Doccia gelida firmata Pussetto, la classifica si fa pericolosa: Udinese-Bologna 2-1

Doccia gelida firmata Pussetto, la classifica si fa pericolosa: Udinese-Bologna 2-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Udinese-Bologna, 26^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 3 marzo 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Se non è uno spareggio, poco ci manca. In novanta minuti Udinese e Bologna si giocano una buona fetta del proprio futuro, con l’obiettivo da un lato di chiudere e dall’altro di riaprire ogni discorso in chiave salvezza. Mihajlovic, nonostante l’assenza per squalifica di Pulgar, prosegue nel solco del 4-2-3-1 affiancando Dzemaili a Poli in mediana, con Lyanco di nuovo titolare al centro della difesa e Orsolini preferito all’affaticato Sansone sulla linea dei trequartisti. Nicola, orfano di Badu, Barak, Behrami, Fofana e Samir, propone invece 3-5-2 con Mandragora in cabina di regia, De Paul mezzala e la coppia Pussetto-Okaka in avanti. Anche alla Dacia Arena batte forte il cuore rossoblù, con tremila tifosi arrivati in Friuli per sostenere la squadra.
I felsinei aggrediscono subito il match, mantenendo con lucidità il possesso e stazionando nella metà campo avversaria. Al 12’ la prima ghiotta chance: sugli sviluppi di una punizione Santander chiama Musso alla deviazione laterale, la sfera arriva quindi sui piedi di Mbaye che da sottomisura angola troppo la mira e coglie un clamoroso palo. Il Bologna domina e il gol sembra nell’aria, ma in modo del tutto inaspettato sono i bianconeri a trovarlo, favoriti da un disastroso disimpegno di Poli. Il numero 16 cincischia con il pallone in area, se lo fa soffiare ingenuamente da Pussetto e stende infine l’argentino tirandolo per la maglia: rigore e destro secco all’angolino di De Paul per l’1-0. La reazione degli ospiti è però importante, e fra il 29’ e il 32’ prima Palacio e poi Santander vedono i loro tentativi murati alla disperata dalla difesa friulana. Ma al 39’, dopo una bella combinazione tra Dzemaili e Orsolini, quest’ultimo pesca nel mezzo ‘El Trenza’ che non si fa pregare e insacca il meritato 1-1, risultato con cui si va al riposo.
La ripresa si apre con un’Udinese più vivace e aggressiva, e al 3’ Larsen scalda i guantoni di Skorupski con una sassata dalla lunga distanza. Il portiere polacco è protagonista anche al 7’, quando si oppone alla grande su Pussetto lanciato a rete, mentre sul versante opposto Musso è bravo a neutralizzare un velenoso tiro-cross di Dijks al 15’ e una botta dai venti metri di Orsolini al 16’. La partita è ora più equilibrata e combattuta, con continui capovolgimenti di fronte, e al 18’ sia Pussetto che De Paul vengono stoppati a pochi passi dalla porta rossoblù. Col passare dei minuti la proposta offensiva dei felsinei cala d’intensità e pericolosità, di contro quella dei padroni di casa aumenta e al 34’, su un perfetto traversone di Larsen, Pussetto stacca con eccezionale tempismo e incorna il 2-1. Questa volta la reazione degli uomini di Mihajlovic, che nel frattempo aveva mandato in campo Donsah, Nagy e Sansone, non c’è, e i bianconeri possono così arrivare fino al triplice fischio finale senza rischiare più nulla.
Il Bologna rimedia così una sconfitta devastante, per la classifica ma soprattutto per il morale, perché di fatto annulla la carica e la speranza portata dal nuovo allenatore e ricaccia un intero ambiente nella più assoluta depressione. Aritmeticamente la retrocessione in Serie B può ancora essere evitata, guardando in particolare all’Empoli e alla Spal, ma dopo una mazzata del genere e con sole dodici giornate a disposizione sarà molto complicato cambiare il destino di un campionato che oggi, nonostante i segnali positivi lanciati dalla squadra nell’ultimo periodo, sembra già segnato.

IL TABELLINO

UDINESE (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Nuytinck; Ter Avest (31’ st Sandro), S. Larsen, Mandragora, De Paul, Zeegelaar; Pussetto (43’ st Lasagna), Okaka (46’ st Teodorczyk).
A disp.: Nicolas, Perisan, Opoku, Wilmot, Ingelsson, Bocic, Micin.
All.: Nicola

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Poli (21’ st Donsah), Dzemaili (31’ st Nagy); Orsolini, Soriano (35’ st Sansone), Palacio; Santander.
A disp.: Da Costa, Calabresi, Gonzalez, Helander, Mattiello, Krejci, Svanberg, Edera, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: 23’ pt Poli (B), 38’ pt Mandragora (U), 6’ st Zeegelaar (U), 36’ st Santander (B), 44’ st Dijks (B), 46’ st Okaka (U)
Espulsi:
Marcatori: 25’ pt rig. De Paul (U), 39’ pt Palacio (B), 34’ st Pussetto (U)
Recupero: 1’ pt, 4’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Spiazzato sul rigore, immobile sul colpo di testa di Pussetto. Ma due-tre interventi buoni, che arginano il risultato, li compie eccome.

Mbaye 6 – Nervosetto con Okaka, ma tiene la corsia con attenzione. Nel primo tempo ha sul destro il pallone dell’1-0 ma lo calcia sul palo.
Lyanco 5,5 – Sembra che la marcatura su Pussetto, nell’episodio del 2-1, non sia così serrata. Tanta acrobatica fuffa, ma niente in confronto alla prova maiuscola di San Siro, l’unico termine di paragone che abbiamo fin qui.
Danilo 6 – Nella gara degli affetti, non si fa irretire dall’emozione. Nel suo orto, è tutto ordinato.
Dijks 6 – Buone progressioni, a volte sembra quasi imprendibile. La palla che arriva a Pussetto, però, parte dalla sua area di competenza. Rivedremo se con responsabilità dirette o no.

Poli 5 – Un rigore regalato per la solita ingenuità con cui approccia le partite (vedi Milano). Poi ci mette grande agonismo e invidiabile attaccamento alla causa. Ma è abbastanza?
Dzemaili 6 – Nell’inedita coppia con Poli non eccelle e non si fa denigrare.

Orsolini 6,5 – L’assist per Palacio è di ottima fattura. Ci si aggiunga qualche tiro pericoloso e la sufficienza abbondante è meritata.
Soriano 5 – Sparito dai radar. Sulla trequarti guarda come una torre di controllo il traffico aereo e autostradale, senza inserire i suoi argomenti.
Palacio 6,5 – Trentasette e non sentirli. Quando De Paul cominciava a giocare da professionista, lui aveva già vinto tutto il suo personale palmarès. Un gol da rapace d’area che purtroppo non serve.

Santander 5,5 – Tanta sponda e poco arrosto. Spesso fuori dal gioco.

Donsah (21’ st) 5,5 – Approccia la gara con vigoria, ma poi non tampona quando servirebbe.
Nagy (31’ st) 5,5 – Rileva lo stanco Poli. E noi più stanchi di lui a cercarlo nei gangli del gioco.
Sansone (35’ st) s.v. – Inutile cameo dopo una settimana di acciacchi.

Mihajlovic 5,5 – Stavolta la perde nel secondo tempo, dopo aver meritato di vincerla nel primo. Quattro punti in cinque gare. Non basta. Ma ovviamente non gliene si può fare una colpa. Le colpe sportive sono tutte del predecessore, di chi l’ha difeso e di chi ha fatto la squadra rinforzandola tardivamente.

Arbitro Massa e assistenti 6 – Nulla da dire, il rigore concesso all’Udinese c’è e l’ingenuità è di Poli. Dirige un match importante in chiave salvezza senza sbavature.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 72
2. Napoli 56
3. Inter 48
4. Milan 47
5. Roma 44
6. Lazio 44
7. Atalanta 41
8. Torino 41
9. Sampdoria 39
10. Fiorentina 36
11. Sassuolo 31
12. Parma 30
13. Genoa 30
14. Cagliari 27
15. Udinese 25
16. Spal 23
17. Empoli 22
18. Bologna 18
19. Frosinone 17
20. Chievo 10 (3 punti di penalizzazione)

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