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L'ennesima X che serve a poco, i rossoblù scendono in zona retrocessione: Bologna-Fiorentina 0-0

L’ennesima X che serve a poco, i rossoblù scendono in zona retrocessione: Bologna-Fiorentina 0-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Fiorentina, 13^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 25 novembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Al Dall’Ara va in scena il derby dell’Appennino numero 147 nella storia, che mette di fronte due squadre con obiettivi assai diversi ma un dato ‒ negativo ‒ in comune: entrambe sono a secco di vittorie dallo scorso 30 settembre. Da una parte il Bologna di Inzaghi, che recupera Mattiello e opta per un 4-3-3 con l’ex Spal terzino sinistro e Calabresi a destra, Pulgar in cabina di regia, Poli preferito a Dzemaili e un tridente formato da Orsolini, Santander e Palacio. Sul versante opposto la Fiorentina di Pioli, ancora molto amato sotto le Due Torri, che si schiera in maniera speculare con Edimilson e Benassi ai lati di Veretout in mediana e la coppia Chiesa-Gerson a supportare Simeone in attacco.
Sotto gli occhi del patron Saputo i rossoblù partono forte, e al 5’ Poli chiama Lafont alla deviazione in corner con una botta da appena dentro l’area. Al 7’ è invece Danilo a spaventare il portierino francese, appoggiando la sfera sopra la traversa da sottomisura dopo una torre di Helander. L’impeto dei padroni di casa, però, si spegne presto, e i toscani iniziano a prendere in mano possesso e partita: al 15’ sassata di Chiesa smanacciata da Skorupski, al 20’ conclusione dal limite di Benassi che sibila vicino al palo, e al 21’ salvataggio alla disperata in tackle di Danilo su Gerson lanciato a rete.
I felsinei non vanno oltre un paio di pregevoli spunti di Palacio, mentre dall’altra parte serve ancora un grande Skorupski per mantenere il punteggio in parità: al 25’ tiro-cross di uno scatenato Gerson soffiato dai piedi dell’accorrente Simeone, e al 28’ splendido intervento a neutralizzare una velenosa rasoiata dello stesso ‘Cholito’. Altra fiammata viola al 33’, quando Danilo perde palla sulla propria trequarti e libera al tiro lo stesso Simeone, il cui destro è però debole e centrale. Il gol degli ospiti sembra nell’aria, ma negli ultimi dieci minuti i ragazzi di Inzaghi si svegliano e tornano a spingere, costruendo una ghiotta chance al 43’: traversone di Calabresi, stacco di testa di Orsolini e miracolo in tuffo di Lafont a sigillare lo 0-0 con cui si va al riposo.
Nel secondo tempo è la Fiorentina a partire meglio e al 4’, dopo un errore in disimpegno di Svanberg, Chiesa serve Simeone in profondità e Skorupski evita il peggio in uscita bassa. Sugli sviluppi del calcio d’angolo seguente, una palla scodellata in mezzo da Veretout genera una mischia, con la difesa rossoblù che riesce a murare il numero 9 argentino a due passi dalla porta. Inzaghi inserisce prima Krejci e poi Dzemaili per Svanberg e Orsolini, passando ad una sorta di 4-4-1-1, ma sono sempre i gigliati a premere e a sfiorare il vantaggio: al 27’ incornata di Milenkovic che si stampa sul palo a portiere battuto, e al 31’ stoccata da fuori di Veretout che sibila alla destra di Skorupski.
Il Bologna è ormai sulle gambe e alle corde ma nel finale di gara riesce comunque a reggere l’urto dei viola, che dal canto loro si incartano sempre sul più bello e non trovano il varco o la soluzione giusta per colpire. La sfida termina così a reti bianche e i rossoblù, a cui il clean sheet mancava dal 26 agosto (0-0 contro il Frosinone a Torino), tirano un sospiro di sollievo sul campo ma non guardando la classifica. L’Empoli, infatti, piega 3-2 in rimonta l’Atalanta e guadagna la quartultima piazza, lasciando Dzemaili e compagni in zona retrocessione. Sconfitta evitata, certo, ma trovare degli altri lati positivi in questo pomeriggio e in questa situazione è davvero difficile.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello (41’ st Dijks); Poli, Pulgar, Svanberg (10’ st Krejci); Orsolini (27’ st Dzemaili), Santander, Palacio.
A disp.: Da Costa, Santurro, Gonzalez, Mbaye, Paz, Nagy, Destro, Falcinelli, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Ceccherini, V. Hugo, Biraghi; Benassi (41’ st Dabo), Veretout, Edimilson; Chiesa, Simeone, Gerson (34’ st Mirallas).
A disp.: Brancolini, Dragowski, Diks, Hancko, Laurini, Nørgaard, Eysseric, Sottil, Thereau, Vlahovic.
All.: Pioli

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 16’ st Calabresi (B), 29’ st Krejci (B), 42’ st Palacio (B)
Espulsi:
Marcatori:
Recupero: 1’ pt, 3’ st
Note: 21.241 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6,5 – Guarda e prega sul tiro ad effetto di Benassi, ringrazia il Padreterno sul palo di Milenkovic, ma è bravissimo in un paio di circostanze su Simeone.

Calabresi 6 – Ammonito per un placcaggio su Chiesa, profonde generosità per tutti i novanta minuti.
Danilo 6,5 – Bravo a leggere con lungimiranza le situazioni di pericolo, nessuno sembra impensierirlo.
Helander 6 – Salva su Simeone in mischia, chiusure quasi sempre perfette, solo su Gerson soffre la velocità dell’avversario.
Mattiello 6 – Terzino sinistro in posizione inedita, copre bene gli spazi pur andando spesso in difficoltà nell’uno contro uno.

Poli 5,5 – Utile a centrocampo, comincia una gara all’arrembaggio e va persino vicino alla rete. Poi cala vistosamente, e procura per scarsa lucidità alcune situazioni di pericolo.
Pulgar 5,5 – Se l’obiettivo era pareggiare, il suo contributo è stato decisivo; a volte distratto, raramente inventa la giocata.
Svanberg 5,5 – Sottoritmo rispetto alle sue ultime prestazioni, è il primo che Inzaghi toglie dall’agone.

Orsolini 6,5 – Fa tutto, anche il difensore salvagol; va vicino alla rete prima dell’intervallo con un gran colpo di testa.
Santander 6 – Molto lavoro oscuro, il solito combattente generoso.
Palacio 6,5 – Legge le situazioni di gioco in anticipo, attacca gli spazi come pochi, trova la forza di ingaggiare dribbling multipli. Peccato gli manchi il gol.

Krejci (10’ st) 5,5 – Entra al decimo della ripresa al posto dello sbiadito Svanberg. Ma lui riesce ad esserlo ancora di più, segnalandosi solo per un cartellino giallo.
Dzemaili (27’ st) 6 – Rileva Orsolini e si presenta sbagliando un appoggio per il compagno su rimessa laterale. Poi intercetta una pericolosa traiettoria su un contropiede viola.
Dijks (41’ st) s.v. – Entra a cinque minuti dalla fine per l’esausto Mattiello, il primo pallone toccato coincide con un cross sbilenco.

Inzaghi 5 – Dopo un quarto d’ora potevamo essere in vantaggio 2-0, ma guarda caso non c’eravamo. Undici punti in tredici gare sono una proiezione da retrocessione non sicura ma probabile. Urgono correttivi: Pippo ci convinca che non si debbano prendere proprio in panchina.

Di Bello e assistenti 6 – Nulla di particolare da segnalare, incontro corretto gestito senza alcuna fatica.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 37
2. Napoli 29
3. Inter 28
4. Lazio 23
5. Milan 22
6. Parma 20
7. Roma 19
8. Sassuolo 19
9. Atalanta 18
10. Fiorentina 18
11. Torino 18
12. Sampdoria 16
13. Genoa 15
14. Cagliari 15
15. Spal 13
16. Udinese 12
17. Empoli 12
18. Bologna 11
19. Frosinone 7
20. Chievo 1 (3 punti di penalizzazione)

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