Partita senza storia allo Stadium: Juventus-Bologna 2-0

Partita senza storia allo Stadium: Juventus-Bologna 2-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Juventus-Bologna, 6^ giornata del campionato di Serie A, giocata mercoledì 26 settembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

La sesta giornata di Serie A si gioca in infrasettimanale, e a Torino va in scena la sfida impari tra la solita stratosferica Juventus a punteggio pieno e un Bologna rivitalizzato dalla vittoria interna contro la Roma ma pur sempre in zona retrocessione. Allegri opera un po’ di turnover in vista dello scontro diretto contro il Napoli, facendo riposare i titolarissimi Szczesny, Chiellini e Mandzukic e passando ad un 3-5-2 con Perin tra i pali, Barzagli al rientro in difesa e la coppia CR7-Dybala davanti. Inzaghi, orfano di Donsah, Helander, Palacio, Poli e Pulgar, oltre a Santander e Svanberg acciaccati, schiera i suoi uomini in maniera speculare ma con tante novità di formazione: Paz all’esordio nei tre dietro, Mbaye in fascia destra al posto di Mattiello, Krejci mezzala e un tandem offensivo inedito formato da Falcinelli e Destro.
I primi dieci minuti sono un vero e proprio assedio, e a forza di attaccare i padroni di casa passano in vantaggio: al 12’ Dybala, appena dentro l’area, legge male un lancio lungo di Bonucci, la palla gli rimbalza casualmente sulla schiena e capita tra i piedi di Matuidi, che calcia e trova i guantoni di Skorupski; sul pallone vagante, però, si fionda sempre il furetto argentino, che con un bel destro al volo trafigge il portiere polacco, impossibilitato a recuperare in tempo la posizione. Altri quattro giri di lancette e i bianconeri raddoppiano: Bentancur strappa la palla a Krejci, dialoga con Cuadrado e dal cerchio di centrocampo apre sulla sinistra per Dybala; l’argentino crossa per Ronaldo, che la impatta al volo trovando una sorta di tiro-cross su cui è svelto ad avventarsi Matuidi, colpevolmente lasciato libero dalla difesa.
I giocatori del Bologna, più che vendere cara la pelle come chiesto alla vigilia dal loro allenatore, si aggirano in pantofole sul prato dell’Allianz Stadium, e così al 25’ Ronaldo e scarica una potente rasoiata che esalta i riflessi di Skorupski. La reazione degli ospiti all’umiliante torello juventino arriva solo attorno alla mezzora, prima con una girata di Falcinelli in mischia che si perde a lato e subito dopo con una conclusione a giro sempre dell’ex Sassuolo che sibila a lato del palo. Si va al riposo solo sul 2-0, e c’è anche da ringraziare.
Nella ripresa, manco a dirlo, il copione non cambia, con i rossoblù leggermente più vivi ma la corazzata di Allegri comunque in totale controllo del match. Al 15’ Cancelo si accentra dalla sinistra e lascia partire un missile destinato sotto la traversa che Skorupski ‒ il migliore dei suoi ‒ è bravissimo a deviare in corner. Al 23’ Inzaghi cambia quindi volto all’attacco inserendo Okwonkwo e Santander per Falcinelli e Destro, e se non altro viene ripagato con qualche interessante guizzo dal giovane nigeriano, che al 37’ Benatia spinge a terra in piena area: da regolamento il rigore c’è, ma non per Mariani e i suoi collaboratori in cabina VAR. Nel finale Ronaldo e il nuovo entrato Emre Can provano a fare tris, ma ancora una volta Skorupski è formidabile nella risposta, consentendo ai suoi compagni di salvare almeno l’onore.
Niente di nuovo, visto anche e soprattutto l’atteggiamento con cui Dzemaili e compagni si sono presentati in campo: Juventus troppo forte per un Bologna rimaneggiato, molle e con la testa già rivolta alla gara di domenica, quando al Dall’Ara arriverà l’Udinese di Velazquez. Una gara che andrà assolutamente vinta, per mettere la testa fuori dalla zona calda e non cancellare in pochi giorni i progressi mostrati contro la Roma e tenuti ben nascosti stasera all’ombra della Mole.

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Barzagli (40’ st A. Sandro), Bonucci, Benatia; Cuadrado (31’ st Bernardeschi), Bentancur, Pjanic (19’ st E. Can), Matuidi, J. Cancelo; Dybala, C. Ronaldo.
A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Chiellini, Rugani, Mandzukic.
All.: Allegri

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Paz; Mbaye, Dzemaili, Nagy, Krejci, Dijks (41’ st Orsolini); Destro (23’ st Santander), Falcinelli (23’ st Okwonkwo).
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Gonzalez, Mattiello, Svanberg, Valencia.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Mariani di Aprilia
Ammoniti: 33’ pt Pjanic (J), 37’ pt Paz (B), 22’ st Danilo (B), 26’ st Calabresi (B), 29’ st Cuadrado (J)
Espulsi:
Marcatori: 12’ pt Dybala (J), 16’ pt Matuidi (J)
Recupero: 1’ pt, 3‘ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Evita il 3, il 4, il 5-0. Ma i due gol iniziali, soprattutto il primo, sono in parte sua responsabilità, condivisa coi difensori.

Calabresi 6 – Il meno malvagio della difesa, regge con caparbietà fino all’ultimo, mettendoci più cuore e più impegno degli altri, finendo nel gorgo per la straripante superiorità dell’avversario.
Danilo 5 – Con Paz non riesce a fermare Dybala nell’azione del vantaggio. È l’immagine di un’approssimazione diffusa, che lui dovrebbe evitare dall’alto dell’esperienza.
Paz 5 – Non controlla Dybala sul primo gol e si fa trovare sempre in ritardo.

Mbaye 5,5 – In ritardo sull’affondo di Matuidi per il 2-0 che chiude la partita.
Dzemaili 5,5 – Non serve molto alla causa nemmeno la sua esperienza.
Nagy 5,5 – Schiacciato fisicamente come una gazzella in mezzo agli elefanti, se non altro smista diversi palloni con precisione.
Krejci 5,5 – Un tiro su punizione che almeno sporca i guantoni di Perin. Ruolo non suo, ma almeno ha trovato continuità. Due partite consecutive era da tre anni che non le faceva.
Dijks 5 – Quando Ronaldo taglia la difesa per servire Matuidi (o per tirare?) lui è a tre metri di distanza, sapendo che a CR7 bastano trenta centimetri per fare la differenza.

Falcinelli 5,5 – Due conclusioni fuori attorno alla mezzora almeno per dire di averci provato. Ma non diciamo a quale velocità girava il pallone.
Destro 5 – Non si vede, se non al momento del cambio.

Okwonkwo (23′ st) s.v. – Venti minuti per rilevare Falcinelli, senza cambiare nulla alla partita. Cade in area ma (per Mariani e il VAR) non è rigore.
Santander (23′ st) s.v. – Solo il gusto di sentirsi cantare «che ce frega di Ronaldo…» in faccia al legittimo titolare del nome.
Orsolini (41′ st) s.v. – A che serve metterlo a cinque minuti dalla fine?

Inzaghi 5,5 – Va bene, non sono queste le partite da vincere. Ma dopo un quarto d’ora era già calato il de profundis. Udinese gara cruciale per capire di che pasta è fatta questa squadra.

Arbitro Mariani e assistenti 5,5 – Due episodi in area di rigore, uno per parte, in cui il direttore di gara non convince. E il fallo di Pjanic su Krejci al 33′ è più da rosso che da giallo.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 18
2. Napoli 15
3. Sassuolo 13
4. Lazio 12
5. Inter 10
6. Fiorentina 10
7. Milan 9
8. Genoa 9
9. Spal 9
10. Sampdoria 8
11. Roma 8
12. Udinese 8
13. Parma 7
14. Atalanta 6
15. Torino 6
16. Cagliari 6
17. Empoli 5
18. Bologna 4
19. Frosinone 1
20. Chievo -1 (3 punti di penalizzazione)

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