Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Orsolini non basta, a Verona un altro preoccupante passo indietro: Chievo-Bologna 2-2

Orsolini non basta, a Verona un altro preoccupante passo indietro: Chievo-Bologna 2-2

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Chievo-Bologna, 12^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 11 novembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Ultima spiaggia per il Chievo, ancora fermo a -1 in classifica. Crocevia fondamentale per il Bologna, distante appena tre punti dalla zona retrocessione. Al Bentegodi di Verona va in scena un match che somiglia molto ad un dentro o fuori per la salvezza, nonostante il calendario dica solo 11 novembre. Inzaghi prosegue nel solco del 3-5-2 e conferma pressoché in blocco l’undici visto una settimana fa contro l’Atalanta, con l’unica eccezione del rientrante Danilo al posto di Gonzalez in difesa. Sul versante opposto Ventura, orfano di ben cinque giocatori tra cui Giaccherini, si schiera in maniera speculare con Radovanovic in cabina di regia e il tandem Meggiorini-Stepinski in avanti.
Anche stavolta i rossoblù partono fortissimo e al 3’ trovano il gol del vantaggio con un colpo di testa da sottomisura di Santander su traversone di Danilo. L’arbitro Orsato inizialmente annulla per offside, poi procede ad una on field review e convalida per un tocco di Bani che aveva rimesso in gioco il paraguaiano. Al 12’ ancora ‘El Ropero’ protagonista: gran giocata nello stretto per liberare al tiro Palacio, stoccata dell’argentino e miracolo di Sorrentino, graziato poi da Dzemaili che spara alle stelle la ribattuta. Gli ospiti tengono bene il campo e controllano il gioco, ma al 19’ ecco l’episodio che cambia l’inerzia del match: dribbling secco in area e conclusione di Kiyine, tocco col braccio (attaccato al corpo) di Calabresi e per Orsato è rigore. Dal dischetto Meggiorini spiazza Skorupski e trasforma.
A quel punto il Bologna si intimorisce e si abbassa troppo, il Chievo prende invece coraggio e guadagna metri su metri, arrivando spesso sulla trequarti avversaria e non concedendo praticamente più nulla ai felsinei. Tale scenario perdura fino al 45’, quando comunque il primo tempo sembra destinato a chiudersi in parità, ma a pochi secondi dall’intervallo il punteggio cambia ancora: Hetemaj scappa sulla fascia destra e mette in mezzo un pallone velenoso che Meggiorini pizzica in rovesciata e Obi spedisce nel sacco per il 2-1, mandando al tappeto i ragazzi di Inzaghi.
Al rientro dagli spogliatoi Pippo opera due cambi, inserendo Poli e Orsolini per Dzemaili e Calabresi, disegnando quindi un 4-3-3 con Mbaye e Krejci terzini. La mossa paga subito, perché all’11’ il ceco disegna un cross perfetto per la splendida incornata vincente proprio di Orsolini, al secondo gol in campionato. I veronesi rispondono con un colpo di tacco di Stepinski bloccato dal connazionale Skorupski, poi al 20’ è Santander ad avere sulla testa il pallone del 2-3 ma il suo colpo di testa da due passi è debole e centrale. Ci prova allora l’attaccante di scuola Ascoli, entrato benissimo in partita, a trafiggere di nuovo i padroni di casa, ma sul suo piazzato da posizione defilata Sorrentino si esalta e smanaccia in corner.
Nell’ultimo quarto d’ora gli uomini di Ventura tornano a mettere la testa fuori dal guscio, trascinati da un funambolico Kiyine e dalla qualità di Birsa, che al 19’ aveva rilevato Meggiorini. Al 27’ lo sloveno viene servito sulla corsa in piena area e con un diagonale di destro, non il suo piede forte, spedisce la sfera fuori di un soffio. Al 35’ Santander, anche oggi tra i migliori, scalda i guantoni di Sorrentino con una staffilata mancina da posizione defilata, mentre al 39’ sono i gialloblù a rendersi pericolosi: tiro ben indirizzato di Stepinski e salvataggio alla disperata col corpo di Mbaye, quindi la palla arriva a Depaoli che calcia e trova la deviazione decisiva di Skorupski.
Il sussulto conclusivo lo regala ancora lo scatenato Kiyine, perso da una retroguardia felsinea a dir poco distratta, che in pieno recupero si insinua in area piccola e viene stoppato da un’impeccabile scivolata di Orsolini, lui che difensore non è. È però l’uomo copertina di questo Bologna che sì stenta e non convince a pieno, ma che non si dà mai per vinto e riesce quasi sempre a reagire, dimostrando carattere e lucidità. Qualche nota positiva quindi c’è, un po’ offuscata dai tanti errori commessi, specialmente in fase difensiva, e alle fine per i rossoblù arriva un punto non affascinante (perché questo Chievo pur in crescita era e resta ultimo, e perché l’Empoli si avvicina in classifica) ma che in ottica salvezza potrebbe rivelarsi molto utile più avanti.

IL TABELLINO

CHIEVO (3-5-2): Sorrentino; Bani, Rossettini, Barba; Depaoli, Obi, Radovanovic, Hetemaj (22’ st Leris), Kiyine; Meggiorini (19’ st Birsa), Stepinski.
A disp.: Seculin, Semper, Cesar, Burruchaga, Juwara, Grubac, Pellissier.
All.: Ventura

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi (1’ st Orsolini), Danilo (25’ st Gonzalez), Helander; Mbaye, Dzemaili (1’ st Poli), Pulgar, Svanberg, Krejci; Palacio, Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Corbo, De Maio, Paz, Nagy, Destro, Falcinelli, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Orsato di Schio
Ammoniti: 5’ pt Meggiorini (C), 15’ pt Bani (C), 19’ pt Calabresi (B), 37’ pt Helander (B), 6’ st Krejci (B)
Espulsi:
Marcatori: 3’ pt Santander (B), 20’ pt rig. Meggiorini (C), 45’ pt Obi (C), 11’ st Orsolini (B)
Recupero: 1’ pt, 3’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Un paio di parate decisive, ma una sua uscita da brividi rischia di mandare in gol Stepinski.

Calabresi 5,5 – Secondo rigore procurato in questo campionato. Un po’ ingenuo.
Danilo 5,5 – Non si può barcollare contro l’ultima squadra in classifica. Affaticato, esce al posto di Gonzalez, che puntella un po’ meglio il reparto negli ultimi venti minuti.
Helander 5 – Troppi appoggi sbagliati, impostazione incerta, sempre in affanno.

Mbaye 5,5 – Bruciato sul gol di Obi, effettua un salvataggio sul finale che compensa parzialmente una prestazione sotto la sufficienza.
Dzemaili 5 – Un gol sbagliato che poteva valere il 2-0. La sua manovra anziché dare spinta alla squadra, la rallenta. Infatti è il primo ad uscire e a non vedere nemmeno il campo nel secondo tempo.
Pulgar 6 – Molta presenza e altrettanta corsa, un po’ farraginoso nella manovra.
Svanberg 5,5 – Non si mette mai in luce, quando c’è da dare battaglia la sua qualità viene appassita.
Krejci 6 – La sua posizione eternamente mortificata (laterale a tutta fascia anziché ala) gli impedisce di proiettarsi in avanti come dovrebbe. Brilla comunque per dedizione e pennella il cross del 2-2.

Santander 6 – Il gol in apertura (il primo di testa, il quarto stagionale) è un piccolo gioiello di precisione e opportunismo. Poi lotta e combatte nel deserto, spesso a cinquanta metri dalla porta.
Palacio 5,5 – Fiacco, a corto di ossigeno, a volte falloso perché arriva secondo sul pallone.

Orsolini (1’ st) 6,5 – Secondo gol stagionale, sempre da subentrante. Sfiora la doppietta su punizione.
Poli 6 (1’ st) – Entra nella ripresa aggiungendo peso a un centrocampo fin lì esangue.
Gonzalez (25’ st) 6 – Un po’ meglio del predecessore, anche se i pericoli non sono mancati.

Inzaghi 5,5 – E dunque per rianimare una squadra moribonda serviva proprio il Bologna, ora risucchiato ad un solo punto dalla zona retrocessione. Ma è sempre colpa dei rimpalli, pare.

Orsato e assistenti 5,5 – Il rigore concesso al Chievo appare un po’ troppo generoso, Calabresi era a poco più di un metro e il suo braccio non così largo.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 34
2. Napoli 28
3. Inter 25
4. Lazio 22
5. Milan 21
6. Roma 19
7. Sassuolo 19
8. Atalanta 18
9. Torino 17
10. Parma 17
11. Fiorentina 17
12. Sampdoria 15
13. Genoa 14
14. Cagliari 14
15. Spal 13
16. Bologna 10
17. Udinese 9
18. Empoli 9
19. Frosinone 7
20. Chievo 0 (3 punti di penalizzazione)

© Riproduzione Riservata