riguarda quest’ultimo abbiamo fatto presenti le criticità che si verrebbero a creare se non fossero concesse le superfici compensative». Fenucci ha anche spiegato che «i conti non potremo saperli prima di aver visionato un piano preciso: è per questo che nasce il tavolo con il Comune. Il preventivo partirà da lì».
Domani Joey Saputo sarà al Meazza per seguire il match con l’Inter e non escluso, visto che proprio domani compirà 52 anni, che venga raggiunto in queste ore dai genitori, dalla moglie Carmie e dai figli.