Che fatica al Franchi, ma alla fine è un punto importante: Fiorentina-Bologna 0-0

Che fatica al Franchi, ma alla fine è un punto importante: Fiorentina-Bologna 0-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Fiorentina-Bologna, 32^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 14 aprile 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

La Fiorentina per rialzare la testa dopo il brutto tonfo interno contro il Frosinone, mettere a tacere le critiche e iniziare col piede giusto il Montella-bis, il Bologna per continuare la propria marcia verso la salvezza e provare una piccola fuga sull’Empoli, impegnato domani a Bergamo. Al Franchi va in scena il derby dell’Appennino numero 148 nella storia, e per l’occasione il grande ex Mihajlovic ripropone lo stesso undici che lunedì sera ha sconfitto il Chievo, con la sola eccezione di Poli al posto di Dzemaili in mediana. Nuova fisionomia, invece, per i toscani, che davanti ad una Curva Fiesole vuota per la contestazione verso i Della Valle si dispongono secondo un 3-5-2 con Veretout in cabina di regia, Chiesa e Biraghi larghi sulle fasce e il tandem Muriel-Simeone di punta.
La gara si sviluppa su ritmi non particolarmente alti, e dopo un’iniziale fase di studio è Simeone che al 10’ costruisce la prima occasione da gol, calciando addosso a Skorupski da posizione favorevole dopo un’incontenibile galoppata. Padroni di casa pericolosi anche al 18’, quando Skorupski non trattiene la sfera su corner di Biraghi e Dabo ne approfitta per battere a rete, trovando la respinta dello stesso portiere polacco. Rossoblù ordinati e compatti ma un po’ troppo bassi, trascinati soprattutto dagli spunti di Orsolini e Dijks (quest’ultimo, diffidato e ammonito, salterà la Sampdoria), che al 40’ generano un pericolo per Lafont: cross lungo dell’olandese, piattone volante dell’attaccante e smanacciata decisiva del numero 1 viola ad anticipare l’accorrente Palacio. L’equilibrio non si sblocca, e si va così al riposo sullo 0-0.
La ripresa si apre sotto il diluvio con due velenose conclusioni dal limite, di Muriel al 3’ e Chiesa al 7’, entrambe fuori di poco, e con un altro tentativo di Chiesa al 9’ troppo debole. Il colombiano è poi protagonista anche al 19’: duello in velocità con Lyanco, che frana al suolo, sinistro potente e parata col corpo di un ottimo Skorupski. I ragazzi di Montella, che nel frattempo aveva sostituito Simeone con Mirallas, non alzano il piede dall’acceleratore ma vanno sempre a sbattere sulla difesa ospite, ben piazzata e granitica in ogni circostanza, e sfiorano realmente il vantaggio solo al 34’, quando una beffarda traiettoria disegnata da Muriel inganna Skorupski e si stampa sul palo. Mihajlovic risponde inserendo uno dopo l’altro Dzemaili, Donsah e Santander, e al 43’ sono proprio i felsinei ad avere la chance per vincere: erroraccio in disimpegno di Veretout, uscita disperata di Lafont quasi a centrocampo su Santander, palla che arriva ad Orsolini e botta dalla distanza che lo stesso Lafont è bravissimo a deviare dopo essere rientrato nella propria area.
È l’ultima emozione di un match sì combattuto ma in cui alla fine, comprensibilmente, ha prevalso la voglia di non perdere più che quella di vincere, tra due squadre chiamate a salvare una la faccia e l’altra la categoria. Un pareggio importante per il Bologna, che per la quarta volta sotto la gestione Mihajlovic mantiene la porta inviolata e aumenta a tre le lunghezze di vantaggio sul terzultimo posto (in attesa di Atalanta-Empoli), rimettendo anche nel mirino sia l’Udinese che il Genoa. Meno belli e meno brillanti di altre volte, i rossoblù, ma per centrare l’obiettivo servono anche prestazioni e punti conquistati così, stringendo i denti.

IL TABELLINO

FIORENTINA (3-5-2): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Chiesa, Dabo, Veretout, Gerson (32’ st Benassi), Biraghi; Muriel (42’ st Vlahovic), Simeone (11’ st Mirallas).
A disp.: Brancolini, Terracciano, Hancko, V. Hugo, Laurini, Edimilson, Nørgaard, Graiciar.
All.: Montella

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Pulgar (27’ st Dzemaili), Poli (32’ st Donsah); Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio (36’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Santurro, Calabresi, Paz, Krejci, Nagy, Svanberg, Edera, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Giacomelli di Trieste
Ammoniti: 30’ pt Dijks (B), 29’ st Muriel (F), 30’ st Palacio (B), 48’ st Veretout (F)
Espulsi:
Marcatori:
Recupero: 0’ pt, 3’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6,5 – Gli interventi decisivi sono i suoi: su Simeone e Muriel lanciati a rete e su Dabo sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa non legge bene la traiettoria del colombiano, ma il palo lo salva.

Mbaye 6 – La Fiorentina non decide mai di sfondare dalla sua zona e quindi, della difesa rossoblù, è quello che patisce meno pericoli.
Danilo 6 – Con la sua fisicità copre le incursioni centrali di Chiesa, soffrendo solo la velocità di Simeone.
Lyanco 5,5 – Cade a peso morto lasciando a Muriel la facoltà di tirare da solo davanti alla porta. Un’ingenuità potenzialmente letale.
Dijks 6,5 – Sovrapposizioni giuste e traversoni interessanti. Ma rimedia il giallo che gli costerà la Samp e rischia anche il secondo. Per sua fortuna interviene Poli, che fa desistere Giacomelli da una punizione severa ma giusta.

Pulgar 6 – Esce prima della fine, visibilmente sfiancato. Aveva contribuito a tenere in ordine reparto e squadra. E non è poco.
Poli 7 – Migliore in campo per presenza, efficacia nelle coperture e leadership (vedi episodio citato sopra).

Orsolini 6 – Temporeggia troppo, quando Lafont è fuori dai pali, per spostarsi la palla sul mancino. In quei casi meglio fare una figuraccia col piede debole, anziché puntare alla precisione.
Soriano 5,5 – Non si ricordano stecche, ma nemmeno assoli, come da qualche settimana a questa parte. Prova a duettare con Sansone, senza incidere in fase offensiva.
Sansone 5,5 – Come Soriano fa una gran fatica ad accendersi e a ritagliarsi un ruolo determinante.

Palacio 6 – Davanti esiste (quasi) solo lui.

Dzemaili (27’ st) 6 – Rileva Pulgar e quando entra si creano i presupposti per l’unica azione pericolosa del Bologna.
Donsah (32’ st) 6 – Importante il suo intervento difensivo con un colpo di testa che sbroglia una situazione complicata.
Santander (36’ st) 5,5 – Entra da diffidato e si fa subito ammonire. Poi sfrutta male l’unica possibilità della partita, facendosi ipnotizzare da Lafont che gli sbarra la strada. Irregolarmente o no, spetterà alla moviola.

Mihajlovic 6,5 – Un punto d’oro, ottenuto con una prestazione sbiadita ma coriacea. Imporre all’Empoli la vittoria nel posticipo è il miglior presupposto per guardare la sfida di domani con animo sereno. A patto, ovviamente, di far bene con la Sampdoria sabato prossimo.

Arbitro Giacomelli e assistenti 5,5 – Giusto il giallo per simulazione a Muriel, mentre su Palacio un tocco di Pezzella sembra esserci. Almeno un paio di tackle viola non vengono puniti con una sacrosanta ammonizione.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 84
2. Napoli 67
3. Inter 60
4. Milan 55
5. Roma 54
6. Atalanta 53
7. Lazio 52
8. Torino 50
9. Sampdoria 48
10. Fiorentina 40
11. Sassuolo 37
12. Cagliari 37
13. Spal 35
14. Parma 35
15. Genoa 34
16. Udinese 32
17. Bologna 31
18. Empoli 29
19. Frosinone 23
20. Chievo 11 (3 punti di penalizzazione)

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Foto: bolognafc.it