Rassegna stampa 12/04/2017

RS, 06/02/2017

A Casteldebole è l’ora dei confronti. Contro il Milan qualche novità nell’undici ‒ Il d.s. Riccardo Bigon lo aveva anticipato, intervenendo subito dopo la sconfitta con il Napoli: niente discorsi a caldo alla squadra, ci sarebbe stato tempo e modo per confrontarsi l’indomani, a mente un po’ più fredda. E così è avvenuto. Quella di ieri a Casteldebole non è stata solo la giornata che ha segnato la ripresa degli allenamenti, ma anche quella dei colloqui, a tutti i livelli. A quanto filtra, il primo ad andare in scena è stato un faccia a faccia tra il tecnico e la squadra. Pare che Roberto Donadoni non abbia particolarmente alzato i toni, esprimendo comunque concetti forti e chiari. Successivamente i giocatori hanno incontrato anche la dirigenza. Nessun alibi (vedi alla voce decisioni arbitrali): dai confronti, mentre si cercava il perché della disfatta con gli azzurri, è emersa la consapevolezza degli errori commessi. Anche il chairman Joey Saputo ha parlato con la dirigenza, verosimilmente facendosi relazionare sul perché del pesante k.o. e chiedendo un pronto riscatto tra due giorni con il Milan.
E a proposito del match con i rossoneri, in queste ore se ne saprà di più sulle condizione di Antonio Mirante, che si sottoporrà ad alcuni esami dopo il problema accusato domenica sera. Contro la squadra di Montella, in ogni caso, sarà molto difficile vederlo in campo, e tra i pali toccherà quasi certamente ad Angelo Da Costa. Al centro della difesa dovrebbe rientrare dall’inizio il capitano Daniele Gastaldello, con Vasilis Torosidis spostato a sinistra in luogo dello squalificato Masina e con la fascia destra che tornerà ad essere presidiata da Emil Krafth. Per quanto riguarda la mediana, certo di una maglia Blerim Dzemaili, potrebbe esserci ballottaggio da Federico Viviani ed Erick Pulgar in cabina di regia, mentre Godfred Donsah potrebbe prendere il posto di Adam Nagy. Sul fronte offensivo, sembra essere davvero arrivato il momento del ritorno dal primo minuto di Simone Verdi, con Ladislav Krejci sulla corsia opposta. Come centravanti, salvo clamorose sorprese, quel Mattia Destro chiamato ad un prontissimo riscatto dopo il rigore fallito e qualche fischio arrivato dal Dall’Ara al momento della sua uscita dal campo. Occasione da cogliere al volo, anche perché il Milan, delle sue ex squadre, è l’unica alla quale non ha ancora segnato.