Inzaghi vs Gattuso, pareggio ghiacciato e insipido: Bologna-Milan 0-0

Inzaghi vs Gattuso, pareggio ghiacciato e insipido: Bologna-Milan 0-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Milan, 16^ giornata del campionato di Serie A, giocata lunedì 18 dicembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Due amici, due grandi ex calciatori, due rivali, due allenatori in cerca di riscatto. Al Dall’Ara, nell’insolita ‒ e incomprensibile ‒ collocazione di un gelido martedì sera, va in scena la sfida tra Inzaghi e Gattuso: Bologna contro Milan, servono punti e servono subito. I padroni di casa, senza vittoria dallo scorso 30 settembre, si schierano secondo l’ormai consueto 3-5-2, con Nagy confermato in cabina di regia al posto dell’infortunato Pulgar, Mattiello e Mbaye sulle corsie laterali e Palacio al fianco di Santander in avanti. Per gli ospiti è invece 4-4-2, con il rientrante Romagnoli ad affiancare Zapata al centro della difesa, Suso e Calhanoglu sugli esterni e la coppia Higuain-Cutrone in attacco.
Il copione del primo tempo è assai monotono e semplicissimo da descrivere: continuo ma sterile possesso rossonero, Poli e compagni arroccati nella propria metà campo, nessuna emozione degna di questo nome e punteggio inchiodato sullo 0-0. Tanta, troppa difficoltà per i felsinei nel gestire i pochi palloni recuperati, idee un po’ annebbiate e un evidente timore nel prendere l’iniziativa, e così l’unica mezza occasione è un tiro dalla media distanza di Palacio al 27’ che Donnarumma smanaccia a lato. Poco prima, al 20’ e al 24’, due rasoiate di Higuain controllate senza affanni da Skorupski.
La ripresa si apre all’insegna di un Bologna leggermente più coraggioso, con Santander che al 2’ cicca la conclusione da appena dentro l’area su appoggio di Svanberg e Palacio che al 7’ scodella nel mezzo un cross velenoso su cui nessun compagno riesce ad avventarsi. Sul versante opposto, invece, le principali iniziative passano sempre dai piedi di Suso e Calhanoglu, con il turco che al 9’ non inquadra lo specchio di un soffio dopo una bella combinazione centrale con Bakayoko e Higuain. La situazione non si sblocca e al 16’ arrivano quindi le prime mosse degli allenatori: Inzaghi inserisce Dzemaili per uno spento Svanberg, Gattuso sostituisce Cutrone con Castillejo e passa al 4-2-3-1.
Gli ultimi venti minuti sembrano scorrere via sui binari della noia, ma tra il 28’ e il 31’ ci pensa Bakayoko a ravvivarli, collezionando due cartellini gialli piuttosto ingenui e lasciando i suoi in dieci. Al 39’ Orsolini, subentrato a Poli, spaventa il Milan con una punizione che genera una furibonda mischia a due passi dalla linea di porta, con Donnarumma bravo ad avventarsi sulla sfera soffiandola ad Helander. Per provare a vincerla, Super Pippo si gioca allora una carta a sorpresa, e tra lo stupore generale manda in campo Destro (accolto dall’ovazione della Curva Andrea Costa) al posto di Santander. Proprio il redivivo numero 22, nel recupero, si avventa di testa su un cross di Danilo, ma la sua inzuccata è troppo centrale per impensierire il portiere rossonero.
Finisce così a reti bianche un match decisamente povero sul piano tecnico e privo di spunti davvero interessanti, dominato più dal timore di perdere che dalla voglia di prendersi i tre punti. Per il Bologna un pareggio prezioso se si pensa che di fronte c’era la quarta della classe, molto meno prendendo atto della mediocrità del Milan attuale e guardando la classifica, che parla ancora di zona retrocessione. E dunque a Parma, tra neanche quattro giorni, i rossoblù dovranno presentarsi agguerriti per fare bottino pieno e, in un colpo solo, valorizzare anche questo freddo (stasera è il caso di dirlo) 0-0.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello, Poli (36’ st Orsolini), Nagy, Svanberg (16’ st Dzemaili), Mbaye; Palacio, Santander (45’ st Destro).
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Gonzalez, Paz, Donsah, Falcinelli, Krejci, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

MILAN (4-4-2): Donnarumma G.; Calabria, Zapata C., Romagnoli, R. Rodriguez; Suso (40’ st Laxalt), Kessie, Bakayoko, Calhanoglu (33’ st J. Mauri); Higuain, Cutrone (16’ st Castillejo).
A disp.: Donnarumma A., Reina, Abate, Conti, Musacchio, Bertolacci, Montolivo, Halilovic, Tsadjout.
All.: Gattuso

Arbitro: Maresca di Napoli
Ammoniti: 40’ pt Calabria (M), 42’ pt Santander (B), 28’ st Bakayoko (M), 38’ st Kessie (M), 39’ st Helander (B)
Espulsi: 31’ st Bakayoko (M) per doppia ammonizione
Marcatori:
Recupero: 0’ pt, 4’ st
Note: 22.214 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Para tutto quelle che deve, senza dannarsi l’anima. Interventi di prammatica o poco più.

Calabresi 6,5 – Il break difensivo che lancia il contropiede del Bologna e porta Bakayoko a fare il fallo della doppia ammonizione su Santander è da applausi. Personalità e nervi saldi.
Danilo 6 – Ferma sul nascere tutto con buon senso della posizione. Aiutato anche dalla diga che Inzaghi gli mette davanti a protezione, in una sorta di difesa a otto.
Helander 6 – Si prende un inutile giallo in mischia, ma soggiace al dettato senza sbavature.

Mattiello 5,5 – Poca spinta, mentre dal suo ruolo ci si aspetterebbe di più. Inciampa in un paio di situazioni potenzialmente critiche.
Poli 6,5 – Accorto, vivace, una delle migliori partite quest’anno, anche se stavolta non benedetta dal gol (che poi, tanto, quando segna non si vince quasi mai).
Nagy 5,5 – Perde palle sanguinose al limite dell’area. Sono più gli spaventi che procura che le sensazioni positive che trasmette.
Svanberg 5,5 – Invisibile fino al momento dell’infortunio, che lo costringe ad uscire.
Mbaye 6 – Spinge sicuramente più di Mattiello, ma con risultati identici. Però almeno ci prova, a cambiare un copione già steso dal freddo.

Palacio 6,5 – Perde palloni, sì, ma quanti ne recupera? Ubiquo, spende energie per tutti e corre quanto uno della metà dei suoi anni.
Santander 5 – Non va vicino alla rete neanche per sbaglio.

Dzemaili (16’ st) 5 – Spreca l’unica mezza occasione che gli è concessa da subentrante. Di fatto, non ne azzecca una.
Orsolini (36’ st) s.v. – non è colpa sua se Inzaghi lo solleva dalla panchina a nove minuti dal termine, sperando in un miracolo che stavolta non è in grado di fare.
Destro (45’ st) 6 – Entra a pochi minuti dalla fine, accolto dall’ovazione della Curva Andrea Costa. Crea più lui in cinque minuti di Santander, andando vicino alla rete con una spizzicata.

Inzaghi 6 – Una partita catenacciara e accorta, utile più a salvare il posto (non è poco) che alla classifica, che continua a essere pericolosissima.

Arbitro Maresca e assistenti 6,5 – Ci vuole del coraggio nel lasciare il Milan in dieci, e Maresca lo dimostra cacciando giustamente Bakayoko.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 46
2. Napoli 38
3. Inter 32
4. Milan 27
5. Lazio 25
6. Atalanta 24
7. Roma 24
8. Sassuolo 24
9. Sampdoria 23
10. Torino 22
11. Fiorentina 22
12. Parma 21
13. Cagliari 17
14. Empoli 16
15. Spal 16
16. Genoa 16
17. Udinese 13
18. Bologna 12
19. Frosinone 8
20. Chievo 4 (3 punti di penalizzazione)

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