Nainggolan & Co. passano senza troppi affanni al Dall'Ara: Bologna-Inter 0-3

Nainggolan & Co. passano senza troppi affanni al Dall’Ara: Bologna-Inter 0-3

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Inter, 3^ giornata del campionato di Serie A, giocata sabato 1 settembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Il Bologna per scrollarsi di dosso paure e incertezze e tornare finalmente al successo contro una big, l’Inter per recuperare il terreno perso in avvio di stagione e rosicchiare qualche punto a Juventus e Napoli: la terza giornata di Serie A si apre al Dall’Ara, sotto il diluvio, con una sfida tra due squadre ancora alla ricerca della prima gioia stagionale. Inzaghi ripropone lo stesso undici che aveva affrontato il Frosinone, schierato secondo l’ormai consueto 3-5-2, con la sola eccezione di De Maio al posto di Gonzalez in difesa. Sul versante opposto Spalletti, privo di Icardi a causa di un affaticamento muscolare, opta per un 4-2-3-1 con Perisic, Politano e il rientrante Nainggolan alle spalle di Keita.
Inizia il match e sono subito brividi per i tifosi rossoblù, perché al 2′ Skorupski manca la presa su un cross di Politano e il pallone, dopo essere carambolato sul corpo di Perisic, esce a lato di un soffio. Al 9′ tremano però anche i nerazzurri, con Handanovic chiamato al miracolo per neutralizzare un’incornata da sottomisura di Helander, servito sempre di testa da Danilo. Ci prova allora Keita a scuotere i suoi con qualche accelerazione, ma al 21′ un suo preciso assist a rimorchio viene sprecato da Politano, che calcia alle stelle. Al 22′ altra potenziale occasione per gli ospiti, con lo stesso ex Lazio che non riesce a girare verso la porta una torre di Brozovic, poi i felsinei iniziano progressivamente a guadagnare metri di campo: al 35′ Poli recupera un buon pallone sulla trequarti avversaria e prova l’imbucata per Falcinelli, ma il suo tocco pur intelligente è troppo lungo e favorisce l’uscita bassa di Handanovic. Nel finale di tempo il Bologna si difende con ordine e le ultime sortite offensive dell’Inter non creano alcun grattacapo a Skorupski.
La ripresa si apre con Dzemaili e compagni ancora più coraggiosi, aggressivi, determinati a trovare il varco giusto, ed è proprio lo svizzero che al 7′ e al 19′ prova a colpire con due conclusioni dal limite che però non inquadrano il bersaglio grosso. , perché un minuto più tardi Politano pesca Nainggolan in area e il belga, dopo aver controlla la sfera, gonfia la rete con una botta secca all’angolino. Inzaghi inserisce Orsolini e Okwonkwo, passando al 4-3-3, e la reazione dei rossoblù arriva, generando un’occasione importante: al 28′ Santander gira di testa un traversone al bacio di Mattiello e, come si dice in gergo, fa la barba al palo. Purtroppo è una sorte di canto del cigno, perché prima Keita si divora il 2-0 dopo un pasticcio targato Mattiello-Danilo, poi il neo entrato Candreva trafigge Skorupski con una zampata su assist dalla sinistra di Perisic. È il 37′ e la partita è praticamente finita. Entra anche Destro, ma ormai i buoi hanno già abbandonato la stalla e al 40′ un mancino di Perisic sporcato da Mattiello mette un sigillo fin troppo severo sulla vittoria nerazzurra.
Più di un’ora di calcio intenso, accorto e volenteroso, eppure eccoci di fronte all’ennesima umiliazione – nel punteggio – rimediata dal Bologna tra le mura amiche, che ormai dovremmo iniziare a chiamare con un altro nome. Tre gol incassati, un solo tiro nello specchio, scarsa qualità nelle giocate, pericolosità offensiva pressoché nulla e stasera, pur contro un’avversaria di valore (ma tutt’altro che brillante), qualche passo indietro anche nella fase difensiva. Ci si può sforzare anche all’infinito di essere ottimisti, senza cadere nel disfattismo e guardando sempre con fiducia al domani, ma la sensazione che questa squadra sia davvero debole e destinata ad un campionato di patimenti inizia a farsi decisamente più forte.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; De Maio (26′ st Orsolini), Danilo, Helander; Mattiello, Poli (30′ st Okwonkwo), Pulgar, Dzemaili, Dijks; Santander, Falcinelli (33′ st Destro).
A disp.: Pirana, Santurro, Calabresi, Gonzalez, Mbaye, Nagy, Svanberg, Valencia, Krejci.
All.: Inzaghi F.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio (41’ st Vrsaljko), De Vrij, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Gagliardini; Politano, Nainggolan (32’ st Vecino), Perisic; Keita (33’ st Candreva).
A disp.: Padelli, Dalbert, Miranda, Ranocchia, J. Mario, B. Valero, L. Martinez. 
All.: Spalletti

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 16’ st Dzemaili (B), 43’ st Gagliardini (I)
Espulsi: 
Marcatori: 22’ st Nainggolan (I), 37’ st Candreva (I), 40’ st Perisic (I)
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Note: 26.082 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Simone Minghinelli)

Skorupski 5,5 – Una brutta uscita a vuoto poco dopo il calcio d’inizio e qualche rinvio sbilenco, sui tre gol nerazzurri non ha colpe.

De Maio 5,5 – Alcune buone chiusure ma anche diversi palloni regalati agli avversari.
Danilo 6 – Ancora una volta il più solido del reparto, crolla solo nel finale insieme a tutta la squadra.
Helander 5,5 – Roccioso ma spesso impreciso, in avvio di gara Handanovic gli nega l’esultanza con un miracolo.

Mattiello 5 – Un cross delizioso per Santander nella ripresa, per il resto tanta confusione in entrambe le fasi.
Poli 6 – Primo tempo da gladiatore alla sua maniera, muovendo anche bene il pallone, cala alla distanza.
Pulgar 5,5 – Molto meno nel vivo del gioco rispetto allo scorso anno, e se sei il perno della squadra non è una buona cosa. Da migliorare anche i calci piazzati.
Dzemaili 5 – Poco dinamismo a centrocampo, pochissima lucidità e precisione al momento di battere a rete. Sia benedetta la sosta, per il bene suo e della squadra.
Dijks 6 – Solidità, corsa e personalità, anche oggi una delle poche note positive in casa rossoblù.

Santander 6 – Come i milioni che all’incirca è stato pagato. Si danna l’anima, combatte, sfiora il gol con un’incornata di giustezza e si guadagna la sufficienza. Ma non può bastare.
Falcinelli 5 – Prestazione assolutamente incolore.

Orsolini (26′ st) 5,5 – Inzaghi si affida (anche) a lui per provare ad acciuffare il pareggio, la risposta del 7 non è granché.
Okwonkwo (30′ st) 5,5 – Tocca due palloni e li regala entrambi all’Inter.
Destro (33′ st) s.v. – Pur con tutti i suoi difetti, in questo Bologna non può restare a guardare per quasi ottanta minuto.

Inzaghi 5,5 – Bologna generoso e accorto fino al guizzo di Nainggolan che sblocca il match, poi qualche cambio un po’ troppo spregiudicato e la situazione gli sfugge di mano. La sua idea di calcio si intravede, il materiale a disposizione (per ora, si spera) non lo aiuta.

Arbitro Di Bello e assistenti 6,5 – Nessun episodio complicato ma una gestione della partita davvero ottima.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 9
2. Sassuolo 7
3. Fiorentina 7
4. Milan 6
5. Spal 6
6. Napoli 6
7. Atalanta 4
8. Inter 4
9. Sampdoria 4
10. Empoli 4
11. Roma 4
12. Torino 4
13. Udinese 4
14. Cagliari 4
15. Genoa 3
16. Lazio 3
17. Bologna 1
18. Frosinone 1
19. Parma 1
20. Chievo -2 (3 punti di penalizzazione)

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