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All'Olimpico arriva la matematica salvezza: Lazio-Bologna 3-3

All’Olimpico arriva la matematica salvezza: Lazio-Bologna 3-3

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Lazio-Bologna, 37^ giornata del campionato di Serie A, giocata lunedì 20 maggio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

La Lazio per festeggiare la conquista della Coppa Italia e salutare col sorriso il pubblico dell’Olimpico, il Bologna per strappare almeno un punto e conquistare l’aritmetica salvezza: la 37^ giornata si chiude a Roma con un match molto importante per la parte bassa della classifica. Inzaghi, orfano dei titolari Berisha, Caicedo, Luis Alberto e Radu, schiera i suoi ragazzi secondo un 3-5-2 con Badelj in cabina di regia, Romulo e Lulic larghi sulle fasce e Correa ad innescare Immobile in avanti. Sul versante opposto Mihajlovic, che perde in extremis Sansone per un affaticamento muscolare al polpaccio, prosegue nel solco del 4-2-3-1 con Poli e Pulgar davanti alla difesa, Soriano sulla trequarti e Destro di punta, supportato da Palacio e Orsolini.
I rossoblù partono forte e al 2’ un’incursione di Palacio viene stoppata sul più bello da Luiz Felipe, poi al 3’ Correa calcia una sorta di rigore in movimento su assist di Romulo ma colpisce Lulic. All’11’ altro slalom speciale di Palacio, ma stavolta è Acerbi a fermare la cavalcata del ‘Trenza’, mentre al 14’ i padroni di casa fanno centro: splendida imbucata di Leiva per Correa, gioco di prestigio con la suola dell’argentino e destro nel sacco. La risposta dei felsinei, poco incisivi e piuttosto sfilacciati, arriva tra il 22’ e il 29’ con una botta di Orsolini da sottomisura murata da Luiz Felipe e una conclusione direttamente da corner di Pulgar smanacciata da Guerrieri, quindi i biancocelesti si fanno vedere dalle parti di Skorupski al 30’ con un piattone di Immobile controllato a terra dal portiere polacco. A ridosso dell’intervallo ancora il numero 17 sfiora il raddoppio, ma il suo diagonale rasoterra sibila di un soffio a lato, così si va al riposo con la Lazio avanti di misura.
Nella ripresa, fin dalle prime battute, è tutto un altro Bologna, e in pochi minuti il risultato si capovolge: al 5’ assist di Palacio per Poli, sinistro secco da posizione defilata e 1-1; al 7’ cross di Orsolini, sponda volante ancora di Palacio e tap-in vincente di Destro per il 2-1. La squadra di Inzaghi ne esce stordita, ma al 14’ Bastos estrae il cosiddetto coniglio dal cilindro e con un meraviglioso tiro a girare dalla distanza fulmina Skorupski e realizza il 2-2. Sotto una fitta pioggia il susseguirsi di emozioni è vibrante, e al 19’ una zampata di Orsolini su sponda aerea di Destro (poi rivista al monitor da Pasqua per un leggero tocco del centravanti sul volto del giovane Armini) vale un incredibile ma nel complesso meritato 3-2. I capitolini però non ci stanno e il quarto d’ora successivo è piuttosto combattuto, con Poli costretto a lasciare il campo al 35’ a causa di un infortunio al ginocchio. Neanche il tempo di effettuare il cambio tra lui e Dzemaili che Milinkovic-Savic, su punizione dal limite fischiata per fallo di Pulgar su Correa, infila la sfera nell’angolino e fa 3-3.
Il pari va benissimo ai felsinei e non cambia la vita alla Lazio, tuttavia nel finale di partita entrambe le formazioni non rinunciano ad attaccare e al 42’ Immobile sfiora il clamoroso 4-3 su traversone basso di Romulo. I minuti di recupero sono quattro e il Bologna li trascorre cercando il fisico possente del neo entrato Santander per tenere il pallone più lontano possibile dalla propria area, una strategia che in effetti, col supporto dell’altro colosso Dijks, funziona. Il triplice fischio conclusivo è una delle più grandi liberazioni nella storia recente del club, i giocatori si lasciano andare ad una gioia incontenibile e vanno a festeggiare sotto il settore riservato ai tifosi ospiti, insieme ai duecento cuori rossoblù arrivati all’Olimpico. Miracolo, impresa, cavalcata memorabile, lavoro straordinario, scegliete voi il termine che preferite, fatto sta che il condottiero Mihajlovic e i suoi uomini ce l’hanno fatta: il Bologna è salvo, il Bologna resta in Serie A.

IL TABELLINO

LAZIO (3-5-2): Guerrieri; Bastos, L. Felipe (8’ st Armini), Acerbi; Romulo, Parolo, Badelj (21’ st Cataldi), L. Leiva (29’ st Milinkovic-Savic), Lulic; Correa, Immobile.
A disp.: Furlanetto, Proto, Durmisi, Patric, Wallace, Abukar, Jordao, Marusic, Capanni.
All.: Inzaghi S.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Pulgar, Poli (35’ st Dzemaili); Orsolini, Soriano, Palacio (45’ st Krejci); Destro (26’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Calabresi, Helander, Paz, Donsah, Nagy, Svanberg, Edera, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Pasqua di Tivoli
Ammoniti: 8’ st Destro (B), 22’ st L. Leiva (L), 22’ st Correa (L)
Espulsi:
Marcatori: 14’ pt Correa (L), 5’ st Poli (B), 7’ st Destro (B), 14’ st Bastos (L), 19’ st Orsolini (B), 35’ st Milinkovic-Savic (L)
Recupero: 0’ pt, 4’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Incolpevole sui tre gol: sul primo si ritrova Correa a tu per tu, sul secondo subisce la traiettoria perfetta di Bastos, sul terzo intuisce ma non riesce a neutralizzare la perfetta punizione di Milinkovic.

Mbaye 6 – Attento, non sbaglia niente soprattutto nel finale, quando serve più lucidità. Non si limita solo alla precisione quando viene chiamato in causa.
Danilo 6 – Si perde nel dribbling secco di Correa che costa il primo gol. A parte questa lettura sbagliata, prende in mano la difesa in una partita sostanzialmente irreprensibile.
Lyanco 6,5 – Spinge e arretra con grande mobilità e spazza via tutto ciò che gli passa davanti. Chiude su Immobile il possibile 4-3. Ci mancherà.
Dijks 6,5 – Il migliore del reparto arretrato, presenza ubiqua e utile sia al reparto arretrato che a quelli offensivo.

Pulgar 6 – Difetta solo un po’ nelle letture difensive, dove appare un po’ in ritardo. È l’unico neo di una prestazione di ordine, equilibrio e continuità. Provoca la punizione che Milinkovic capitalizza nel 3-3.
Poli 7 –
 Trova il gol del primo pareggio, quello che rimette in carreggiata il Bologna, e non fa mai mancare i suoi polmoni. Trascinatore.

Orsolini 7,5 – Ottavo gol stagionale, non segna mai reti scontate. Quella di stasera nobilita il concetto di gol di rapina, un colpo di esterno nel breve che inchioda il debuttante Guerrieri.
Soriano 6 – Procura due calci di punizioni interessanti nel primo tempo, poi sparisce un po’ dai radar, limitandosi all’ordinario. Ma la sua presenza in campo è sempre preziosa e aumenta la qualità complessiva dell’azione.
Palacio 6,5 – Nel primo tempo si incaponisce troppo a testa bassa e spreca un paio di occasioni. Nel secondo serve due assist al bacio e si trasforma poi in encomiabile difensore aggiunto.

Destro 8 – La rete del 2-1 vale oro, perché rovescia in pochi minuti le sorti della partita. Esce prima della fine, stremato ma felice. Come noi nel rivederlo segnare gol decisivi anche se non da tre punti.

Santander (26′ st) s.v. – Entra per battagliare e tenere su il pallone, lo fa bene.
Dzemaili (35′ st) s.v. – Gestisce con saggezza il possesso della sfera nel finale.
Krejci (45′ st) s.v. – Un cameo col sorriso.

Mihajlovic 8 – Un primo tempo appannato, poi tre reti in una manciata di minuti. Quando diceva «voglio fare sei punti nelle ultime due partite» bisognava credergli. Peccato che il connazionale Milinkovic gli guasti un po’ i piani, ma il miracolo viene comunque completato. Se siamo salvi è grazie a lui.

Arbitro Pasqua e assistenti 6 – Gara di semplice gestione. Corrette le ammonizioni (forse ne manca una a Romulo nel finale per reiterata trattenuta su Dijks), giusto convalidare il gol di Orsolini (tocco involontario e leggero di Destro sul volto di Armini).

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 90
2. Napoli 79
3. Atalanta 66
4. Inter 66
5. Milan 65
6. Roma 63
7. Torino 60
8. Lazio 59
9. Sampdoria 50
10. Sassuolo 43
11. Spal 42
12. Bologna 41
13. Parma 41
14. Cagliari 41
15. Udinese 40
16. Fiorentina 40
17. Empoli 38
18. Genoa 37
19. Frosinone 24
20. Chievo 16 (3 punti di penalizzazione)

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it