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I rossoblù cadono immeritatamente a San Siro: Milan-Bologna 2-1

I rossoblù cadono immeritatamente a San Siro: Milan-Bologna 2-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Milan-Bologna, 35^ giornata del campionato di Serie A, giocata lunedì 6 maggio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Il Milan per rialzare la testa dopo la sconfitta di Torino, onorare la maglia davanti ai propri tifosi e restare aggrappato all’obiettivo Champions League, il Bologna per festeggiare la terza vittoria di fila e avvicinarsi ulteriormente alla matematica salvezza: la 35^ giornata di Serie A si chiude a San Siro con una sfida che si preannuncia vibrante e combattuta. Gattuso ritocca il suo schema abituale e opta per una sorta di 4-2-3-1 con Biglia e Kessie davanti alla difesa, Paquetá trequartista e Piatek unica punta. Mihajlovic risponde con il medesimo schieramento, sostituendo gli squalificati Mbaye e Soriano con Calabresi e Svanberg e preferendo Poli a Dzemaili in mediana al fianco di Pulgar.
I rossoneri partono forte e vanno vicini al gol prima al 9’ con un gran destro da fuori di Calhanoglu neutralizzato alla grande da Skorupski, poi con un colpo di testa di Musacchio su cross di Suso che sfiora il palo a portiere battuto. Dal quarto d’ora in avanti, però, sono i felsinei a prendere in mano le redini del match, andando ad un passo dal vantaggio in tre occasioni: al 14’ splendida giocata di Orsolini su lancio di Sansone, mancino in corsa e miracolo di Donnarumma (ma al centro c’era Palacio tutto solo), al 18’ rasoiata del ‘Trenza’ bloccata dal numero 99 milanista, e al 22’ destro di Svanberg che sibila vicino all’incrocio.
I padroni di casa tornano a farsi vivi al 25’ con un’incornata di Piatek alta di poco, poi al 27’ Palacio si vede annullare l’1-0 per fuorigioco e al 29’ Abate devia in corner una botta di Sansone indirizzata nel sacco. Come spesso accade nel calcio, però, una squadra gioca meglio e l’altra segna. E così al 37’ Suso, dopo aver vinto un paio di rimpalli a ridosso dell’area rossoblù, scarica un gran sinistro in diagonale che si infila nell’angolino basso e non lascia scampo a Skorupski. A ridosso dell’intervallo, complice un Bologna un po’ stordito dall’ingiusta mazzata, il Milan si rende ancora pericoloso con una conclusione da distanza ravvicinata di Piatek, ma Skorupski blocca la sfera e il passivo resta immutato.
La ripresa si apre con una sassata di Calhanoglu al 7’ che non inquadra di un soffio il bersaglio, ma Pulgar risponde con altrettanta potenza al 10’ e trova le provvidenziali dita di Donnarumma a deviare sul fondo il pallone. Dopo una fase di sostanziale equilibrio, al 22’ i rossoneri raddoppiano: errore in ripartenza di Pulgar, tiro dal limite di Paquetá sporcato da Lyanco, parata di Skorupski e tap-in vincente del neo entrato Borini. La squadra di Mihajlovic, però, non demorde, e al 27’ è un altro subentrato a realizzare la rete della speranza: assist vellutato di Sansone, controllo di petto e stoccata vincente di Destro per l’1-2. Ma non è finita, perché al 29’ Paquetá reagisce male ad un fallo di Pulgar, protesta in maniera veemente e viene prima ammonito e poi espulso da Di Bello.
L’inerzia della sfida torna a colorarsi di felsinei, Sinisa inserisce anche Edera e Santander e proprio il paraguagio al 38’ appoggia a Poli una palla invitante che l’ex di turno, purtroppo, spara col piatto tra le braccia di Donnarumma. Al 42’ Palacio, sempre su sponda del ‘Ropero’, alza troppo la mira, infine al 47’ serve di nuovo Donnarumma per negare la gioia del gol a Edera, bravo a convergere sul mancino e lasciar partire un bolide su cui il portiere della Nazionale è semplicemente superlativo. Vince il Milan, pur senza meritarlo più di tanto, e due ulteriori note stonate in vista di Bologna-Parma arrivano anche dalle espulsioni di Sansone (secondo giallo) e Dijks (qualche parole di troppo all’arbitro a tempo scaduto), che insieme al diffidato e ammonito Poli salteranno quella che per i felsinei sarà, con ogni probabilità, la gara più importante della stagione. Ma questa squadra, giocando così, non teme nessuno.

IL TABELLINO

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Abate, Musacchio, Zapata C., R. Rodriguez; Kessie, Biglia (26’ pt J. Mauri); Suso (34’ st Castillejo), Paquetá, Calhanoglu (15’ st Borini); Piatek.
A disp.: Donnarumma A., Reina, Conti, Laxalt, Bakayoko, Bertolacci, Cutrone.
All.: Gattuso

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Calabresi, Danilo, Lyanco, Dijks; Pulgar, Poli (41’ st Santander); Orsolini (35’ st Edera), Svanberg (18’ st Destro), Sansone; Palacio.
A disp.: Da Costa, Santurro, Corbo, Helander, Paz, Donsah, Dzemaili, Krejci, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 44’ pt Poli (B), 12’ st Sansone (B), 20’ st Calabresi (B), 29’ st Pulgar (B), 29’ st Paquetá (M)
Espulsi: 29’ st Paquetá (M), 96’ Sansone (B) per doppia ammonizione, 97’ st Dijks (B)
Marcatori: 37’ pt Suso (M), 22’ st Borini (M), 27’ st Destro (B)
Recupero: 2’ pt, 5’ st 

LE PAGELLE (di Mario Sacchi)

Skorupski 6 – Ancora un po’ insicuro sulle uscite alte, ma anche decisivo con un paio di parate notevoli. Sul gol di Borini smanaccia come può la conclusione di Paquetá, resa velenosa da una deviazione di Lyanco.

Calabresi 6,5 – Non fa rimpiangere lo squalificato Mbaye, dimostrando di potersela giocare alla pari con lui.
Danilo 6,5 – Importantissimo nello scacchiere difensivo di Mihajlovic: quasi 35 anni e non sentirli, con tanta autorevolezza.
Lyanco 6,5 – Questo giovane centrale brasiliano promette molto bene, fortuna del Torino (a meno che…). Il futuro sembra suo, ma già oggi può essere inquadrato come leader.
Dijks 5,5 – Benissimo nella prima frazione, rifiata un po’ nella ripresa e rovina la pagella con una sciocca espulsione a tempo scaduto che forse gli costerà più di una giornata.

Pulgar 6 – Tanti palloni recuperati e smistati bene, un gran destro neutralizzato da Donnarumma, ma anche l’errore in ripartenza che porta al 2-0 rossonero.
Poli 6,5 – Corsa e grinta, come al solito, ma anche parecchia lucidità. Diffidato e ammonito, salterà il Parma.

Orsolini 5,5 – Sbaglia un gol importante che avrebbe portato i rossoblù in vantaggio, senza servire il liberissimo Palacio. In generale, una prova al di sotto dei suoi recenti standard.
Svanberg 6 – Chiamato a sostituire Soriano (compito non facile), combatte e va anche vicino alla rete nel primo tempo. Difficile chiedergli di più, dopo un lungo periodo in panchina.
Sansone 6 – Meriterebbe l’insufficienza per l’ingenua espulsione rimediata nel finale, ma con i suoi guizzi si rende spesso pericoloso e l’assist per il gol di Destro è splendido.

Palacio 6,5 – Si fa trovare ovunque e ci mette la solita dose di qualità. Sullo 0-0 segna anche, ma un altro fuorigioco millimetrico non gli permette di esultare.

Destro (18′ st) 7 – Un altro gol da bomber vero e la consapevolezza che, con lui in campo, il Bologna avrebbe sicuramente qualche punto in più. Bravo Inzaghi, avevi capito tutto…
Edera (35′ st) 6,5 – Gioca appena un quarto d’ora ma va vicinissimo al 2-2, cancellato da un miracolo di Donnarumma.
Santander (41′ st) 6 – Difesa del pallone alla sua maniera e due ottime sponde, una per Poli e una per Palacio.

Mihajlovic 6 – La prepara bene e il Bologna la gioca altrettanto bene, a volte però l’esito di un match sembra scritto e alla fine esci sconfitto senza meritarlo. Ora sotto con il Parma, senza nessuna ansia.

Arbitro Di Bello e assistenti 6 – Un po’ severo il direttore di gara, ma il suo metro di giudizio è equo: pugno di ferro da una parte e dall’altra.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 89
2. Napoli 73
3. Inter 63
4. Atalanta 62
5. Roma 59
6. Milan 59
7. Torino 57
8. Lazio 55
9. Sampdoria 49
10. Sassuolo 42
11. Spal 42
12. Fiorentina 40
13. Cagliari 40
14. Parma 38
15. Bologna 37
16. Genoa 36
17. Udinese 34
18. Empoli 32
19. Frosinone 24
20. Chievo 15 (3 punti di penalizzazione)

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it