Prestazione maiuscola e tre punti pesantissimi in casa granata: Torino-Bologna 2-3

Prestazione maiuscola e tre punti pesantissimi in casa granata: Torino-Bologna 2-3

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Torino-Bologna, 28^ giornata del campionato di Serie A, giocata sabato 16 marzo 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Il Torino per continuare a sognare l’Europa League o chissà, forse anche qualcosa in più. Il Bologna per rispondere alla vittoria della Spal sulla Roma e uscire dalla zona retrocessione, in attesa di Empoli-Frosinone che si giocherà domani. Obiettivi importanti e match delicato allo stadio Olimpico, dove il grande ex Mihajlovic si presenta con lo stesso 4-2-3-1 che ha sconfitto il Cagliari la scorsa settimana, con Orsolini titolare e Palacio centravanti in luogo dell’acciaccato Santander. Sul versante opposto Mazzarri, senza infortunati né squalificati, prosegue nel solco del 3-5-2 con Rincon davanti alla difesa, Aina e Ansaldi sulla corsie laterali e Zaza al fianco di Belotti in avanti.
Il match è vibrante fin dalle prime battute, al 3’ una botta di Palacio termina in rete ma il gol viene annullato per fuorigioco di Lyanco a due passi da Sirigu, poi al 5’ Meité impegna severamente Skorupski e sulla ribattuta Belotti spara alto a porta sguarnita. Un minuto dopo i granata passano in vantaggio: corner di Baselli, velo di Rincon, destro dal limite di Ansaldi e sfortunata deviazione nel sacco di Pulgar, che avrà però modo di rifarsi. Nonostante la mazzata i rossoblù non mollano, e al 7’ serve un Sirigu davvero superlativo per opporsi ad una potente rasoiata di Orsolini, mentre al 14’ un’incornata di Sansone su cross dello stesso Orsolini si perde di poco sopra la traversa.
I ritmi sono altissimi e al 22’ ne fa le spese Dzemaili, costretto ad uscire per un problema muscolare. Al suo posto Poli, che entra benissimo in partita e al 29’ va ad impattare di testa il pallone dell’1-1, finalizzando una bella combinazione Orsolini-Palacio sulla fascia destra. Il Bologna si fa preferire e al 31’ Sansone sfiora il raddoppio con una volée sporcata in angolo da Izzo. Ma il meritato 2-1 arriva comunque, perché al 33’ Meité tocca nettamente col braccio la sfera in area e l’arbitro Mariani concede il rigore in seguito a segnalazione VAR e on field review. Dal dischetto Pulgar, che l’anno scorso proprio qui a Torino aveva calciato addosso a Sirigu, trasforma di giustezza come contro il Cagliari.
Si va così all’intervallo con gli ospiti in vantaggio e si riparte con i padroni di casa alla caccia del pareggio: al 2’ sassata di Ansaldi bloccata da Skorupski, e al 3’ conclusione altrettanto potente ma troppo centrale di Zaza. Il portiere polacco è splendido protagonista anche all’11, quando vola a respingere una cannonata di Rincon, poi al 13’ ecco una nuova ondata felsinea a travolgere il Toro: uno stratosferico Palacio ubriaca di finte Nkoulou e lo salta, palla col contagiri sulla testa di Sansone e 3-1. Festa? No, entusiasmo da frenare, perché dopo un interminabile consulto tra Mariani e il VAR Orsato la rete viene annullata per offside (spalla dell’ex Villarreal di poco oltre l’ultimo difensore).
La formazione di Mihajlovic, tuttavia, reagisce alla doccia fredda con veemenza, senza scomporsi più di tanto, e al 20’ si va a riprendere il doppio vantaggio: ennesimo pallone recuperato nella metà campo avversaria da Soriano, tocco per Palacio e nuovo assist al bacio del ‘Trenza’, stavolta per Orsolini, che controlla alla perfezione e di punta fredda Sirigu. Tutto regolare, per la gioia incontenibile dei tifosi rossoblù arrivati in Piemonte e la disperazione di Mazzarri, che passa ad una sorta di 4-2-4 inserendo anche Berenguer e Lukic (in precedenza era entrato Iago Falque). Al 25’ Belotti, sontuoso nel controllo volante, chiama Skorupski ad un intervento prodigioso in uscita bassa, ma è solo un fuoco di paglia.
La situazione sembra infatti in pieno controllo dei ragazzi in maglia bianca, ma al 43’ ecco l’episodio che regala un finale da brividi: secondo ‒ severissimo ‒ giallo per Lyanco, tra i migliori in assoluto, punizione per i granata e inzuccata di Izzo che coglie impreparato sul primo palo il fin lì irreprensibile Skorupski. Siamo 2-3 e i minuti di recupero sono ben sei, che iniziano con una staffilata dalla distanza di Iago Falque neutralizzata dal numero 28, puntuale nel riscattarsi e nel far rifiatare i suoi compagni (tra cui i subentrati Svanberg e Mattiello). Gli ultimi giri di lancette, resi leggermente meno pesanti da un’ingenuità di Aina, che irride il direttore di gara e si fa cacciare, trascorrono quasi tutti con la sfera incollata al piede fatato di Palacio.
E allora vince il Bologna, che ferma la striscia di sette risultati utili del Torino e saluta, almeno per qualche ora, il terzultimo posto. Un successo brillante, appagante, con il predominio mescolato alla sofferenza, con la qualità e la quantità ad abbracciarsi dall’inizio alla fine, con le giocate, la lucidità e la compattezza tipica delle grandi squadre. Un successo che, al di là di come sarà la classifica domani sera, consente al condottiero Mihajlovic e ai suoi uomini di aumentare ulteriormente la propria autostima e guardare al prossimo futuro con più serenità, lanciando un messaggio molto chiaro alla concorrenza: i rossoblù non mollano, anzi, il bello viene proprio adesso.

IL TABELLINO

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji (28’ st Berenguer); Aina, Baselli (10’ st I. Falque), Rincon, Meité (32’ st Lukic), Ansaldi; Zaza, Belotti.
A disp.: Ichazo, Rosati, Bremer, De Silvestri, Moretti, Parigini.
All.: Mazzarri

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili (22’ pt Poli), Pulgar; Orsolini (41’ st Mattiello), Soriano, Sansone (37’ st Svanberg); Palacio.
A disp.: Da Costa, Calabresi, Gonzalez, Paz, Donsah, Krejci, Destro, Edera, Falcinelli.
All.:  Mihajlovic

Arbitro: Mariani di Aprilia
Ammoniti: 11’ pt Baselli (T), 41’ pt Soriano (B), 5’ st Sansone (B), 13’ st Lyanco (B), 30’ st Nkoulou (T), 47’ st Aina (T), 50’ st Berenguer (T)
Espulsi: 43’ st Lyanco (B) per doppia ammonizione, 47’ st Aina (T)
Marcatori: 6’ pt aut. Pulgar (T), 29’ pt Poli (B), 34’ rig. Pulgar (B), 20’ st Orsolini (B), 44’ st Izzo (T)
Recupero: 2’ pt, 6’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 7 – Perfetto nelle uscite alte, para praticamente tutto ciò che può parare e mette anche la sua firma su un successo fondamentale. Capitola solo nel finale sulla beffarda incornata di Izzo, ma lo perdoniamo.

Mbaye 6 – L’unica sufficienza risicata di stasera, ma la sua è comunque una prestazione generosa. Purtroppo macchiata da imprecisioni che rischiano di costare caro.
Danilo 7 – Il leader della difesa sarà pure Lyanco, come sostiene Mihajlovic, ma l’età dell’ex Udinese si vede e la sua esperienza serve a imbrigliare in un giro di corda sia Zaza sia Belotti.
Lyanco 6,5 – Prestazione maiuscola, penalizzata da un’ingenua doppia ammonizione che complica la vita al Bologna in vista della ripresa col Sassuolo.
Dijks 6,5 – Tiene la fascia e fa quasi dimenticare a Mazzarri che esista quel fronte offensivo.

Dzemaili s.v. – Spiace sottolinearlo, ma quando esce cambia la partita del Bologna. In meglio. Poli dà eguale spinta ma anche marcature e posizioni più precise, oltre al gol del momentaneo 1-1.
Pulgar 7 – Freddo nel realizzare dal dischetto un rigore decisivo, nello stesso stadio dove sbagliò il suo primo tentativo in rossoblù.

Orsolini 7 – Stavolta sottoporta non sbaglia. Il 3-1 spiana la strada verso i tre punti e riscatta un errore da analoga posizione col Cagliari.
Soriano 6,5 – Beccato dai fischi inclementi dei tifosi granata, anche a partita finita, ruba – tra le altre – la palla che manderà in porta Orsolini (via Palacio).
Sansone 6,5 – Firmerebbe il gol del 3-1 prima di Orsolini, ma l’arbitro annulla dopo cinque infiniti minuti di consulto col VAR. Prestazione di altissima qualità, al di là della (non) rete.

Palacio 8 – Olimpico, titanico e qualsiasi superlativo vi venga in mente, per un trentasettenne che gioca con la fame e l’entusiasmo di un quindicenne al debutto. Segna il primo gol della partita dopo due minuti, annullato per fuorigioco attivo di Lyanco.

Poli (22’ st) 7,5 – Entra e cambia la partita. Segnando, ma tenendo anche ordine in campo. Stavolta non sbaglia veramente nulla.
Svanberg (37’ st) 6 – Forza e lucidità nel finale, quando i nervi cominciano a saltare.
Mattiello (41’ st) s.v. – Solo quattro minuti più recupero, quasi un cameo nel forcing granata.

Mihajlovic 8 – Mai il Bologna aveva segnato tre gol fuori casa quest’anno. Ha battuto una squadra che ne aveva persa solo una nelle ultime undici. Bisogna aggiungere altro?

Arbitro Mariani e assistenti 5,5 – Il direttore di gara lascia molto giocare, e lo spettacolo ne trae beneficio, ma ammonisce decisamente troppo. Severissimi, ad esempio, i due gialli a Lyanco. Corretto, proprio al millimetro, l’operato degli assistenti VAR Orsato e Mondin.

GLI HIGHLIGHTS

 

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 75
2. Napoli 60
3. Inter 53
4. Milan 51
5. Lazio 48
6. Roma 47
7. Atalanta 45
8. Torino 44
9. Sampdoria 42
10. Fiorentina 37
11. Genoa 33
12. Parma 33
13. Sassuolo 32
14. Cagliari 30
15. Spal 26
16. Empoli 25
17. Udinese 25
18. Bologna 24
19. Frosinone 17
20. Chievo 11 (3 punti di penalizzazione)

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Foto: bolognafc.it