Notte fredda e buia a Marassi: Sampdoria-Bologna 4-1

Notte fredda e buia a Marassi: Sampdoria-Bologna 4-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Sampdoria-Bologna, 14^ giornata del campionato di Serie A, giocata sabato 1 dicembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

A Marassi, nell’anticipo del sabato sera, va in scena Sampdoria-Bologna, match valido per la 14^ giornata di Serie A e fondamentale per gli obiettivi di ambo le squadre: i blucerchiati non vogliono lasciar sferragliare lontano il treno che porta all’Europa, i rossoblù più prosaicamente hanno bisogno di uno scalino per mettere la testa fuori dalla zona bollente, tornando a respirare un po’. Al più classico dei 4-3-1-2 targato Giampaolo, con Caprari al fianco di Quagliarella in attacco, Inzaghi oppone un 3-5-2 molto simile a quello schierato nelle prime giornate di campionato, con le sole differenze di Calabresi, Svanberg e Krejci, preferiti a Gonzalez, Dzemaili (infortunato) e Dijks.
Nonostante un inizio all’insegna della grinta, al 10’ il Bologna è già sotto. Su un rinvio corto dal fondo, Ramirez scippa la palla a Poli e la scarica per Caprari, che dal lato corto dell’area ubriaca il suo difensore e la crossa bassa sul secondo palo per il tap-in vincente di Praet. Altri cinque giri d’orologio e Santander ha la prima vera occasione per fare male ai doriani, avventandosi su una palla sporca destinata a Falcinelli piazzandola all’angolino, con Audero che si supera nella deviazione in corner. Gli ospiti insistono e continuano a buttare palloni in area, al 17’ Svanberg replica la staffilata di Caprari e trova al centro Poli, che insacca l’1-1 e alza le mani al cielo per non esultare contro il suo passato.
La partita si stabilizza ma ai rossoblù piace farsi male, e poco oltre la metà della frazione ecco un’altra imperdonabile ingenuità: Pulgar si addormenta su un appoggio di Skorupski, Ramirez strappa la seconda palla decisiva della sua gara e la serve a Quagliarella, liberissimo al limite dell’area. L’esito è scontato, la Samp torna avanti e il Bologna rivede il baratro, volandoci dentro del tutto su spinta di un altro ex. Mancano ancora cinque minuti all’intervallo ma Danilo e compagni sono già negli spogliatoi, e basta un filtrante dritto verso la porta per finire tagliati in due: pochi passi dentro l’area, è un gioco da ragazzi per ‘El Niño’ timbrare il 3-1.
Il secondo tempo è un patchwork di tentativi alla rinfusa da parte di Inzaghi di raddrizzare una partita già segnata, ma a nulla servono gli inserimenti entro il primo quarto d’ora di Palacio e Orsolini e il passaggio ad una sorta di 4-4-2. Il passivo si fa al contrario più pesante non appena gli uomini di Giampaolo provano a mettere il naso fuori, con Linetty che al 24’ si allarga sulla sinistra e la piazza rasoterra sul dischetto del rigore, mattonella troppo golosa perché Quagliarella (misteriosamente marcato da Krejci) possa sbagliare: 4-1 e notte fonda.
Non è il caso di fare troppi giri di parole, per larghi tratti il Bologna di oggi è stato offensivo alla vista. Pressapochismo, confusione ed errori marchiani hanno segnato una partita che i felsinei avevano dato l’idea di potersela giocare quasi alla pari, quantomeno nei primi venti minuti, aumentando rimpianti e senso di fastidio. Nessuno si può permettere di regalare gol su gol, tantomeno può farlo una squadra che deve salvarsi e dovrebbe mordere ogni pallone che gli passa di fianco. Questa sera, l’unico fire che si è visto chiaramente è stato quello capace di far sciogliere una volta di più la passione dei tifosi. Solo loro, dopo uno spettacolo del genere, avrebbero tutto il diritto di perdere la voglia, ai calciatori non dovrebbe essere concesso e non dovrà esserlo mai più.

IL TABELLINO

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Vieira (16’ st Ekdal), Linetty (38’ st Jankto); Ramirez; Quagliarella, Caprari (20’ st Defrel).
A disp.: Belec, Rafael C., Colley, Ferrari A., Rolando, Sala, Saponara, J. Tavares, Kownacki.
All.: Giampaolo

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi (16’ st Orsolini), Danilo, Helander; Mattiello, Poli (38’ st Nagy), Pulgar, Svanberg, Krejci; Santander, Falcinelli (11’ st Palacio).
A disp.: Da Costa, De Maio, Dijks, Gonzalez, Mbaye, Paz, Donsah, Destro, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Abisso di Palermo
Ammoniti: 8’ st Calabresi (B), 22’ st Santander (B), 32’ st Linetty (S), 43’ st Bereszynski (S)
Espulsi:
Marcatori: 10’ pt Praet (S), 17’ pt Poli (B), 25’ pt, 24’ st Quagliarella (S), 40’ pt Ramirez (S)
Recupero: 0’ pt, 2’ st

LE PAGELLE (di Simone Minghinelli)

Skorupski 5 – Viene mandato al fronte munito solo di guantoni e finisce impallinato. Persevera nei rinvii corti, non intuendo la piega presa dalla serata rossoblù.

Calabresi 4,5 – Caprari gli fa venire il mal di testa. Diffidato, rimedia anche un giallo che gli farà saltare lo spareggio di Empoli.
Danilo 4 – Totalmente spaesato, sembra un ragazzino alle prime armi.
Helander 5 – Il meno peggio della difesa, alla lunga naufraga insieme ai compagni di reparto.

Mattiello 5 – Il primo gol della Samp nasce da una sua brutta palla per Poli. In seguito diverse discese e qualche buon cross, ma è il minimo sindacale.
Poli 5,5 – Ramirez gli scippa il pallone che porta all’1-0. Rimedia in piccola parte con la zampata del momentaneo pari.
Pulgar 4 – Uccide la squadra con l’erroraccio del 2-1, purtroppo una scena già vista. Se pensa di essere Modric o Busquets, inizi a dimostrarlo.
Svanberg 5 – Un bel traversone che porta alla rete di Poli e alcuni tentativi dalla distanza, la sua qualità si perde nella mediocrità generale.
Krejci 4,5 – Inizia scodellando nel mezzo un paio di cross interessanti, poi scompare e riappare per divorarsi il gol del 2-3 che avrebbe riaperto la partita.

Falcinelli 4,5 – Boh, vabbè.
Santander 5,5 – Il suo sguardo dopo ogni corsa, rincorsa o tentativo in solitaria è emblematico. Quasi a dire: “Ma dove sono capitato?”. Per fortuna che l’incognita doveva essere lui…

Palacio (11’ st) 5 – Entra a gara ormai compromessa, prova a vivacizzare un po’ la manovra ma predica nel deserto.
Orsolini (16’ st) 5 – Vedi Palacio. Il fatto che un ragazzo con la sua freschezza e la sua qualità rappresenti un problema tattico la dice lunga sulla situazione attuale del Bologna.
Nagy (38’ st) s.v. Sarà il caso di affidare nuovamente a lui la cabina di regia.

Inzaghi 4,5 – Fin qui si era visto un Bologna modesto ma quantomeno unito e combattivo, a Marassi giocatori e allenatore sono sembrati lontani anni luce, con la confusione a regnare sovrana. Sarebbe meglio salutarsi qui, per non sprofondare ancora di più ed esporre Pippo ad un ludibrio che umanamente non merita.

Arbitro Abisso e assistenti 6 – Nessun errore da segnalare. Il direttore di gara lascia correre molto, ne viene fuori un match comunque corretto.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 40
2. Napoli 32
3. Inter 29
4. Milan 25
5. Lazio 24
6. Torino 21
7. Roma 20
8. Sassuolo 20
9. Parma 20
10. Sampdoria 19
11. Atalanta 18
12. Fiorentina 18
13. Cagliari 16
14. Genoa 15
15. Spal 14
16. Udinese 13
17. Empoli 13
18. Bologna 11
19. Frosinone 8
20. Chievo 2 (3 punti di penalizzazione)

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