Helander e Dybala vanificano il dominio rossoblù: Bologna-Juventus 0-1

Helander e Dybala vanificano il dominio rossoblù: Bologna-Juventus 0-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Juventus, 25^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 24 febbraio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Il Bologna per regalarsi una giornata storica e lanciare un messaggio perentorio alle rivali nella corsa salvezza, la Juventus per dimenticare la serataccia di Madrid e avvicinarsi ancora di più al suo ottavo scudetto di fila: al Dall’Ara va in scena una sfida impari ma dall’esito non così scontato. Mihajlovic, che in carriera non ha mai battuto Allegri, deve fare a meno di Destro, Mattiello e Palacio, e prosegue nel solco del 4-2-3-1 schierando comunque i diffidati Mbaye, Danilo, e Pulgar, con Santander unica punta e Soriano a collegare centrocampo e attacco. Il suo rivale, privo di Cuadrado, Douglas Costa, Emre Can e Khedira, propone un 4-3-3 piuttosto fluido con Perin in porta, Bentancur davanti alla difesa, Bernardeschi e Matuidi mezzali e Cancelo nel tridente offensivo al fianco di Mandzukic e Cristiano Rolando.
I rossoblù partono fortissimo, trascinati sulla corsia mancina da un Dijks debordante, e già al 3’ sfiorano il vantaggio con un gran colpo di tacco di Santander su traversone dell’olandese. Al 10’ è poi il turno di Sansone, non inquadra di un soffio il bersaglio con un destro da appena dentro l’area, mentre al 15’ una botta del ‘Ropero’ dalla distanza si perde di poco alta sopra la traversa. Gli ospiti, su tutti CR7, appaiono piuttosto in confusione, e così sia Edera al 24’ che Santander al 29’ mettono nuovamente i brividi a Perin con due velenose rasoiate dal limite che ‘fanno la barba’ al palo.
C’è una sola squadra in campo e non è la capolista, anche se al 32’ Bernardeschi si lancia in un uno contro uno con Poli, lo salta secco e scarica un mancino a giro che sibila vicino all’incrocio. Una caldissima Curva Andrea Costa, gremita al pari dell’intero stadio, spinge i suoi beniamini verso un importante forcing finale prima dell’intervallo, e al 35’ ancora Perin è chiamato agli straordinari per smanacciare un tiro-cross di Pulgar (ammonito in avvio, salterà Udine) su punizione. Si va così al riposo sullo 0-0, risultato che senza alcun dubbio sta stretto ai padroni di casa.
Nella ripresa, dopo un’iniziale sfuriata della Juventus, i felsinei tornano a premere e al 9’ vanno vicini all’1-0 su azione da corner, con Santander e Mbaye che in mischia non riescono a trovare la zampata vincente. Allegri prova allora a mischiare un po’ le carte in tavola, inserendo Dybala al posto di uno spento Alex Sandro e passando al 4-3-3. Serve un episodio per sboccare il punteggio e, manco a dirlo, al 22’ sono i bianconeri a trovarlo: cross basso nel mezzo di Matuidi, rinvio sbilenco di Helander sui piedi proprio di Dybala e piattone nel sacco dell’argentino.
Da quel momento, di fatto, comincia un’altra partita, con la Vecchia Signora intenzionata ad abbassare i ritmi tenendo il possesso del pallone e i rossoblù ad inseguire senza però scoprirsi troppo per non subire il raddoppio. Le occasioni da gol degne di questo nome scarseggiano, e si arriva così fino al 40’, quando Soriano dai sedici metri strozza troppo la conclusione e non inquadra il bersaglio grosso. Il cuore dei ragazzi di Mihajlovic (che ne frattempo aveva mandato sul rettangolo verde Orsolini, Donsah e Falcinelli) è comunque enorme, e nel recupero serve un Perin superlativo per deviare sul palo un destro a girare dal limite di Sansone. Prima del triplice fischio di Calvarese anche una staffilata di Ronaldo respinta coi piedi da Skorupski, poi per il Bologna ‒ come sette giorni fa a Roma ‒ è tempo di rimuginare su un’altra prestazione davvero sontuosa che però non ha portato alcun punto.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (33’ st Donsah), Pulgar (40’ st Falcinelli); Edera (7’ st Orsolini), Soriano, Sansone; Santander.
A disp.: Da Costa, Calabresi, Gonzalez, Lyanco, Paz, Dzemaili, Krejci, Nagy, Svanberg.
All.: Mihajlovic

JUVENTUS (4-3-3): Perin; De Sciglio, Bonucci, Rugani, A. Sandro (14′ st Dybala); Bernardeschi (41’ st Chiellini), Bentancur, Matuidi (33’ st Pjanic); J. Cancelo, C. Ronaldo, Mandzukic.
A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Barzagli, Caceres, Spinazzola, Kean.
All.: Allegri

Arbitro: Calvarese di Teramo
Ammoniti: 6’ pt Pulgar (B), 16’ pt Bentancur (J), 30’ st Sansone (B), 47’ st J. Cancelo (J)
Espulsi:
Marcatori: 22’ st Dybala (J)
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Note: 28.934 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski s.v. – Praticamente disoccupato. I guai peggiori se li passa il collega Perin, il che la dice lunga sulla partita.

Mbaye 6 – Argina con personalità il suo lato e non si fa intimidire da deferenze particolari nei confronti di Ronaldo. A fine gara cerca di attaccare rissa con Mandzukic. Avrà avuto i suoi validi motivi, chissà.
Danilo 6 – Tiene il reparto e annulla, con posizioni intelligenti, tutti i punti di riferimento offensivi della Juventus.
Helander 5 – Sciagurato assist per Dybala, ennesima onta ai tentativi di Mihajlovic di risollevare il Bologna. Principale responsabile, come a Roma, di una sconfitta immeritata.
Dijks 6,5 – Personalità, iniziativa, fisicità. Grande spinta nell’avvio, quando il Bologna sembra dominare i bianconeri, tenendoli tutti nella loro area.

Poli 6,5 – Dà l’anima e il corpo, qualche errore lo commette ma sono più le situazioni in cui si rende pericoloso.
Pulgar 6 – Lascia correre i compagni, ma tiene ordine al centrocampo e mantiene elastica la manovra.

Edera 6 – Non brilla ma non combina mai niente di esiziale, andando anche vicino al gol. Poi Mihajlovic lo vede in calando e lo sostituisce per primo con Orsolini
Soriano 6 – Un’occasione nel finale sarebbe stata il giusto coronamento non solo di una buona partita, ma di un buon inserimento nei meccanismi di questa squadra.
Sansone 6,5 – In collaborazione con Dijks procura sempre apprensione alla fascia destra juventina. A cinque dal termine il suo diagonale esalta i riflessi di Perin e termina sul palo.

Santander 6 – Lotta contro qualsiasi soggetto in maglia bianconera e sfiora persino la rete di tacco.

Orsolini (7’ st) 6 – Con la sua squadra di origine (e proprietà) cerca di mettersi in luce, ma i compagni sono più opachi rispetto al primo tempo e lui non ha abbastanza idee personali.
Donsah (33’ st) 6 – Un onesto cameo dopo nove mesi di oblio.
Falcinelli (40’ st) s.v. – Sei minuti al posto di Pulgar, a tentare una palla alta che non arriva.

Mihajlovic 7 – Ancora una volta, una lezione a Inzaghi e a chi lo ha tenuto in piedi ad oltranza. Prestazione generosa, a tratti superba. Poi è chiaro che se non segni con la Juventus, nove volte su dieci perdi. Ma oggi la sconfitta è ingiusta, come e forse più di quella all’Olimpico.

Arbitro Calverese e assistenti 6 – Direzione nel complesso convincente con solo qualche  piccolo errore. Come il fallo fischiato in avvio a Pulgar su Ronaldo con conseguente ammonizione del cileno (che salterà l’Udinese), quando invece non c’è alcun contatto.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 69
2. Napoli 56
3. Inter 47
4. Milan 45
5. Roma 44
6. Lazio 41
7. Atalanta 38
8. Torino 38
9. Fiorentina 36
10. Sampdoria 36
11. Sassuolo 31
12. Parma 29
13. Genoa 29
14. Cagliari 24
15. Spal 23
16. Udinese 22
17. Empoli 21
18. Bologna 18
19. Frosinone 16
20. Chievo 10 (3 punti di penalizzazione)

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