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Lerager risponde a Destro, nel finale decisivo Radu: Bologna-Genoa 1-1

Lerager risponde a Destro, nel finale decisivo Radu: Bologna-Genoa 1-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Genoa, 23^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 10 febbraio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Il Bologna per dare un senso alla vittoria di San Siro e mettere la testa fuori dalla zona retrocessione, il Genoa per trovare continuità e avvicinarsi al centro classifica: al Dall’Ara va in scena un lunch-match tutto rossoblù, nonché una sfida tra due allenatori in cerca di riscatto. Da un lato Mihajlovic, che prosegue nel solco del 4-2-3-1 già visto a Milano e, complici diversi infortuni, offre una chance dal primo minuto a Gonzalez, Mattiello, Edera e Destro. Dall’altro Prandelli, che ripropone l’ormai consueto 4-3-3 con Gunter al posto dello squalificato Romero in difesa, Radovanovic in cabina di regia e Sanabria di punta, supportato sugli esterni da Kouame e Lazovic.
I padroni di casa partono bene, facendo girare con ordine il pallone e costringendo gli avversari nella propria metà campo. Al 17’ Poli alza la testa e vede un perfetto movimento di Destro tra Gunter e Zukanovic, lo serve con un lancio al bacio e il numero 22 insacca l’1-0 di testa anticipando un incerto Radu: pubblico in visibilio e classica esultanza dalla bandierina per l’attaccante marchigiano, che torna al gol dopo quasi un anno (era il 24 febbraio 2018, sempre contro i liguri). Il Genoa, però, risponde subito, con Lerager che al 19’ non inquadra lo specchio della porta da posizione favorevole su invitante cross dalla sinistra di Zukanovic.
Al 24’ il Bologna ha la chance di raddoppiare con Edera, che elude il fuorigioco ma invece di battere a rete cerca l’assist nel mezzo per Soriano e trova l’opposizione di Gunter, mentre al 31’ serve un super Skorupski per neutralizzare un potente diagonale mancino di Sanabria, che di lì a poco incorna un velenoso traversone di Lerager ma non angola la mira. La partita è piacevole e col passare dei minuti sempre più in equilibrio, tanto che al 34’ gli ospiti trovano il pareggio: calcio d’angolo di Lazovic, marcatura rivedibile di Gonzalez su Lerager e inzuccata vincente della mezzala danese per l’1-1, che nonostante una buona reazione dei felsinei è il punteggio con cui le squadre vanno al riposo.
La ripresa si apre con una rasoiata di Edera, su schema da corner, che Radu è bravissimo a respingere di piede, mentre il Genoa risponde al 17’ con una sassata di Radovanovic dalla lunga distanza che chiama Skorupski all’intervento in due tempi. Il portiere polacco è protagonista anche al 22’, quando vola per alzare sopra la traversa un colpo di testa di Kouame, poi Criscito ci prova al volo da oltre venti metri e per poco non trova il gol della domenica. Il Grifone, che si difende in maniera compatta e riparte sfruttando la velocità di Kouame e Lazovic, si rende pericoloso anche al 28’, quando Veloso ci prova con una stoccata dal limite che sibila a lato del palo.
Mihajlovic si gioca una dopo l’altra le carte Santander e Sansone, sostituendo infine un esausto Poli (prestazione da applausi) con Dzemaili, e nell’ultimo quarto d’ora i suoi ragazzi costruiscono un forcing notevole: al 40’ sponda del solito strepitoso Palacio (diffidato e ammonito, non ci sarà all’Olimpico) e volée alta di un soffio di Soriano, al 41’ traversone di Pulgar e incornata di Danilo sulla traversa, al 42’ miracolo di Radu su piattone da sottomisura dello stesso brasiliano, e infine al 49’ respinta coi pugni del portiere genoano su tiro-cross di Pulgar sporcato da Santander. La gara termina così 1-1, il Bologna non conquista i tre punti ma torna a prendersi gli applausi, convinti e meritati, di tutto il Dall’Ara. La classifica, in particolare alla luce dei prossimi impegni contro Roma e Juventus, resta complicata, ma i rossoblù sembrano davvero aver svoltato e le sensazioni riguardo all’obiettivo salvezza sono finalmente positive.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Gonzalez, Danilo, Mattiello; Poli (32’ st Dzemaili), Pulgar; Edera (25’ st Sansone), Soriano, Palacio; Destro (15’ st Santander).
A disp: Da Costa, Calabresi, Dijks, Helander, Donsah, Krejci, Nagy, Svanberg, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

GENOA (4-3-3): Radu I.; Biraschi, Gunter, Zukanovic, Criscito; M. Veloso (34’ st Bessa), Radovanovic, Lerager; Kouame (45’ st Pezzella), Sanabria, Lazovic (38’ st P. Pereira).
A disp.: Jandrei, Marchetti, Candela, Lakicevic, Rolon, Rovella, Schafer, Dalmonte, Pandev.
All.: Prandelli

Arbitro: Rocchi di Firenze
Ammoniti: 13’ st Palacio (B), 20’ st Lazovic (G), 36’ Mbaye (B), 41’ st Sanabria (G)
Espulsi:
Marcatori: 17’ pt Destro (B), 34’ pt Lerager (G)
Recupero: 0’ pt, 4’ st
Note: 17.385 spettatori (di cui 13.708 abbonati) 

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6,5 – Impegnato solo in un paio di circostanze, ma quando serve risponde con riflessi pronti.

Mbaye 6 – Mihajlovic gli chiede di badare soprattutto alla fase difensiva, lui lo fa senza correre eccessivi rischi.
Gonzalez 5,5 – Si perde Lerager sul gol del pareggio genoano.
Danilo 6,5 –
 Spazza di testa e con ogni mezzo, sempre con efficacia. Nel finale va anche vicino al gol, negato prima dalla traversa e poi da Radu.
Mattiello 6 – Promosso titolare a sorpresa, si propone con tanta generosità ma un po’ troppa titubanza in alcuni episodi chiave.

Poli 7 – Prestazione solida con infinita quantità e anche una buona dose di qualità. È sua lo splendido lancio per la rete di Destro.
Pulgar 6 – Non si segnala per una giocata decisiva, ma è sempre nel vivo del gioco e regala alcuni palloni interessanti da corner.

Palacio 6,5 – L’ammonizione, per eccesso di irruenza, gli costerà la partita con la Roma. Ma è l’unica pecca di una gara altrimenti maiuscola, come sempre.
Soriano 6 – Parte bene, poi si assopisce e si risveglia nel finale, con una girata che fa sussultare il Dall’Ara.
Edera 6 – Propositivo, elastico, pericoloso. A volte un po’ frenetico, ma è un pensiero costante per gli avversari.

Destro 7 – Segna ad un anno di distanza (era proprio un Bologna-Genoa) e lo stadio si leva in piedi per lui. Un gol da bomber vero per gridare di essere ancora vivo.

Santander (15′ st) 6 – Buon impatto sulla gara, va vicino al gol con un tocco da sottomisura che finisce a lato.
Sansone (25′ st) 6 – Porta nuova linfa al reparto offensivo, anche se non sempre brilla per precisione.
Dzemaili (32′ st) 6 – Si rivede dopo una lunga eclissi, il piglio sembra migliorato.

Mihajlovic 6,5 – Voleva vincerla, ma anche questo pari fatto di grinta e gioco è un risultato da non ripudiare. Ora bisogna contenere i danni contro le big e sperare che l’Empoli non si svegli all’improvviso.

Arbitro Rocchi e assistenti 6,5 – Il direttore di gara, come da suo stile, lascia giocare molto: nessun errore, e lo spettacolo ne trae beneficio.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 63
2. Napoli 52
3. Inter 43
4. Milan 39
5. Atalanta 38
6. Roma 38
7. Lazio 38
8. Torino 34
9. Sampdoria 33
10. Fiorentina 32
11. Sassuolo 30
12. Parma 29
13. Genoa 25
14. Spal 22
15. Cagliari 21
16. Udinese 19
17. Bologna 18
18. Empoli 18
19. Frosinone 16
20. Chievo 9 (3 punti di penalizzazione)

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