Lo spettro della B fa sempre più paura: Empoli-Bologna 2-1

Lo spettro della B fa sempre più paura: Empoli-Bologna 2-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Empoli-Bologna, 15^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 9 dicembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Se non è uno spareggio, poco ci manca. Empoli e Bologna si affacciano alla 15^ giornata in piena bagarre salvezza, distanti appena due punti ma immerse in un momento completamente diverso. I padroni di casa, ancora imbattuti sotto la gestione Iachini, si schierano con un 3-5-2 sorretto in mediana dal trio Krunic-Bennacer-Traoré e completato in avanti dalla coppia La Gumina-Caputo. Modulo speculare per Inzaghi, alla caccia di un successo che in campionato manca dal 30 settembre, con Gonzalez al posto dello squalificato Calabresi in difesa e Pulgar preferito a Nagy in cabina di regia.
Davanti ad oltre mille tifosi accorsi al Castellani, i felsinei approcciano meglio il match e chiudono gli avversari nella loro metà campo, ma alla prima folata offensiva empolese vanno sotto: splendida combinazione nello stretto tra La Gumina e Caputo, sassata sotto la traversa del numero 11 e Skorupski trafitto. La reazione di Poli e compagni, però, è immediata, e al 14’ Palacio incorna di poco a lato un cross al bacio di Krejci, mentre al 24’ né Santander né Danilo riescono a deviare nel sacco un velenoso traversone basso di Orsolini.
Il forcing rossoblù prosegue e alla mezzora un perfetto schema su punizione viene vanificato sul più bello dal grande ex Maietta, che anticipa in corner Danilo. Qualche minuto dopo un colpo di testa di Orsolini su lancio di un ottimo Krejci si perde di poco a lato, poi Caputo scalda i guantoni di Skorupski con una stoccata in mischia e Traoré insacca partendo però in fuorigioco. Al 39’ ci prova allora Nagy, tra i migliori in campo per lucidità e precisione, che impegna Provedel da fuori, poi finalmente ecco il gol del pareggio: al 41’ Palacio, fin lì un po’ in ombra, salta mezza retroguardia toscana e mette in mezzo per il comodo tap-in di Poli. Si va al riposo sull’1-1, sì, ma col brivido, perché nel recupero Krejci ‘accarezza’ Krunic in area e l’arbitro Valeri procede ad una on field review, non ravvisando gli estremi per assegnare il rigore.
Nella ripresa le parti si invertono, con l’Empoli a fare la partita e il Bologna pronto a colpire in contropiede. Il solito Caputo chiama in causa Skorupski al 3’ con un tiro da distanza ravvicinata, quindi al 16’ sfiora il palo lontano con una spizzata di testa su assist di Di Lorenzo, infine al 21’ è La Gumina a mancare il bersaglio sottomisura. La chance più clamorosa capita però al 25’ sul destro di Veseli dopo un’uscita a vuota del portiere polacco, altro ex di giornata, ma la conclusione del difensore azzurro a porta vuota coglie l’esterno della rete. Inzaghi corre ai ripari inserendo Svanberg per un esausto Poli e Dzemaili per un vivace Orsolini, mossa quest’ultima che desta parecchia perplessità.
Al 33’ Mattiello, autore di una buona gara, scodella l’ennesimo cross al centro, ma l’inzuccata di Santander è troppo debole per impensierire Provedel. I padroni di casa allora tornano a premere e al 35’ passano di nuovo: traversone basso a rimorchio di Krunic per il neo entrato Zajc, spaccata che finisce sui piedi di La Gumina (tenuto in gioco da Danilo) e facile appoggio alle spalle di Skorupski per il 2-1. Super Pippo sostituisce quindi Gonzalez con Falcinelli e passa al 4-3-3 per tentare l’assalto finale, guidato da un commovente Palacio che si abbassa per impostare l’azione fin sulla trequarti difensiva.
I rossoblù si gettano in avanti con la forza della disperazione e conquistano una serie di angoli, sfiorando il pareggio oltre il 90’ prima con una staffilata di Santander murata dalla difesa, poi con un colpo di testa di Danilo smanacciato da Provedel e infine con una mischia in area che si conclude con il pallone tra i guantoni del portiere toscano. È l’ultima emozione di un match che la squadra felsinea, visto quantomeno l’impegno e le occasioni create, non meriterebbe di perdere, ma che al triplice fischio vede tre punti di vitale importanza finire nelle mani di una diretta concorrente. Per il Bologna una classifica brutta e non orribile solo grazie al k.o. interno dell’Udinese, la panchina di Inzaghi che traballa sempre più e un futuro prossimo fatto di incognite e paura.

IL TABELLINO

EMPOLI (3-5-2): Provedel; Veseli, Silvestre, Maietta; Di Lorenzo, Krunic, Bennacer, Traoré (9’ st Zajc), Pasqual (30’ st Untersee); La Gumina (37’ st Acquah), Caputo.
A disp.: Terracciano, Marcjanik, Rasmussen, Brighi, Capezzi, Uçan, Mchedlidze, Mraz, Rodriguez A.
All.: Iachini

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Gonzalez (36’ st Falcinelli), Danilo, Helander; Mattiello, Orsolini (25’ st Dzemaili), Nagy, Poli (21’ st Svanberg), Krejci; Palacio, Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Dijks, Mbaye, Paz, Pulgar, Destro, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Valeri di Roma
Ammoniti: 23’ pt Poli (B), 35’ pt Veseli (E), 41’ st Dzemaili (B)
Espulsi:
Marcatori: 10’ pt Caputo (E), 41’ pt Poli (B), 35’ st La Gumina (E)
Recupero: 4’ pt, 4’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 5 – Prende gol sul primo palo, sbaglia un paio di uscite da cardiopalma (per chi ha ancora da dedicare dei battiti a questa squadra) e infine si avventura in attacco contravvenendo alle indicazioni di Inzaghi. Forse si fa pure male nel rientrare al galoppo verso la porta.

Gonzalez 4,5 – Sbaglia tanto, troppo.
Danilo 4,5 – Alza la manina per reclamare il fuorigioco sul 2-1 empolese, entrando nel pieno della filosofia di questo corso: gli episodi, l’arbitraggio, gli infortuni. Ah no, gli infortuni stavolta no.
Helander 4,5 – Più tempo passa e più ci si chiede cos’abbia fatto in carriera per ricevere così tanta stima da Bigon, che se lo è cresciuto a Verona e, non pago, ce lo ha voluto proporre anche a Bologna.

Mattiello 5,5 – Galoppa come un forsennato, a volte puntando la direzione giusta e a volte no.
Poli 6 – Almeno la mette dentro, ed è la seconda volta consecutiva. Ma come a Genova è un gol di illusoria portata. Esce stremato. La sufficienza è più per la rete che per la prestazione
Nagy 6,5 – Qualità e personalità, non sbaglia un pallone ed emerge spesso a testa alta da situazioni ingarbugliate. Peccato che i compagni non facciano altrettanto.
Orsolini 5,5 – Si muove molto ma resiste 63 minuti contati, anche se forse nel finale il suo mancino avrebbe fatto comodo.
Krejci 6 – Non è un terzino e neanche un’ala tornante, ma Inzaghi continua a riproporlo in quel ruolo. Lui risponde con dedizione e diversi cross di buona fattura.

Santander 5,5 – Attende troppo la manovra, gioca di sponda e non centra lo specchio di testa. O, quando lo fa, troppo debolmente.
Palacio 6,5 – Energia inesauribile dall’inizio alla fine. Il cross decisivo per Poli, tanto supporto ai compagni. Ma ha 37 anni, ormai. E si vedono.

Svanberg (21’ st) 5,5 – Non aggiunge né qualità né quantità.
Dzemaili (25’ st) 5,5 – Non è più lui, ormai è ufficiale.
Falcinelli (36’ st) s.v. – Ingresso impalpabile.

Inzaghi 4 – Dopo aver assecondato il rientro del ritiro, sparso illusioni sul desiderio di riscatto, avvistato miraggi di salvezza a maggio, giurato sulla qualità del lavoro e sullo spirito di gruppo, l’unico gesto eclatante che potrebbe fare, per sorprenderci, sarebbe dimettersi. Ma a che servirebbe, poi?

Arbitro Valeri e assistenti 5,5 – C’è un rigore per l’Empoli causa mani di Helander in area che, fortuna nostra, né Valeri né VAR vedono.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 43
2. Napoli 35
3. Inter 29
4. Milan 26
5. Lazio 25
6. Torino 22
7. Atalanta 21
8. Roma 21
9. Sassuolo 21
10. Parma 21
11. Sampdoria 20
12. Fiorentina 19
13. Cagliari 17
14. Empoli 16
15. Genoa 16
16. Spal 15
17. Udinese 13
18. Bologna 11
19. Frosinone 8
20. Chievo 3 (3 punti di penalizzazione)

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